politica

Sanità non passa il forum civico: la maggioranza si divide e la lista “Germani” vota contro il sindaco

giovedì 12 febbraio 2015
Sanità non passa il forum civico: la maggioranza si divide e la lista “Germani” vota contro il sindaco

Respinta in consiglio comunale la mozione presentata dal consigliere di minoranza Andrea Sacripanti per l'istituzione del “forum civico” in materia di assistenza socio-sanitaria. Un atto, che in in un certo senso, crea ulteriori malumori all’interno della maggioranza tanto che il sindaco, Giuseppe Germani, si è trovato per un soffio a rischiare di andare in minoranza a causa del voto favorevole dei consiglieri Di Bartolomeo e Cotigni rappresentanti della lista civica “Per Andare Avanti” nata sotto la stella del sindaco.

Al computo matematico dei voti, come riporta il sito del Comune di Orvieto, il consiglio non ha approvato la mozione del capogruppo di Fratelli d’Italia con 6 voti contrari (Germani, Pettinacci, Taddei, Tiperi, Talanti, Rosati) e 5 favorevoli (Tardani, Sacripanti, Vergaglia, Di Bartolomeo, Cotigni). Insomma, a differenza di quanto bolle nella pentola della politica orvietana e le varie dichiarazioni di affetto, il primo cittadino ha rischiato di andare in minoranza ed è stato salvato dal gruppo del Partito democratico.

Il dibattito, inoltre, è servito anche per far percepire le divergenze tra Comune di Orvieto e Asl 2 in merito alla vendita dell’ex Ospedale di piazza Duomo e di Palazzo Nicosia a Roma annunciata dal direttore generale, Sandro Fratini. A sollecitare il dibattito è stato Scaripanti: “evidentemente è stato già deciso il futuro dei servizi della nostra realtà!”, ha detto il consigliere del cetrodestra: “Si danno per scontate tante cose che invece non sono scontate. Questo significa che i poteri forti decidono del nostro futuro!”.

“La Regione - ha detto Germani - si è potuta permettere di dire che mette in vendita l'ex Ospedale perché fu il Consiglio Comunale a dichiarare di non voler esercitare il diritto di prelazione. Quanto detto dal Direttore Generale nei giorni scorsi, va verificato rispetto al nostro progetto. Su palazzo Nicosia si è conclusa la controversia con il Comune di Roma ma molti appartamenti sono stati occupati da alcuni soggetti e occorre liberarli. Ribadisco che i progetti andranno a finanziare la sanità orvietana. L'operazione complessiva del patrimonio immobiliare, compreso l'ex Ospedale, presto verrà sottoposta al Consiglio Comunale. Desidero chiarire - ha concluso Germani - che non c'è alcuna contrarietà ad un Consiglio Comunale aperto su questi temi. Ad oggi non sono stati fatti ancora tutti gli atti per trasferire ‘in toto' la proprietà alla Regione, siamo in attesa della firma della convenzione”.

Di seguito la sintesi del dibattito consigliare


Le premesse dell'atto sono state illustrate dal consigliere Andrea Sacripanti che, riprendendo le recenti dichiarazioni del Direttore Generale dell'Usl Umbria2, secondo cui “nei locali del Borgo è previsto il trasferimento del Consultorio e l'adeguamento strutturale del Distretto sanitario di via Postierla, destinato ad andare all'ex caserma Piave. È stato dato demandato all'Agenzia del territorio di valutare ai fini della vendita il valore economico dell'ex ospedale di piazza Duomo e destinarne il ricavo alla realizzazione della Casa della Salute. Da ultimo, il contenzioso aperto con gli inquilini di palazzo Nicosia, a Roma, che potrebbe rientrare nel patrimonio da vendere” ha stigmatizzato che “evidentemente è stato già deciso il futuro dei servizi della nostra realtà! Si danno per scontate tante cose che invece non sono scontate. Questo significa che i poteri forti decidono del nostro futuro! Dobbiamo riappropriarci degli strumenti che ci sono consentiti per auto-determinare il livello e la qualità dei servizi che ci riguardano. A norma dello statuto comunale chiediamo pertanto l'istituzione di un forum civico in materia di assistenza socio-sanitaria. Ovvero, prima che altri dispongano del patrimonio che ci appartiene è necessario uno studio e un approfondimento per capire cosa si vuole fare di questo patrimonio. La possibilità di coinvolgere altri cittadini è fondamentale. Ognuno porterà il proprio bagaglio di esperienza come contributo. Ad esempio Palazzo Nicosia venne donato al Comune ma con vincolo preciso che è quello dell'assistenza agli anziani. Ora quel palazzo è entrato nelle disponibilità della Regione che vogliamo venda quel palazzo con destinazioni finalizzate esclusivamente ad Orvieto. Il forum più trasversale possibile serve a valutare le proposte che vengono dalla società civile”.

