politica

Gnagnarini: "Benvenga il confronto, ma bisogna dire la verità"

lunedì 13 novembre 2017
Gnagnarini: "Benvenga il confronto, ma bisogna dire la verità"

Tre cose ho apprezzato dell'iniziativa politica promossa da Toni Concina. La prima è di aver suggerito alle stesse forze politiche di centrodestra una via diversa rispetto a quella sterile e barricadera finora seguita, la seconda è il rinnovato giudizio di stima morale verso la mia persona riservatomi all'indomani dello “psicoreato” commesso su Facebook che mi è costato le dimissioni da assessore della Giunta Germani, la terza è la dimostrazione che la passione e la lucidità in politica, appartenenti a Concina, sono beni non deteriorabili dall'età anagrafica.

Invece il quadro, offerto sabato 11 novembre dal Sindaco emerito circa la situazione socioeconomica attuale della nostra città, non mi convince affatto:
1. Parlare di città allo sfascio o di una grave e più specifica crisi di Orvieto, rispetto a quella più generale che da anni attraversa il nostro Paese, è una falsa suggestione alimentata dai metodi di una lotta politica estrema che ha come conseguenza negativa di incrinare, troppo spesso, anche l'immagine e il prestigio della nostra città e che, soprattutto, è in palese contrasto con i principali indici economici cittadini positivi più volte ricordati e dimostrati.
2. Rilanciare il metodo dell'Ascolto per governare la città è senz'altro auspicabile, ma bisogna mettersi d' accordo se per ascolto intendiamo discutere un progetto futuro per la città o se, invece, intendiamo galleggiare politicamente soggiacendo alle istanze particolari e soggettive di alcuni pezzi della città che si oppongono a qualunque cambiamento.
3. Le critiche indirizzate alle troppo rigorose politiche di bilancio attuate in questo ultimo triennio sono legittime, ma non separabili dagli oggettivi risultati raggiunti.

Dobbiamo dire la verità agli orvietani Sindaco emerito. La tua amministrazione ci aveva lasciato in un mare di problemi finanziari irrisolti e devi riconoscere all'attuale amministrazione di averli risolti con successo. In primo luogo un Comune in Stato di Predissesto Finanziario che è riuscito ad uscirne in tempi rapidi ed efficaci, condizione che, come sai, ci ha impedito di abbassare, finora, quelle aliquote IMU che proprio tu, nel 2012, dovesti alzare ai massimi valori consentiti dalla legge.

Un deficit di 8,5 Mln di euro che ereditasti nel 2009 senza riuscire, però, in cinque anni e nonostante le alte competenze dei tuoi assessori al bilancio, a ridurlo di un solo euro. Un extradeficit di 3,9 Mln di euro risultante dal riaccertamento straordinario dei residui attivi ovvero di vecchi crediti che durante la tua amministrazione non sei riuscito ad incassare e che abbiamo dovuto cancellare dalle entrate in quanto ormai inesigibili.

Un buco di 1,5 Mln di euro per salari illegittimamente corrisposti ai dipendenti comunali nel periodo in cui hai governato. Di più un quarto di milione di euro pagati all' Associazione TeMA per vecchi crediti e ancora diverse centinaia di migliaia di euro per contributi e quote associative che non eri riuscito ad onorare durante il tuo quinquennio scaricandole su chi ti è succeduto. Tutte queste pendenze e tutti questi problemi sono stati risolti in questi tre anni grazie a una attenta politica di bilancio orientata alle nuove entrate dei parcheggi, beni culturali, tassa di soggiorno, ecc..., abbassando qualche tassa come quella sui rifiuti urbani e senza operare nessun taglio ai servizi erogati ai cittadini.

Nelle ultime settimane che hanno preceduto le mie dimissioni stavo lavorando a una soluzione transattiva con BNL per rimuovere l'ultimo macigno che grava ancora sui conti del nostro Comune ovvero la questione degli Swap che è appesa a una sentenza del Tribunale di Terni subendo innumerevoli rinvii e che , dio non voglia, qualora risultasse negativa per il Comune lo esporrebbe a un debito residuo di oltre 5,5 Mln di euro. Altro che questione risolta.

Se dunque una conclusione e un auspicio posso trarre da questa fase della vita politica e amministrativa della nostra stupenda città e nel contempo immaginare con serenità il suo divenire, come credo sia nelle intenzioni anche di Toni Concina, è che non esistono soluzioni facili a questioni complesse e né , tanto meno, che le leve dello sviluppo e del progresso siano custodite nelle cucine dei partiti politici che si contrappongono tra loro. Benvenga dunque un confronto a tutto campo come auspicato.

Massimo Gnagnarini

Pubblicato da Voce del popolo il 13 novembre 2017 alle ore 10:32
Sì, dobbiamo dire la verità.
Chi ha lasciato a Concina un mare di debiti, è stata la sinistra che per decenni ha amministrato questa città, svuotandola di beni e servizi.
Diciamola tutta la verità!
Pubblicato da MAUTOA il 13 novembre 2017 alle ore 11:33
Esatto. Diciamo tutta la verità: il bilancio sarà pure risanato a forza di parcometri ma la città è in condizioni miserrime. E i debiti li aveva fatti comunque la sinistra, quindi giusto sia toccato a voi sporcarvi le mani. Doveva farlo la prima giunta non macchiata di rosso forse?!
Sorvolo sullo “psicoreato”: forse è arrivato al momento giusto. Mi spiace solo non l’abbia commesso anche il suo complice ai parcheggi...
E questa è solo una parte di verità. Quella che si può dire.
Pubblicato da Stop il 13 novembre 2017 alle ore 18:08
La verità, caro MAUTOA, è che commenti come il suo rendono palese lo stato di arretratezza culturale, forse cognitiva, prima ancora che economica in cui si trova Orvieto. Dunque, secondo il suo ragionamento, la giunta Concina non avrebbe dovuto mettere in sesto il bilancio perché i danni li avevano fatti quella della sinistra? Ma lei ha cognizione di cosa significa amministrare un bene "comune"? Ma che discorsi fa? E lei sarebbe uno di quelli che rappresentano il nuovo? Per carità, lasciamo stare.
Pubblicato da MAUTOA il 13 novembre 2017 alle ore 22:01
Caro STOP...
Il mio ragionamento era un po’ più sottile ma non è un problema suo. Ho rimarcato il fatto che rimediare a 55 anni in soli 5 da fuori è molto più complicato che farlo da “dentro al sistema rosso”. A proposito di arretratezza culturale...
Pubblicato da mao il 14 novembre 2017 alle ore 08:31
Il vero problema di orvieto e una classe politica vecchia, ma quando dico vecchia intendo da parte di tutte le forze politiche, in comune non possono stare sempre le stesse persone, una volta in maggioranza un altra all'opposizione una volta come consigliere un'altra come assessore, basta fatevi da parte, riesco a capire che e complicato lasciare le poltrone ma fatelo per il bene della citta, noi delle vostre manie di superiorità non ci facciamo niente, (destra,sinistra pseudo centro) dovete farvi daparte e quello che vi chiede la gente .

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