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Nuovo Assessore: Olimpieri (IeT) pone il dubbio della compatibilità

sabato 10 dicembre 2016
Nuovo Assessore: Olimpieri (IeT) pone il dubbio della compatibilità

Con la nomina del nuovo Assessore, il Sindaco Germani ha anticipato l’ex Primo Ministro Renzi ed ha costituito il Partito della Nazione orvietano: con l’ingresso in Giunta di Alessandra Canistrà, infatti, non solo viene riempita la casella lasciata vuota dall’ex Assessore Martino, ma si mette a sistema in maniera organica nell’esecutivo cittadino una figura non estranea alla politica, visto che nei suoi trascorsi è stata Assessore al Comune di Fabro in quota Alleanza Nazionale ed è stata anche candidata alle elezioni provinciali per il partito di Casini.

Una transumanza politica degna di nota, che rappresenta in maniera plastica tutto il trasformismo italico e che fa di Germani uno dei pionieri del Partito della Nazione. Se la provenienza politica targata centro destra del nuovo membro della Giunta non può certo essere messa in discussione, allo stesso modo non si può neanche sottacere che l’attività professionale - consulente presso l’Opera del Duomo – possa sollecitare l’apertura di più di un dubbio sulla opportunità di nominarla Assessore, alla luce dei rapporti di collaborazione e di sinergia che spesso mettono in contatto il Comune di Orvieto e la Fabbriceria: ci si domanda se due Enti autonomi ed indipendenti possano essere oggettivamente legati e rappresentati da una persona che – seppur legittimamente – da oggi andrà a ricoprire contestualmente due cariche apicali all’interno degli Enti medesimi.

Se poi osserviamo che la nomina del nuovo Assessore si concretizza a pochi mesi dalla scadenza del Consiglio dell’Opera del Duomo, non possiamo non chiederci se questa nomina non sia in un certo senso legata al puzzle aperto tra Istituzioni per incastrare i vari tasselli delle nomine. Magari con la supervisione, l’intrusione e l’avallo politico dei vertici apicali del Ministero degli Interni. Un’ultima considerazione: è politicamente e deontologicamente lineare che il nuovo Assessore abbia rapporti di strettissima parentela con un Giudice di Pace che per il suo ufficio esercita la propria competenza territoriale nel Comune (Orvieto) dove lo stesso Assessore esercita la funzione di membro della Giunta? Non potrebbe accadere, magari, che il Giudice debba pronunciarsi anche su contenziosi che vedono come parte (attore o convenuto) il Comune di Orvieto?

Al di là della stima personale nei confronti della dottoressa Cannistrà, è doveroso che il Primo Cittadino dia risposte a questi quesiti, affinché vi sia chiarezza e trasparenza, elementi essenziali dell’agire politico. Germani si assuma tutte le sue responsabilità e dia una risposta in merito a quanto sollevato.

di Stefano Olimpieri (Capo Gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO)

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