politica

Notte di passione per scegliere il sindaco di Orvieto. Germani vede sfumare la vittoria per una manciata di voti

lunedì 26 maggio 2014
Notte di passione per scegliere il sindaco di Orvieto. Germani vede sfumare la vittoria per una manciata di voti

Soffia aria di ballottaggio sulla Rupe. Alle 23.30, il lungo testa a testa fra Giuseppe Germani (il centro-sinistra che punta a tornare al governo della città) e Antonio Concina (il centro-destra che, dopo averlo conquistato, vuole restarci) non ha raggiunto un punto fermo. Terzo posto per Lucia Vergaglia (M5S), quarta Laura Ricci (Ri-governare Orvieto). Ultimo gradino per Marco Frizza (La mia Orvieto).

A tenere con il fiato sospeso candidati ed elettori, le sezioni 12 di Ciconia e 16 di Sferracavallo. Almeno 300 i voti contestati e 58 le schede nulle per le quali si è valutata la riapertura e il trasferimento presso il seggio centrale, per una loro rivalutazione da parte di nuovi scrutatori. L'incagliamento è iniziato però già intorno alle 21.30 dalle ultime 4 sezioni, ai piedi della Rupe, con tanto di intervento da parte delle forze dell'ordine. In testa nelle primissime ore del pomeriggio, Germani, sostenuto dal Partito dei comunisti italiani (capolista, il segretario Ciro Zeno), Scelta Civica per l'Italia (capolista, l'ex assessore Cristina Calcagni), Sinistra ecologia e libertà (Tiziano Rosati), lista civica “Per andare avanti” (primo nome quello dell'imprenditrice orvietana Roberta Cotigni) e Partito democratico (capolista Andrea Taddei, che con Germani si era conteso la candidatura alle primarie del partito di febbraio).

“Se dieci giorni fa mi avessero detto che a quest'ora ero intorno al 50 per cento – ha commentato a caldo Germani – avrei messo dieci firme. Sono comunque contento del gran numero di persone che con me hanno collaborato a questo progetto. La città ha risposto alla nostra voglia di cambiamento. Senza la squadra che ho messo in campo non avrei raggiunto questo risultato. È indispensabile che tutta la città collabori con il nuovo sindaco a far sì che si esca da questa situazione. L'uomo al comando non è stato in grado di dare seguito alle promesse fatte. Il sindaco ideale lo sceglieranno i cittadini. È presto per parlare di alleanze. L'alleanza va fatta con i cittadini, senza snaturare il progetto illustrato in questi giorni”.

“La mattinata – ha detto Concina, eletto nel 2009 al secondo turno contro Loriana Stella con il 55,8 per cento – è scorsa tranquilla. Il pomeriggio, invece, è stato decisamente contraddittorio. Quando è iniziato spoglio, sono arrivate notizie contrastanti. Il faticoso raggiungimento del quorum ha tenuto banco fino all'ultimo. Ho vissuto queste ore in attesa, con la sensazione e la certezza di aver fatto il mio dovere in questi 5 anni. Dopo un primo tempo amministrativo complicato e difficile, punto a vivere il secondo tempo in maniera un po' più distesa. Tutta la coalizione ha fatto un buon lavoro, non siamo quella macchina da guerra sovietica che raggiunge ogni casa. Sono stati usati anche strumenti diffamatori nei nostri confronti, ma sono sereno del percorso fatto”.

L'hashtag #vinciamonoi non si è rivelato profetico nemmeno per il M5S, presente per la prima volta sulla scheda elettorale degli orvietani. “Abbiamo ottenuto uno dei peggiori risultati d’Italia – commentano i grillini – poco importano le considerazioni come il fatto che il sindaco uscente rinunciasse a maggior percentuale di stipendio dei nostri parlamentari, o che l’asse Pd locale – cooperative, anche grazie all’entrata a gamba tesa dell’istituzione Regione, sul tema del lavoro sia un palese voto di scambio alla vecchia maniera, poco vale che una delle liste concorrenti si sia mascherata dietro account civetta e siti con il nostro medesimo nome, poco importa la quantità di pubblicità illegale ed abusiva, i regali alla don Camillo e Peppone, poco significa che le tante liste in coalizione portassero i voti di amici e parenti e che in un centro piccolo anche quei pochi votanti spostino percentuali a due cifre, poco importa il becero attacco razzista (e sessista) su una donna candidata non nata ad Orvieto. Poco, davvero poco. I cittadini erano informati ed hanno scelto secondo la loro valutazione”.

Nei 29 seggi su 16.765 iscritti hanno votato alle comunali in 12.691, ovvero il 75,69 percento degli aventi diritto al voto, a fronte dell'81,37 percento del 2009. Di questi sono 6.164 gli uomini (78,04 percento rispetto agli iscritti), 6.527 le donne (73,61 per cento). Nei 6 seggi del centro storico si sono recati alle urne in 3.181, nei 3 di Orvieto scalo 1.531, a Ciconia invece 3.518 persone hanno affollato i sei seggi. Nelle 3 sezioni di Sferracavallo hanno votato 1.755. E ancora: 500 a Ponte del Sole, 12 all'ospedale, 298 nella frazione di Torre San Severo, 262 a Canonica, 281 a Sugano, 139 a Corbara, 280 a Fossatello, 32 a Prodo, 201 a Morrano, 97 a Tordimonte, 554 a Canale.

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