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Minoranza sulla Tari: "Basta bugie, nel 2016 le tasse si possono e si debbono abbassare"

lunedì 21 marzo 2016
Minoranza sulla Tari: "Basta bugie, nel 2016 le tasse si possono e si debbono abbassare"

"Malgrado le tante promesse fatte dal Sindaco e dall’Assessore al bilancio, in questi due anni di Amministrazione Germani il carico tributario per le famiglie e le imprese orvietane è notevolmente aumentato. Se è molto grave che alle promesse non siano conseguiti fatti concreti, e se è altrettanto grave che l’aumento della tassazione sta comprimendo i consumi e sta producendo un considerevole aumento delle povertà e dei disagi sociali, non possiamo tacere che tutto ciò sta avvenendo in un periodo di grande positività per le finanze del Comune, tanto che negli ultimi due esercizi vi sono stati avanzi di amministrazione che superano abbondantemente i 2 milioni di euro.

Come ormai denunciamo da due anni, non vorremmo che dietro gli accantonamenti degli avanzi di amministrazione si celasse la volontà di costituire un “tesoretto” molto ricco con il quale costruire e rafforzare la ragnatela del consenso attraverso il ritorno di quella politica clientelare che a cavallo degli anni duemila ha prodotto per le casse del Comune una situazione prossima al fallimento. Politica clientelare che Germani conosce molto bene, visto che di quelle scellerate amministrazioni ne era parte integrante come Assessore ai Lavori Pubblici.  Di fronte ad una tassazione ormai insostenibile, chiediamo che l’Amministrazione Germani intervenga in maniera concreta, ed in special modo sul tributo della raccolta dei rifiuti: la richiesta di abbassare il carico tributario non la facciamo per puro spirito di contrapposizione, ma per evidenziare che sussistono motivazioni tecniche, finanziarie e politiche che ne richiedono immediati e drastici interventi.

Come primo elemento affermiamo che il costo del personale del Comune non può e non deve più essere “caricato” sulla bolletta, visto che ormai il costo del servizio è totalmente a carico al soggetto privato che lo eroga; quindi occorre scorporare dal costo finale della bolletta una somma pari a circa 300.000 euro. Ricordiamo che continuare a caricare il costo del personale sulla bolletta è illegittimo; il secondo elemento riguarda il c.d. “aggio ambientale” e cioè il ristoro che la SAO eroga al Comune per il disagio ambientale che la discarica determina sul territorio e verso la cittadinanza. Come abbiamo sempre affermato questa somma dovrebbe essere restituita a tutti gli orvietani attraverso una diminuzione del costo della bolletta. Ad oggi l’aggio ambientale dovrebbe attestarsi attorno ai 500.000 euro: pertanto è doveroso e necessario che l’intera somma venga restituita ai cittadini attraverso la decurtazione dalla bolletta finale dell’intero importo. Ricordiamo che se il Comune continua a trattenersi l’aggio ambientale può incorrere in ricorsi amministrativi (Tar) e contabili (Corte dei Conti).

Il terzo elemento riguarda le modalità del servizio: è indubbio che la qualità del servizio erogato presenta delle criticità, soprattutto in rapporto all’elevato costo delle bollette. Avere bollette salatissime e non vedere restituito l’aggio ambientale presta il fianco a probabili azioni giudiziarie: è pertanto improcrastinabile rivedere al ribasso la TARI, sia per correttezza verso i cittadini, sia anche per non rischiare di incorrere in un’azione legale collettiva (class action) in violazione della L.R. 11/2009 e del regolamento comunale; il quarto elemento riguarda il fatto che ormai il bilancio del Comune di Orvieto non solo è stabilizzato ed in equilibrio, ma produce avanzi di amministrazione che superano il milione ad ogni esercizio: con dati finanziari così positivi, Germani dispone delle risorse necessarie e sufficienti per incidere pesantemente sulla diminuzione della bolletta della “monnezza”; il quinto ed ultimo elemento riguarda le richieste avanzate dal Comune al gestore del servizio per attività che sembrerebbero non essere state effettuate in ottemperanza al contratto stipulato, tanto che in una richiesta avanzata dagli uffici comunali del settore Ambiente si chiede la restituzione di somme (non dovute) per circa 100.000 euro.

Il combinato disposto di tutti questi elementi impone alla Giunta Germani di abbassare la TARI a tutti gli orvietani per una cifra che dovrebbe attestarsi intorno al milione di euro. Di fronte a questi dati inconfutabili, Germani deve abbassare le tariffe. E’ finito il tempo di usare la pressione tributaria per impoverire la città e per gestire il potere attraverso il rafforzamento delle clientele".

Forza Italia – Fratelli d'Italia – Identità e Territorio


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