politica

"Mille giorni di fallimenti politici e di arroganza". Olimpieri (IeT): "Germani alla frutta"

mercoledì 22 marzo 2017
"Mille giorni di fallimenti politici e di arroganza". Olimpieri (IeT): "Germani alla frutta"

"A tre anni di distanza, cosa è rimasto di tutte le promesse fatte e di tutte le aspettative che erano state ingenerate? Germani, non era colui che si “vendeva” come l’uomo nuovo, come quello che avrebbe fatto “cambiareverso” alla città, attraverso una crescita ed uno sviluppo senza precedenti? Si spendeva “su tutte le ruote” per promettere un futuro migliore, a partire dalle singole persone, passando per le famiglie, fino ad arrivare ad ogni realtà sociale ed economica della città. Senza voler scendere troppo nel particolare, è sufficiente ricordare che prometteva la salvaguardia occupazionale ai lavoratori dello stabilimento “ex Acqua Panna”, dava certezze di tutela per tutti i dipendenti dell’ex Itelco, rassicurava gli imprenditori che avrebbe abbassato il carico tributario sui beni immobili delle aziende, firmava davanti agli albergatori l’abolizione della tassa di soggiorno, disegnava il centro storico come un centro commerciale all’aperto pieno di vitalità, grazie ai buoni rapporti con la Regione prometteva finanziamenti per le opere infrastrutturali.

Ad oggi tutte quelle promesse non sono state minimamente mantenute (anzi!!) e la città – nelle sue varie articolazioni sociali ed economiche - sta precipitando in una crisi senza precedenti. Se la incapacità politica di Germani e della sua maggioranza è sotto gli occhi di tutti, allo stesso modo sta emergendo in questi ultimi mesi quel modo di agire fondato sull’arroganza e sulla doppiezza che mette in evidenza l’approssimazione ed il dispregio nei confronti delle Istituzioni cittadine. Non era mai successo, infatti, che si dimettesse in blocco (due volte in nove mesi) il CdA dell’Associazione Teatro Mancinelli nominato per ben 3/5 dallo stesso Germani e che si aprisse, successivamente, uno scontro senza precedenti tra il Sindaco di Orvieto ed il responsabile artistico di Umbria Jazz, dove lo stesso Sindaco, invece di agire per ritrovare la sintonia tra due realtà nelle quali il Comune è socio (Te.Ma. e Fondazione Umbria Jazz), si mostra “doppiogiochista”, tanto da uscirne “sputtanato”, oltre ad assumere comportamenti che creano alla città un danno senza precedenti. Così come non era mai accaduto che una Istituzione comunale censurasse con atto formale un’altra Istituzione: infatti, la Conferenza dei Capi gruppo ha certificato che l’Assessore al Bilancio del Comune di Orvieto ha detto una bugia in merito all’approvazione da parte della Giunta dello schema di bilancio preventivo 2017.

In buona sostanza, l’Assessore la Bilancio (membro di un organo collegiale come risulta essere la Giunta) ha dichiarato che la stessa Giunta aveva approvato lo schema di bilancio, mentre ciò non era assolutamente vero. E’ un fatto gravissimo che dimostra l’arroganza con la quale viene gestito il potere da parte di questo Assessore. Ma è ancora più grave che il Sindaco e gli altri Assessori siano rimasti in silenzio di fronte ad un fatto che li chiamava direttamente in causa, visto che secondo quanto dichiarato dal millantatore anche loro avevano approvato lo schema di bilancio (sic!). Da ultimo ricordiamo che per l’ennesima volta il bilancio del Comune di Orvieto verrà discusso dopo la scadenza del termine perentorio previsto per legge, solamente grazie alla intercessione benevola del Prefetto di Terni ed a dimostrazione che l’arroganza non riesce più a coprire le incapacità e le approssimazioni. Se poi prendiamo atto che per lotte tutte interne al PD ed alla maggioranza di centro sinistra, gli Assessori hanno strumentalmente rimesso le deleghe nelle mani del Sindaco, al solo fine di tutelare i loro posti, è chiarissimo rilevare come ormai la posizione politica ed istituzionale di Germani sia difficilmente sostenibile, soprattutto se questo “teatrino” lo si rapporta con le pesanti difficoltà che stanno incontrando tutti gli orvietani, dalle famiglie alle imprese. Di fronte ai concreti e complessi problemi che affliggono la città, Germani, il PD e tutta la maggioranza si accapigliano per i posti ed antepongono i giochetti di Palazzo, l’arroganza del potere e le bugie istituzionali al bene comune".

Stefano Olimpieri
(Capo gruppo "Identità e Territorio")

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