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"Modificare l'accordo per realizzare il Palazzo della Salute"

giovedì 26 aprile 2018
"Modificare l'accordo per realizzare il Palazzo della Salute"

Nell’ambito della sessione dedicata al question time della seduta di giovedì 26 aprile dell’Assemblea legislativa, il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Misto-Umbria next) ha chiesto all’assessore alla Salute, Luca Barberini, gli intendimenti dell’Esecutivo rispetto al ‘Palazzo della Salute’ di Orvieto. De Vincenzi chiede di sapere gli intendimenti della Giunta in merito alla “modifica dell'Accordo di programma sottoscritto il 20 marzo 2015 tra Regione Umbria, Comune di Orvieto e Azienda Usl Umbria 2 per procedere alla realizzazione del ‘Palazzo della Salute’ anche senza la prevista alienazione di alcuni immobili; e se, visto l'esito fallimentare dell'asta e le istanze del territorio, la Regione è intenzionata a modificare l'Accordo di programma per realizzare il ‘Palazzo della Salute’ di Orvieto senza procedere all'alienazione degli immobili”.

De Vincenzi ha spiegato che la “soluzione prevista sembra oramai fuori logica. L’accordo prevede l'impegno dell'Asl a procedere all'alienazione del complesso ospedaliero dismesso S. Maria della Stella; l'impegno, con il parere favorevole della Regione, a realizzare nella porzione della ex Caserma Piave la struttura unificata dei servizi sanitari, il Palazzo della Salute, e a procedere alla dismissione dei beni immobili siti in Orvieto non strettamente funzionali o non più necessari. L'impegno dell’Asl a destinare le risorse derivanti da queste alienazioni al progetto del ‘Palazzo della Salute’, nonché ad ulteriori investimenti inerenti il patrimonio immobiliare e/o le dotazioni tecnologiche.

L'impegno dell'Asl a rimborsare al Comune le spese sostenute per le opere realizzate per la conservazione ed il miglioramento del complesso ospedaliero dismesso. Ricordo il rilascio dell'autorizzazione regionale per poter procedere alla vendita del complesso ospedaliero dismesso S. Maria della Stella, con un valore di mercato pari a 3,5 milioni di euro, dell’immobile denominato ‘ex Pediatria’, con un valore di mercato pari ad euro 950mila euro. Ma l'asta pubblica (conclusasi lo scorso 20 febbraio), non ha portato all'alienazione dei beni considerati così come nelle attese del bando”.

Nella risposta l’’assessore Luca Barberini ha risposto che “l’accordo sta andando avanti anche perché le risposte che vengono individuate sono di assoluta qualità per assicurare servizi adeguati ad Orvieto. Ci sono atti e risorse per dare impulso all’accordo e arrivare a realizzare gli interventi nei tempi previsti. L’accordo di programma è stato riconfermato nel 2015 e la Asl 2 sta dando attuazione all’accordo nei termini. In particolare il valore del complesso ospedaliero dismesso e dell’ex pediatria è stato stabilito da enti terzi in 4milioni 450mila euro.

Questo perché l’andamento del mercato immobiliare ha determinato un deprezzamento del mercato e inoltre è da considerare la necessità di una pesante ricostruzione per poterli utilizzare. È già stato fatto un primo tentativo di asta, dove c’è stata esclusivamente un’offerta che non rispettava i requisiti formali dell’asta. Per quanto riguarda la caserma ex Piave, dove saranno realizzati tutti gli interventi distrettuali, la Casa della Salute di Orvieto e saranno usati anche alcuni spazi per archivio, l’attività sta andando speditamente avanti in esecuzioni del piano lavori 2018-2019, dove questi interventi vengono stimati in 2,5 milioni di euro con finanziamento derivante da alienazioni immobiliari”.

Nella sua replica De Vincenzi ha detto che “perseguire ancora in questo obiettivo non risolverà i problemi. Oggi investire su stabili di così grandi dimensioni non dà garanzie. E il risultato dell’asta l’ha dimostrato. Bisogna tener conto dalle indicazioni e dei timori che vengono dalla popolazione e dalle associazioni. Esprimiamo grandi perplessità sull’efficienza delle soluzioni trovate. Invitiamo a riconsiderare attentamente tutto quanto”.

Fonte: Consiglio Regionale dell'Umbria

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