politica

Statuto Comunale e Regolamento del Consiglio, approvate modifiche e integrazioni

martedì 3 luglio 2018
Statuto Comunale e Regolamento del Consiglio, approvate modifiche e integrazioni

Nella seduta di lunedì 2 luglio, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità alcune modifiche e integrazioni al testo vigente dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale di cui è stata unificata la discussione procedendo poi alla votazione separata.

Lo Statuto Comunale era stato approvato nel 2000, già aggiornato nel 2003 e 2004 ed ora rivisitato complessivamente per adeguarlo al vigente dettato normativo. Il nuovo Statuto che è scaturito dalla Conferenza dei Capigruppo Consiliari, su iniziativa del Presidente del Consiglio Comunale, sostituisce integralmente il precedente, sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione ed affisso all’Albo Pretorio dell’Ente per 30 giorni consecutivi; entrerà in vigore dopo tale periodo e sarà inviato al Ministero dell’interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.

Il nuovo Statuto passa da 90 a 78 articoli. Accanto ad alcuni adeguamenti circa la decadenza dei Consiglieri per assenze ingiustificate, le indennità di funzione, le proposte di deliberazioni, la validità delle sedute, tra le novità più significative si segnalano quelle inerenti: il rispetto del principio della parità di genere; gli istituti della partecipazione popolare la cui composizione e funzionalità sono rimandati ad un apposito “Regolamento”; il Comune assolve agli obblighi di pubblicazione nell’ambito della sezione “Amministrazione Trasparente” presente sul sito internet istituzionale; sempre per gli aspetti della partecipazione, decentramento, informazione, cooperazione, il Comune riconosce, quale presupposto, l’informazione sui programmi, sulle decisioni e sugli atti e provvedimenti comunali.

Assicura a tal fine mezzi e strumenti idonei dotandosi di ogni e qualsiasi strumento e mezzo tecnologico e/o telematico, compresa la trasmissione in streaming, funzionale a rendere efficace ed attuale la conoscenza e la partecipazione della cittadinanza; il Comune favorisce, inoltre, le forme di cooperazione internazionale nell’interesse di una migliore attuazione dei programmi ed erogazione dei servizi dell’amministrazione; si introduce, inoltre, il principio per favorire e promuovere le misure per l’attuazione del diritto al lavoro finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo della piena occupazione. Sono poi eliminati gli articoli relativi al Capo VI “Difensore Civico” ed è rimodulato il Capo II “Enti, aziende, istituzioni e società a partecipazione comunale”. Il Regolamento del Consiglio Comunale è stato adeguato al vigente dettato normativo ed armonizzarlo con il nuovo Statuto Comunale. Il nuovo testo sostituirà integralmente quello approvato nel 2006 e successivamente rivisitato nel 2012 e 2014.

Le due pratiche sono state illustrate dal Presidente del Consiglio Comunale, Angelo Pettinacci che ha detto: “gli atti partono da lontano. L’ultima modifica dello Statuto è del 2004 mentre quella del Regolamento è del 2014. Al momento dell’insediamento alla presidenza ho trovato alcune note di modifica che arrivavano già dal precedente consiglio. In questa consiliatura sono state raccolte anche altre proposte pervenute dai Consiglieri. Siamo intervenuti assicurare il numero legale per la funzionalità Commissione di Controllo e Garanzia nel numero di 6 membri) e sull’organizzazione dei lavori. Al fine di efficientare i lavori in aula sono stati ridotti i tempi di discussione, portando ordini del giorno e mozioni in presentazione alla 2^ Commissione Consiliare. Lo Statuto, infine, è frutto di ulteriori approfondimenti richiesti dalla Cons.ra Vergaglia”.

Dibattito, Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “ringrazio il Presidente del buon lavoro fatto anche con la Commissione di Controllo e Garanzia. Il fatto di poter discutere le mozioni e gli ordini del giorno già in sede di commissione per sviscerare meglio le varie tematiche e trovare punti di convergenza è motivo di crescita perché le mozioni attengono ad argomenti di interesse generale. Ringrazio tutti i consiglieri che hanno dato il loro contributo”.

Lucia Vergaglia (M5S): “mi sento onorata di aver potuto partecipare alla modifica e soddisfatta che il lavoro che ho portato sia stato esaminato e condiviso. Registro una convergenza importante da parte della maggioranza; mi riferisco ad esempio al Cons.re Talanti per quanto riguarda i temi della cooperazione, partecipazione ed informazione. La collaborazione a venire incontro alle esigenze dei consiglieri da parte del Presidente ha consentito una buona soluzione regolamentare anche rispetto alla questione delle assenze. Il regolamento ripropone i principi fissati tuttavia vi è stato un rafforzamento del ruolo del consigliere comunale. Penso che incarichi e missioni esterne debbono essere agevolate con spese ovviamente documentate in maniera certa e indiscutibile, al fine di non ostacolare la logica della cooperazione internazionale che va incentivata per rendere la nostra città più moderna. Elemento straordinario è l’inserimento nello Statuto del diritto al lavoro”.

Antonella Frate (PSI): “è stato fatto un ottimo lavoro. vorrei solo una precisazione sul titolo 3 della partecipazione popolare, ovvero, per i Consigli di Zona è stato previsto apposito regolamento, è già redatto o è da prevedere?”

Andrea Taddei (PD): “ci complimentiamo con l’Ufficio di Presidenza e la Segreteria Generale. Il lavoro che è stato fatto è andato nell’ottica di un efficientamento del ruolo del Consiglio Comunale e sulle sue modalità di funzionamento. Inoltre, vi è una valorizzazione delle commissioni come luogo anche di mediazione politica. Un lavoro lungo che ha prodotto un suo risultato aprezzabile”.

Replica Presidente Pettinacci: “ringrazio tutta la conferenza dei capigruppo che ha svolto un lavoro di squadra. Tutti dobbiamo essere orgogliosi di aver contribuito alla riscrittura della carta statutaria del nostro Comune. I Consigli di Zona non sono stati dimenticati, ma c’è da fare un lavoro più profondo, ascoltando la gente prima di tutto e finalizzato a trovare una forma nuova. Serve però più tempo quindi, in attesa di questo lavoro che sicuramente faremo, abbiamo preferito non fermare nel frattempo lo Statuto e il Regolamento”.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto

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