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Puc 3, il Comune fa chiarezza e rispedisce al mittente "voci scorrette e strumentali"

lunedì 23 marzo 2015
Puc 3, il Comune fa chiarezza e rispedisce al mittente "voci scorrette e strumentali"

Vogliamo rispondere una volta per tutte alle voci che si sono ascoltate sulla questione Puc3, voci che non esitiamo a definire scorrette e strumentali. Scorrette da un punto di vista formale e strumentali perché tese solamente a destabilizzare l'opinione pubblica e a fomentare le divisioni nella nostra comunità. Gli autori di simili affermazioni sanno benissimo che le cose non sono esattamente come loro stessi le rappresentano. In questo particolare e delicato momento storico noi crediamo che non sia giusto alimentare inutili divisioni ma che sia invece doveroso e necessario restare uniti per il bene e per il futuro del nostro territorio.

Veniamo rapidamente alla questione. È stato detto che l'amministrazione comunale non ha messo in atto le azioni tese a impedire il progetto di realizzazione dell'ascensore in Piazza Europa. Tale progetto, deciso dalla precedente amministrazione, su impulso degli assessori di Montecchio è stato presentato all'interno del bando regionale per il Puc 3 Intercomunale di 6 Comuni associati (Alviano, Baschi, Montecchio, Castel Giorgio, Porano e Orvieto), contenuto nel Par Fsc 2007/2013 di rilevanza europea e approvato dalla Regione Umbria, riguardante nello specifico la rifunzionalizzazione dei centri urbani.

Tale bando prevedeva, per la valutazione finale, una serie di punteggi da assegnare ai progetti per l'inserimento nella graduatoria, punteggi che premiavano in particolare il miglioramento del sistema dei servizi, la viabilità e l'accessibilità (intesa come riduzione delle barriere architettoniche). Il progetto quindi è stato inserito all'interno della graduatoria regionale finale dei programmi finanziabili sulla base del punteggio complessivo ottenuto in relazione all'aderenza del progetto medesimo alle finalità del bando. Tali finanziamenti non sono “a pioggia”, ma sono indirizzati a specifici progetti individuati dalla Regione Umbria e non possono essere utilizzati per altri scopi, a seconda del gusto delle amministrazioni locali.

L'attuale amministrazione comunale ha più volte incontrato i rappresentanti tecnici e politici della Regione Umbria per poter modificare l'intervento. Questi ultimi però hanno sempre ribadito che se si apportavano modifiche al progetto nei suoi contenuti essenziali (per i quali ha avuto l'attribuzione dei punteggi che lo hanno portato al finanziamento) venivano modificate di conseguenza le relative valutazioni, con conseguente modifica della graduatoria generale regionale e inevitabile suo declassamento. È stata pertanto vagliata la possibilità di modifica progettuale senza però riuscire a soddisfare allo stesso tempo le condizioni imposte della Regione.

Pertanto, se non si voleva perdere il finanziamento sia per Montecchio che per gli altri 5 Comuni, in un periodo di grave crisi dove i finanziamenti statali sono ridotti all'osso, si è dovuto obbligatoriamente procedere alla sua conferma tal quale. Si ricorda comunque, se qualcuno se ne fosse dimenticato, che il Puc3 prevede anche una serie di finanziamenti a fondo perduto per l'edilizia residenziale, per le attività commerciali, turistico-ricettive e di servizi ai cittadini, rivolti ai privati, i quali potranno beneficiarne dopo giusta graduatoria che si otterrà in base alle domande pervenute a seguito di un bando che uscirà a breve.

Incluso nel progetto complessivo è previsto poi un ulteriore finanziamento per una rete wireless pubblica, un piano di marketing territoriale e per l'ultima fase del quadro strategico di valorizzazione. Rinunciare a tutto questo significa abbandonare un'opportunità per il territorio che in questo momento non ha eguali a livello regionale e nazionale, senza contare il fatto che le imprese locali potranno partecipare alla procedura pubblica di gara e agli appalti privati.

Inoltre c'è da specificare che lo stralcio del progetto di Piazza della Torre è stato caldeggiato dalla Regione Umbria. Per scelta regionale, infatti, tutti i progetti hanno avuto una decurtazione del 32%. Poiché il nostro progetto non comportava alcun vantaggio di punteggio (trattasi infatti di mera opera di arredo urbano), era conveniente riversare il finanziamento sul progetto principale al fine di avere la garanzia della sua integrale realizzazione con la medesima qualità.

Non è stato mai menzionato, però, il fatto che questa amministrazione intende mettere in opera, oltre al progetto dell'ascensore in senso stretto, varie opere “complementari” che porteranno anche un riordino e ammodernamento dello spazio del verde pubblico, con particolare attenzione agli spazi per bambini. Tale soluzione è possibile per il Comune in questo momento solo con il finanziamento del Puc3 e quindi l'amministrazione ha ritenuto che tale opportunità non venisse vanificata in alcun modo. Infine si specifica che al Comune di Montecchio è stato assegnato per il Puc3 un totale di 476.000 euro.

Il Comune partecipa con una spesa pari a 49.000 euro una somma che non corrisponde affatto, come è stato erroneamente scritto, alla liquidazione delle spese per la stesura del progetto esecutivo-comprensivo (queste ultime infatti sono pari a soli 8000 euro). Il totale dunque è pari a 525.000 euro.

Si rimandano così al mittente alcune polemiche inutili, strumentali e viziate da imprecisioni sollevate nei giorni scorsi ricordando che in un momento delicato come questo occorre essere amministratori particolarmente cauti e razionali evitando toni disfattisti e populisti utilizzati al fine di sollevare un polverone e attrarre un po' di attenzione.

Amministrazione Comunale di Montecchio

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