politica

Promesse infrante sulla tassa di soggiorno, la minoranza invita Germani a dimettersi

venerdì 15 agosto 2014
di Cicolo di Orieto Fdi An
Promesse infrante sulla tassa di soggiorno, la minoranza invita Germani a dimettersi

Che le bugie avessero le gambe corte, noi lo sapevamo da tempo. Purtroppo, però, non sono stati dello stesso avviso i cittadini orvietani che hanno ceduto agli inganni e alle false promesse con cui Lei, Germani, in campagna elettorale, ha carpito la loro fiducia.


Quante panzane abbiamo sentito sull’imposta di soggiorno da parte Sua!

Fin dagli inizi della competizione elettorale, vennero rivolte accuse spudorate alla precedente Amministrazione guidata da Concina, colpevole di aver introdotto la famigerata imposta, come se la stessa avesse adottato il provvedimento in questione per puro sadismo e risentimento nei confronti di un’intera categoria produttiva e non, invece, per reperire risorse utili al miglioramento dei servizi legati al turismo, quelle stesse risorse che attualmente non è dato rintracciare nel magro bilancio comunale. Eppure la situazione critica in cui versano le casse comunali Le era ben nota, Germani; o forse non è Lei lo stesso Germani che ha contribuito negli anni in cui era assessore ad accumulare decine di milioni di debiti e che, in cinque anni da capogruppo del PD, ha avuto modo di vigilare dai banchi dell’opposizione sulla gestione finanziaria dei conti?

Allora perché prendere in giro la gente Sindaco Germani? Perché mistificare la realtà raccontando agli elettori che avrebbe tolto di mezzo il pesante balzello e che i mutui, anche da Lei contratti in passato, non sono debiti, ma investimenti? Le sembra che questi investimenti, come Lei li ha definiti, abbiano prodotto a loro volta utili e risultati positivi per la nostra Città?

Ora che l’imposta di soggiorno non solo è stata da Lei confermata ed ora che dal 16 agosto entreranno in vigore le tariffe piene, come la mettiamo Sindaco Germani? Non era Lei che aveva sottoscritto, in piena campagna elettorale, un documento con cui si impegnava ad abolirla entro il 30 giugno oppure a mantenere le tariffe ridotte al 50%, pena le Sue dimissioni?

Ci sbagliamo, oppure sia Lei che l’Assessore Gnagnarini avete spifferato ai quattro venti che l’imposta di soggiorno sarebbe stata applicata a tariffe ridotte fino al 31 dicembre e poi, dal 1° gennaio 2015, sarebbe stata del tutto abolita, assicurando la copertura economica della brillante operazione con l’aumento della sosta dei bus turistici e dei parcheggi insilati?

Già, intanto ci ritroviamo con l’imposta a tariffa piena e gli aumenti dei servizi legati al turismo. Nulla di male, certo, perché secondo il Gnagnarini, esperto di marketing territoriale e dottrinario delle politiche antideflattive, all’aumento dei costi, corrisponderà una maggiore forza attrattiva della nostra Città nei confronti dei flussi turistici. Come a dire, il turista, anche in virtù dell’antico adagio “chi più spende, meno spende”, ci vede del marcio se non paga l’imposta di soggiorno, magari a tariffa piena, la sosta dei bus aumentata del 350% e i parcheggi lievitati del 50%!

Dopo tutte le false promesse che ha dispensato, Sindaco, forse è giunta per Lei la grande occasione per redimersi e dimostrare a tutti che ha ancora un briciolo di dignità facendo seguire alle parole i fatti.

Aspettiamo, pertanto, le Sue dimissioni!”

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