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Appello del Pd a commercianti e minoranze: "Il confronto va fatto sui progetti"

venerdì 23 marzo 2018
Appello del Pd a commercianti e minoranze: "Il confronto va fatto sui progetti"

La posizione del Partito Democratico sulla pedonalizzazione di Piazza del Popolo - definita, tra le altre cose, "emblema del fallimento dei metodi di partecipazione fin qui portati avanti" - è stata al centro venerdì 23 marzo di una conferenza stampa, svoltasi alla presenza del capogruppo consiliare Andrea Taddei e della presidente Elisabetta Bronzetti al termine di una settimana scandita da non poche polemiche rispetto a una decisione ufficializzata con una serie di provvedimenti che verranno attuati gradualmente.

"Una situazione - ha spiegato il segretario Andrea Scopetti - che è arrivata al suo epilogo. In questo periodo, il Pd ha cercato di ascoltare in silenzio e capire. Abbiamo ascoltato con attenzione il disagio che i commercianti del centro storico hanno espresso. Non si doveva arrivare a questo punto. Arrivare a 24 ore dall'attuazione di una scelta in queste condizioni non è facile. Abbiamo cercato di dare risposte, unendo la città che su un tema come questo si è invece divisa".

"I modelli partecipativi messi in campo negli ultimi dieci anni - ha aggiunto il segretario del Pd - non hanno funzionato altrimenti non si respirerebbe questo clima. L'efficienza e l'efficacia di strumenti come il Qvs ci dicono che vanno ripensati, così come il risultato delle elezioni ci dice che la città va ascoltata. Abbiamo ribadito più volte che la città ha bisogno di andare verso un nuovo Piano Strategico della Mobilità. L'ultimo è del 2007. Da allora, si è andati a fare delle scelte che non hanno riguardato un obiettivo strategico".

Per il Partito Democratico "i focus group avviati nel 2015 come metodo dal Pd sono serviti per tastare i problemi. La chiusura imminente di Piazza del Popolo ha diviso la città. Accogliendo alcune richieste, abbiamo fatto delle proposte al sindaco e alla giunta per andare incontro alle sensibilità emerse. La proposta parte da una scelta fatta dalla giunta. Da domani possiamo parlare di una Piazza del Popolo aperta alla città, così come Piazza Vivaria e Largo Mazzini nella quale saranno realizzati dei posti auto destinati ai disabili. I 21 posti auto che si perderanno verranno sostituiti da 46 posti auto da aprire alla possibilità di sosta".

Scopetti ha poi rimarcato che "una piccola percentuale di turisti arriva in queste piazze, la gran parte è costituita da residenti e cittadini dei Comuni limitrofi. Abbiamo trovato un accordo unanime di sindaco e giunta. Le modifiche saranno graduali, nel pomeriggio di sabato 24 marzo sarà già possibile parcheggiare gratuitamente, poi verrà la segnaletica e nei giorni successivi alla Pasqua tutte le misure saranno adottate. Si restituisce così Piazza del Popolo alla città, dopo Piazza della Repubblica e Piazza del Duomo. Questo non è un progetto, ma è un'azione che risponde ad obiettivi".

La riqualificazione proposta dal Pd guarda anche ad azioni sostanziali sulla vivibilità della piazza. "Ci sono idee - ha puntualizzato Scopetti - anche per la Chiesa di San Rocco, il Palazzo dei Sette, il Palazzo del Capitano del Popolo e in particolare la Sala Expò che dovrà diventare parte integrante della piazza. Qui, è possibile allestire un auditorium permanente dove organizzare una stagione culturale costante. Il raddoppio del parcheggio di Piazzale Cimicchi ha tempi più ampi, ma rientra in quella visione complessiva del centro storico. Allo stesso modo va posta l'attenzione su Via della Cava, dovrà nell'immediato partirà un monitoraggio più attento e utile a capire l'effetto sul traffico dei nuovi provvedimenti".

Infine, il percorso di riorganizzazione del centro storico discusso dal Pd non può prescindere dai palazzi inutilizzati. "Non è con la battaglia di Piazza del Popolo che la città potrà creare sviluppo e reddito - ha sottolineato il segretario -, ma rimettendo in funzioni gli immobili pubblici e privati oggi inutilizzati. Dall'ex Caserma Piave a Palazzo Gualtieri, da Palazzo Monaldeschi della Ceravara al Palazzo del Gusto, fino a Palazzo Piccolomini, passando anche per l'ex Super Cinema e gli immobili ex Inapli e Comunità Montana. Qui c'è il fallimento di un'intera classe dirigente. Poterli riempire e valorizzare è un compito da condividere. Alla minoranza chiediamo di ritirare la mozione. Lo slogan 'Orvieto distrutta' del centrodestra è infelice, specie in una regione che ha subito il terremoto".

"La scelta di chiudere Piazza del Popolo - ha concluso Scopetti - era contenuto nel programma elettorale che i cittadini hanno ritenuto migliore. L'invito ai commercianti, ma anche al centrodestra e alle forze di minoranza è quello di confrontarci su un progetto complessivo e unitario. Il confronto va fatto sui progetti. Non si può fare di questo tema, un cavallo di battaglia da campagna elettorale nascosta. Dobbiamo andare avanti e non possiamo tornare indietro, in un momento così delicato come quello attuale".


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