“All'ordine del giorno del forum – ha proseguito – devono esserci: la valutazione dei dati sulla situazione demografica del comprensorio orvietano, sulla organizzazione e gestione dei servizi socio sanitari; la raccolta e l'aggregazione dei dati sugli immobili di proprietà pubblica utilizzati e utilizzabili per i servizi-socio sanitari; l'elaborazione di proposte che tengano conto della situazione della finanza pubblica, della programmazione europea, della partecipazione del capitale privato anche sotto forma, ad esempio, di finanza di progetto, di azionariato popolare, di cartolarizzazione ecc.”.

“I servizi socio-sanitari – ha precisato - costituiscono la principale preoccupazione nelle fasce deboli della popolazione e nelle coscienze di chi ha a cuore il bene della comunità, soprattutto in realtà come quella del comprensorio orvietano, particolarmente colpite dalla recessione economica e dall'invecchiamento della popolazione. Anche per dettato della Costituzione, le amministrazioni pubbliche devono favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita collettiva, chiamandola a concorrere all'efficacia delle Istituzioni nel rispondere ai bisogni delle persone e nel soddisfare i diritti sociali”.

“In particolare, lo statuto del Comune di Orvieto – ha concluso - dispone, che: ‘il Comune rappresenta e cura gli interessi generali della comunità, con l'obiettivo fondamentale di promuoverne lo sviluppo economico, culturale e civile. Favorisce, a tal fine, la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alla formazione delle decisioni pubbliche. Inoltre, il Comune governa il territorio mediante l'uso razionale delle risorse; tutela e valorizza il patrimonio naturale, storico-artistico, culturale e civile della comunità orvietana intendendolo insieme quale risorsa, fonte di identità e ponte fra le generazioni. L'Istituzione comunale si avvale, nell'individuazione dei propri obiettivi programmatici, dell'apporto dei sindacati e delle formazioni sociali, economiche e culturali operanti nel suo territorio. Il Comune, infine, realizza la propria autonomia assicurando la effettiva partecipazione di tutti i cittadini all'attività politica ed amministrativa dell'Ente. Il forum civico costituisce, pertanto, lo strumento più idoneo per dibattere il complesso problema della programmazione in materia di servizi socio-sanitari. Per questi motivi e in attesa dei risultati dei lavori del forum gli organi regionali e comunali devono sospendere, decisioni irreversibili in materia di destinazione dei proventi del lascito De Solis, di ampliamento dell'ospedale di Orvieto, di destinazione del complesso di Vigna Grande (ex Caserma Piave) dell'ex ospedale di Piazza del Duomo e di altri stabili pubblici suscettibili di utilizzazione diretta o indiretta per i servizi socio sanitari”.

