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Incontro al Ministero sul futuro del Frecciabianca. "Il progetto dello scalo non è fermo"

sabato 14 gennaio 2017
Incontro al Ministero sul futuro del Frecciabianca. "Il progetto dello scalo non è fermo"

"Il Frecciabianca è il solo modo per interconnettere l'Alta Velocità, sia per i pendolari sia per lo sviluppo di un turismo di un certo tipo”. Ne è convinto il sindaco Giuseppe Germani che da tempo vede nel progetto una delle soluzioni più concrete per migliorare sensibilmente il collegamento tra Orvieto e Roma, riducendo i tempi di percorrenza a 45 minuti e offrendo un servizio di maggiore qualità. Al riguardo, nei prossimi giorni è atteso un incontro al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sul quale la città ripone la speranza di intercettare l'inter-connesione sulla tratta che dal capoluogo di regione collega alla Capitale.

“Sono consapevole delle grandi difficoltà – afferma al riguardo il primo cittadino – a partire da quelle economiche legate a questo progetto ma penso che con il supporto di alcuni parlamentari, tra cui l'onorevole Alessandra Terrosi, di Trenitalia e della Regione Umbria, Orvieto che, per molti servizi è porta d’accesso per l’Umbria, possa riuscire in questo obiettivo anche in ragione del peso che assume come capofila delle aree interne”.

E se proprio dal Ministero a novembre 2015 era arrivato il plauso al progetto del “Frecciabianca” Perugia-Orvieto-Roma, ce ne è un altro – quello del parcheggio dello scalo – più volte annunciato ma rimasto solo apparentemente fermo. “È tuttora in fase di redazione con Sistemi Urbani, la partecipata delle Ferrovie dello Stato e – assicura l'assessore ai trasporti Andrea Vincenti, che ha da poco preso su di sé anche la delega al turismo – non è stato affatto abbandonato, solo che le volumetrie inizialmente previste per sostenere finanziariamente il progetto erano eccessive”.

Impressione, questa, già emersa nella sua evidenza all’interno del Comune e poi confermata nel corso degli incontri svolti con i residenti e commercianti. “Due dei tre volumi proposti – chiarisce Vincenti – erano di dimensioni eccessive. Abbiamo pertanto invitato ‘Sistemi Urbani’ a riformulare il progetto con una volumetria più contenuta. Siamo fiduciosi che il progetto sarà all’altezza delle aspettative e in grado di trovare investimenti pubblici che tengano in equilibrio il progetto stesso. Progetto che, comunque, va avanti. Il lavoro di scambio con Ferrovie dello Stato non si è mai interrotto”.

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