politica

A proposito della legge 49/2006 Fini-Giovanardi. Intervento dei Giovani Democratici di Orvieto

mercoledì 12 febbraio 2014
A proposito della legge 49/2006 Fini-Giovanardi. Intervento dei Giovani Democratici di Orvieto

Continua la campagna dei Giovani Democratici per sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo alla presunta incostituzionalità della l. 49/2006 Fini-Giovanardi riguardante le sostanze stupefacenti. Mercoledì 12 febbraio, la Corte Costituzionale deciderà per la prima delle molte eccezioni di incostituzionalità sollevate dai giudici di merito e dalla Corte di Cassazione.

"Sembra opportuno ricordare - affermano i Giovani Democratici di Orvieto - che i maggiori profili di incostituzionalità riguardano il contesto di approvazione della legge (nascendo questa dal decreto legge per le Olimpiadi invernali di Torino del 2006, ha eluso quindi la necessaria discussione sulla materia in Parlamento) e la mancanza di tassatività della legge e quindi di criteri oggettivi che possano inquadrare i vari reati, come la previsione di quantità e qualità del principio attivo delle varie sostanze, oppure la determinazione di ipotesi diversi in caso si consumo personale o spaccio.

Sarebbe davvero clamoroso e "incivile" scoprire che una legge che equipara droghe leggere a quelle pesanti, che inasprisce le pene da 6 a 20 anni di reclusione senza distinzione tra le varie sostanze e che da anni riempie le carceri italiane, sia in realtà incostituzionale. Vogliamo quindi denunciare la mostruosità di una norma che ha portato a 120.000 arresti in otto anni.
Le carceri italiane esplodono: dei 60.000 detenuti in sovrannumero, più di un terzo sono agli arresti per reati connessi alla legge antidroga. Quando questa legge verrà dichiarata incostituzionale sarà poi necessario anche modificare la normativa: era, infatti, tra gli obiettivi della campagna referendaria "tre leggi per la giustizia e i diritti" che i Giovani Democratici hanno sostenuto insieme all'associazione Antigone, la depenalizzazione del consumo, riducendo l'impatto penale e destinando i tossicodipendenti a programmi alternativi.

Queste tematiche potranno, inoltre, essere trattate in modo diverso anche alla luce dell'approvazione del decreto "svuota carceri" prevista per la fine del mese, che, se verrà approvato, produrrà modifiche anche in tale senso, prevedendo modi di reclusione diversi per i reati di tossicodipendenza. Il riconoscimento della incostituzionalità delle modifiche create dalla legge Fini-Giovanardi nel Testo Unico sugli stupefacenti, porrebbe il terreno per affrontare seriamente e con un dibattito necessario la revisione completa della legge stessa, riformando la politica sulle droghe (di questo tenore era anche l'appello lanciato dalla associazione La Società della Ragione). A fine febbraio, auspicando di inquadrare il discorso in questi termini, a Genova si terrà una conferenza nazionale in onore di Don Andrea Gallo per affrontare queste tematiche. Se così sarà, non si discuterà più del passato ma di una nuova politica, che peraltro si sta imponendo nel dibattito internazionale animato dalla Global Commission on Drug Policy e dalle nuove politiche di depenalizzazione del consumo e di legalizzazione della cannabis che sono state avviate in Uruguay e negli Stati nord americani del Colorado e di Washington".

Per questi motivi, i Giovani Democratici di Orvieto auspicano che questa possa essere l'occasione per avviare una discussione seria e scevra da preconcetti su questa tematica così rilevante nella nostra società, soprattutto ai fini educativi per i giovani e non.

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