politica

La Uil primo sindacato alle elezioni delle Rsu al Comune di Orvieto

venerdì 20 aprile 2018
La Uil primo sindacato alle elezioni delle Rsu al Comune di Orvieto

Si sono concluse nella prima mattinata di venerdì 20 aprile le operazioni di scrutinio per l'elezione di sette rappresentanti delle rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori del Comune di Orvieto. Per la seconda volta consecutiva, a distanza di tre anni dalla precedente tornata elettorale, la Uil Fpl conquista il primato - con il 40,58% dei voti - confermando la propria rappresentatività all’interno dell’Ente.

Dei 143 aventi diritto al voto - di cui 81 uomini e 62 donne - hanno votato in 138, di cui 79 maschi e 59 femmine (pari al 96,50%). Le varie sigle sindacali hanno ottenuto il seguente risultato:

- Lista Uil Fpl – 56 voti 40,58% (3 rappresentanti), risultano eletti Mara Monachino (14 preferenze), Enzo Giuliani (11 preferenze), Massimo Bianchini (9 preferenze)
- Lista Cgil Fp – 50 voti 36,50% (2 rappresentanti), risultano eletti Cristiano Baciarello, Claudia Cordovani
- Lista Usb Pi – 18 voti 13,14% (1 rappresentante), risulta eletto Massimo Marinelli
- Lista Cisl Fp – 13 voti 9,48% (1 rappresentante), risulta eletto Natascia Catteruccia

Schede bianche: 1

"Grazie a tutti gli iscritti e a tutti i lavoratori del Comune di Orvieto per il brillante successo ottenuto - commentano Mara Monachino, coordinatrice Gruppo Aziendale UIL FPL del Comune, e Velio Massini Rosati della Segreteria Provinciale UIL FPL - grazie in particolare ai candidati per il loro impegno che ha permesso di bissare il primato, segno di riconoscimento del lavoro svolto nel precedente mandato. E’ da sottolineare inoltre la straordinaria partecipazione al voto che testimonia l’elevato grado di rappresentatività del sindacato nel suo complesso e lo stretto rapporto che continua a mantenere con i lavoratori del settore pubblico".

"Intanto - commentano dalla UIL Terni - l’alta affluenza, complessivamente superiore all’ 80%, dimostra che i lavoratori sentono forte il sindacato e pongono fiducia in esso. Fanno ridere quei politici, nazionali e locali, che racimolano bassissime percentuali di votanti alle elezioni e sentenziano contro il sindacato annoverandolo tra gli strumenti del passato. Il sindacato invece si conferma come uno dei pochi punti di riferimento dei cittadini, dentro e fuori dei posti di lavoro.

I dati dimostrano poi, contrariamente a quanti auspicavano risultati diversi, che il sindacato di mestiere o cosiddetto autonomo registra un grande flop e si dimostra così che la demagogia non paga. In tutti i comparti il sindacato confederale si pone di gran lunga come il sindacato di riferimento dei lavoratori.

Nell’ambito territoriale emerge la netta affermazione nelle autonomie locali della UIL che si conferma come primo sindacato alla Regione dell’Umbria, al Comune di Terni, al Comune di Orvieto e in gran parte dei piccoli Comuni, alla Camera di Commercio. Complessivamente la UIL è il primo sindacato a livello territoriale considerando tutti gli enti locali. Bene la UIL anche in Sanità, nello Stato e nella Scuola. In tutti i comparti la UIL, in coerenza anche con la crescita degli iscritti, non solo si consolida ma cresce.

Il dato tuttavia più rilevante è sicuramente al Comune di Terni e non perché la UIL si conferma, e non era scontato, come il primo sindacato. Quello che emerge è la dimensione dei consensi che non hanno eguali, in enti locali di tale dimensione, almeno nella nostra realtà umbra. La UIL al Comune di Terni raccoglie il 48% dei consensi sfiorando la maggioranza assoluta. In pratica 1 dipendente su 2 ha votato UIL.

Un bel monito anche per coloro che si accingono a candidarsi a sindaco della Città e che farebbero bene ad ascoltare anche i lavoratori dell’ente, e chi li rappresenta, già nella fase di elaborazione dei programmi. Dunque una netta affermazione della UIL che interpretiamo come consenso ed incoraggiamento verso un modo di fare sindacato ogni giorno tra la gente, fuori dagli schemi e dalle stantie ritualità, con determinazione ma anche capacità propositiva e a difesa degli interessi del territorio".

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