Sindaco, Giuseppe Germani: “la Regione si è potuta permettere di dire che mette in vendita l'ex Ospedale perché fu il Consiglio Comunale a dichiarare di non voler esercitare il diritto di prelazione. Quanto detto dal Direttore Generale nei giorni scorsi, va verificato rispetto al nostro progetto. Su palazzo Nicosia si è conclusa la controversia con il Comune di Roma ma molti appartamenti sono stati occupati da alcuni soggetti e occorre liberarli. Ribadisco che i progetti andranno a finanziare la sanità orvietana. L'operazione complessiva del patrimonio immobiliare - compreso l'ex Ospedale - presto verrà sottoposta al Consiglio Comunale. Desidero chiarire che non c'è alcuna contrarietà ad un Consiglio Comunale aperto su questi temi. Ad oggi non sono stati fatti ancora tutti gli atti per trasferire ‘in toto' la proprietà alla Regione, siamo in attesa della firma della convenzione”.
Cons. Paolo Maurizio Talanti (PD): “dal titolo della mozione mi ero fatto una idea diversa ovvero di una iniziativa che raccogliesse la società civile, poi però si chiamano in causa Regione e Comune, e allora questo tipo di commissione esiste già in sede di Ambito territoriale integrato. Il dubbio è l'utilità del forum civico ad Orvieto. Allora potrebbe essere opportuno anche formule diverse come un consiglio comunale aperto”.

Cons. Lucia Vergaglia (M5S): “chiedo a Sacripanti se abbiamo dei costi da ipotizzare per il forum che, per somiglia al ‘fratello maggiore' della commissione temporanea di studio sulle liste d'attesa che abbiamo trattato proprio oggi. Tuttavia è un coinvolgimento di più voci quindi è uno strumento dinamico. Sono favorevole alla iniziativa. Non c'è motivo di scoraggiarsi”.

Cons. Roberta Tardani (Forza Italia): “sono favorevole a tutte quelle azioni che siano di stimolo alla Regione per prendere in considerazione le istanze di questo territorio. C'è la necessità di ridiscutere sulla localizzazione e ubicazione dei servizi locali. La rinuncia del Comune di due anni fa sull'ex Ospedale è dovuta all'ostruzionismo che dovemmo subire da parte della Regione per concludere quella operazione. Dopo due anni, ovviamente, erano cambiate le situazioni economiche dell'Ente e le norme. Oggi mi auguro che la Regione dimostri di riconoscere le esigenze di questa parte dell'Umbria meridionale che è il territorio orvietano. Sono favorevole alla istituzione del forum aperto a tutti i soggetti preposti alla organizzazione e gestione dei servizi socio-sanitari”.

Cons. Roberta Cotigni (Per andare avanti): “la partecipazione alle scelte sulle problematiche socio-sanitarie è fondamentale e la presenza di non professionisti nella gestione della sanità è utilissima. Come dimostra il modello anglosassone. Forum utile a far nascere proposte dalla base dei cittadini. Favorevoli”.

Replica di Sacripanti: “il Sindaco sa bene l'acquisto dell'ex mensa della caserma da parte della Regione, fu un ‘piacere' fatto dalla Regione all'allora bilancio dissestato della consiliatura Mocio. Oggi vorrei sapere dai colleghi consiglieri: chi di loro sapeva che nei locali del Borgo, da qui a breve, verrà trasferito il consultorio, che il distretto di via Postierla sarà destinato nei locali della caserma Piave, e che è stato dato mandato all'Agenzia del Territorio di effettuare la valutazione dell'ex Ospedale? Se sì, significa che c'è l'intenzione della Regione di vendere l'ex Ospedale. Il Direttore Generale Fratini ha detto che si venderà palazzo Nicosia! Quindi alla luce di questa situazione immobiliare ingarbugliata il senso della mozione è dire: Regione fermati! Ci sarà la necessità di vendere, di razionalizzare, di reinvestire ma prima la Regione ascolti il territorio. Del forum, ovviamente, ne devono far parte le Istituzioni, ma anche gli ordini professionali, le cooperativi che prestano servizi, le Onlus che fanno parte del no profit. Laddove avremo una fotografia dell'esistente potremo avere un quadro esatto di operazioni i cui profitti andranno investiti nella causa dei servizi del territorio. Certo la situazione è complicata e ci tocca da vicino, quindi le proposte devono emergere dal territorio. Non va dimentica, inoltre, che dall'assistenza, in termini di servizi, possono derivare anche occasioni di lavoro e di sviluppo per il territorio”.

Dichiarazioni di voto, Di Bartolomeo: “il forum appare come uno strumento che nuovamente mettiamo a disposizione dei cittadini che devono essere fatti partecipe di quello che avviene nel settore socio-sanitario. Favorevoli”.

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