politica

Sulla questione rifiuti, la segreteria del PCdI legittima le affermazioni di Ciro Zeno

giovedì 19 maggio 2016
Sulla questione rifiuti, la segreteria del PCdI legittima le affermazioni di Ciro Zeno

"Le dichiarazioni che appaiono sui mezzi di informazione, specialmente se presentate nella forma di domanda-risposta, rischiano di perdere la loro finalità, quando non vengano assunte a pretesto per ripicche personali o per altri fini speculativi di vario genere. Ad evitare la impropria collocazione dell'intervento del nostro referente provinciale su salute e ambiente, teniamo a legittimarlo alla luce dei seguenti presupposti:

- Ciro Zeno, membro PCdI, è uno dei firmatari della proposta di legge regionale di iniziativa popolare finalizzata a chiamare i cittadini, e non solo le Istituzioni, ad esprimersi su scelte che attengano tematiche come rifiuti, ambiente, salute

- il contenuto di quella proposta di legge, è stato votato, all'unanimità, dal Consiglio Comunale di Orvieto

- l'elemento su cui interviene Zeno, cioè il progetto presentato per la autorizzazione di compatibilità urbanistica, recita nel titolo : ampliamento attività per trattamento di rifiuti speciali non pericolosi

- i materiali, ancorché inerti, che fanno parte dell'incremento qualitativo dell'attività, non per errata o allarmistica interpretazione del nostro referente, ma per loro specifica appartenenza, sono definiti rifiuti, non a caso ciascuno di loro, è identificato da codice CER

- la descrizione estremamente generica e sintetica, di ciascun “materiale”, ( esempio “scorie non trattate” , “scorie di fusione”, “rifiuti solidi urbani non differenziati”) che il cittadino può leggere dal registro dei codici CER, non fornisce sicurezza e non costituisce, nella sola denominazione, alcuna certezza qualitativa, lasciando a chi legge, quello che anche la Legge, riconosce come “ragionevole dubbio”

- stiamo vivendo ad Orvieto un momento di particolare sensibilità e di partecipazione sul tema ambiente – rifiuti. Tra le richieste formulate alla Amministrazione dalle varie associazioni e comitati, oltre naturalmente a diverse forze politiche, ricorre puntualmente quella di un coinvolgimento e di una informazione completa e puntuale sugli aspetti attinenti il predetto tema

è fondamentale che rimanga fissato all'interno di questi, e solo questi presupposti, lo scenario di riferimento e che sia chiaro il nostro totale ed assoluto rispetto per la autonomia imprenditoriale del richiedente, che ribadiamo essere del tutto ininfluente con le motivazioni dell'intervento di Ciro Zeno.

Nel predetto scenario, parlare di trattamento rifiuti, di scorie, significa esclusivamente descrivere, con termini ufficiali e non personali, lo stato reale delle cose. Non significa invece, e non deve essere interpretato come un grido di “al lupo, al lupo!”, non nasce da pregiudizio alla fonte e non contiene accuse a nessuno.

Nulla da obiettare sulla possibile “virtuosità” del progetto, del quale è dato conoscere il solo titolo, nulla da dire, almeno previa verifica degli strumenti urbanistici e normativi, neanche sulla favorevole valutazione di compatibilità urbanistica.

L'intervento è il solo l'espressione di un forte rammarico per l'ennesima dimostrazione di un modo di partecipare, di comunicare e di collocarsi in mezzo alla gente da parte dei nostri amministratori. Difformemente da quanto affermato in diverse circostanze e ribadito fortemente anche sabato scorso dal Sindaco in occasione della marcia per la bellezza, atti che riguardano temi “caldi” vengono ancora adottati dandone per scontate la approfondita e diffusa conoscenza e la assenza di qualunque ripercussione o replica da parte dei cittadini.

Non crediamo sia compito dei cittadini doversi documentare a fondo, per giunta su aspetti particolarmente complessi come ad esempio la nomenclatura completa di ciascuna sostanza ricadente in ogni categoria di rifiuto, oppure le dinamiche dei diversi cicli di trattamento degli stessi, per sentirsi rassicurati sul termine “scoria” o “rifiuto solido urbano”. Il cittadino ha diritto ad avere paura, anche infondatamente, ha diritto anche di non fidarsi; spetta ad altri fornire ogni e qualunque elemento a chiarimento e supporto, nonché le dovute garanzie di conformità e sicurezza. Farlo in tempi e modi consoni, potrebbe in molti casi dimostrarsi conveniente ed utile!".

PCdI Orvieto
la segreteria

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