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I Circoli Pd dell'Alto Orvietano: "Inconsistente il ricorso sull'ospedale"

venerdì 23 giugno 2017
I Circoli Pd dell'Alto Orvietano: "Inconsistente il ricorso sull'ospedale"

I Circoli Pd dell'Alto Orvietano intervengono in merito al ricorso al Tar del sindaco di Montegabbione contro la chiusura delle attività a carattere esclusivamente ospedaliere dell'Ospedale di Città della Pieve. Di seguito, in forma integrale, la nota diffusa:

Cari concittadini, com’è ormai di dominio pubblico, è stata rigettata la richiesta di sospensione cautelare della Delibera del Direttore Generale ASL 1 n° 227 del 22-02-2017 che disponeva, a partire dal 1° marzo 2017, la chiusura di tutte le attività a carattere esclusivamente ospedaliero dell’ex nosocomio di Città della Pieve contenuta nel ricorso al TAR intentato temerariamente dal Comune di Montegabbione.

Non si tratta, è vero, del rigetto definitivo del ricorso vero e proprio, visto che il TAR deciderà in merito nel prossimo gennaio, come sbandiera il "donchisciottesco" primo cittadino che si dichiara pronto a proseguire la battaglia perché “non si smette di combattere per una causa che si ritiene giusta alla prima battuta d’arresto” (Corriere dell’Umbria 21-06-17).
Tuttavia è un primo importante indicatore dell’inconsistenza di una costosa causa intentata con i soldi dei suoi cittadini per una struttura sanitaria peraltro esterna alla giurisdizione della sua ASL di competenza.

Inconsistenza che diventa preoccupazione quando il Sindaco di Montegabbione commenta “le motivazioni gridano vendetta” (Corriere dell’Umbria 21-06-17), usando una dialettica arrogante, lontana da quella tipica di donne e uomini di Amministrazione e di Governo. La stessa arroganza già messa in luce tutte le volte in cui si è erto a “difensore della salute pubblica” perorando la causa della non chiusura di un Pronto soccorso e di un ospedale che, così come ormai era, veniva da tempo costantemente sconsigliato dai più ai suoi concittadini che ne avessero avuto sfortunatamente bisogno.

Invece da questo Sindaco e da questa amministrazione mai nessun riferimento, forse troppo impegnativo, al fatto che quella struttura da tempo non rispondesse più ai bisogni ed alle necessità di quest'area. Mai nessun confronto, forse troppo approfondito per competervi, sul progetto più globale che vede integrarsi la Casa della Salute di Città della Pieve con la struttura di Fabro in un equilibrato mix di servizi, questi sì a tutela della salute dei cittadini, tra servizi generali di primo livello (Fabro) e degenze, diagnostiche, ambulatori chirurgici ed altri più specialistici ed importanti servizi di secondo livello (Città della Pieve).

Mai nessuna proposta realmente fattiva, qual è, ad esempio, la nostra intenzione di sostenere con forza l’esigenza di avere su Fabro un’ambulanza con medico a bordo, così da poter stabilizzare e mettere in sicurezza il paziente grave già in fase di primo soccorso, senza dover per forza distrarre un mezzo analogo da altre realtà (ad esempio proprio Città della Pieve) lasciandole nel contempo sguarnite.

Ottenuto questo, diventerebbe pressoché irrilevante la distanza del pronto soccorso individuato e la scelta si potrebbe attuare non già con un “tiro di dadi”, come immaginato dal Sindaco di Montegabbione (Corriere dell’Umbria 21-06-17), ma con una professionale determinazione in funzione delle caratteristiche del paziente soccorso, incrociate con le disponibilità dei centri di pronto soccorso. Mai nessun dibattito sul fatto che tutto questo, una volta risolte le carenze di cui ancora soffre il Punto di Prima Assistenza con interventi già ben delineati e richiesti con forza dall’amministrazione di Città della Pieve con l’appoggio unanime del Partito Democratico della cittadina stessa e di tutto l’alto orvietano, possa finalmente configurare una situazione di servizi efficienti e di vera tutela della Salute, con un processo di riqualificazione che vedrà un investimento complessivo di 3,5 miliardi di euro.

Per questo sindaco e per questa amministrazione è da sempre più facile cavalcare parole d’ordine capaci di infuocare gli animi di cittadini preoccupati più dei temuti tagli ai servizi sanitari che non della chiusura di un ospedale spesso giudicato mediocre. Più facile dire ad una popolazione che, sempre più anziana, è comprensibilmente preoccupata per la propria salute fandonie del tipo: “vi chiudono l’ospedale più vicino e, se ne avrete bisogno, dovrete fare 40 minuti di strada!”

Noi del Partito Democratico crediamo invece che le battaglie per difendere il diritto alla salute si facciano così, con proposte e progetti che portino a dare più servizi e migliorare la qualità di quelli che già c’erano, ed aumentandone l’efficienza ne riducano i costi, non facendo costose battaglie demagogiche e populiste con il portafoglio dei cittadini! Per questo il Partito Democratico di Montegabbione e dell’intero Alto Orvietano saluta con piacere la decisione del TAR e ne auspica la conferma con il definitivo rigetto del ricorso del Sindaco di Montegabbione, per veder vincere, finalmente e davvero la tutela della salute dei nostri concittadini".

I Circoli del Partito Democratico di Montegabbione, Fabro, Ficulle, Monteleone d'Orvieto e Parrano

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