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Regione, Comune e Usl 2 firmano il protocollo d'intesa per la vendita dell'ex ospedale

lunedì 23 marzo 2015
Regione, Comune e Usl 2 firmano il protocollo d'intesa per la vendita dell'ex ospedale

Ampiamente annunciato e contestato in consiglio, è stato sottoscritto a tutti gli effetti venerdì 20 marzo il protocollo d'intesa per la vendita dell’ex ospedale di piazza Duomo. Firmatari Regione, Comune e Usl 2. L’atto costituisce una modifica dell’accordo di programma sottoscritto a luglio 2007. In estrema sintesi e all’esito delle modifiche, prevede che l’Usl Umbria 2, proprietaria del bene con vincolo di destinazione sanitario a favore della Regione, potrà procederne all'alienazione previa presentazione di un piano di valorizzazione. Per questo, l’Agenzia delle Entrate provvederà ad aggiornare la perizia di stima datata 2006 per la determinazione del più probabile valore di mercato dell’ex Ospedale.

Le risorse derivanti dall’alienazione saranno destinate allo sviluppo e la qualificazione dei servizi sanitari del territorio orvietano e per il progetto “Palazzo della Salute”, nella porzione dell’ex Caserma Piave corrispondente all’edificio mensa. L’accordo contiene anche la definizione delle rispettive pendenze economiche fra enti – canoni di occupazione, lavori di manutenzione, spese di conservazione e miglioramento – prevedendo anche che l’area degli ex giardinetti dell’ospedale unitamente al cosiddetto “parco delle grotte” non saranno inserite nella procedura di vendita, in quanto beni “riconosciuti come parte integrante della morfologia della Città di Orvieto, di rilevanza storico-culturale e turistica, tradizionale riferimento per la comunità”. Il Comune potrà così valutare, all’esito della perizia di stima, l’acquisto dei beni.

"È il primo vero atto propedeutico – ha spiegato Germani – non solo per valorizzare l’ex ospedale ma tutti gli immobili pubblici del centro storico. L’ex ospedale è della Regione e dell’Usl ed è già stato cartolarizzato al momento in cui è stato trasferito il nuovo ospedale a Ciconia. Chiudiamo perciò un percorso Il Comune controllerà la destinazione urbanistica, dicendo no alle speculazioni urbanistiche".

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