politica

La Provincia aumenta i costi per gli impianti sportivi, Il Consigliere Olimpieri chiede al Comune di dissuaderla

domenica 21 aprile 2013

Riceviamo dal Consigliere del PdL Stefano Olimpieri l'interpellanza che segue e per diffusione pubblichiamo.

Al Presidente del Consiglio Comunale
All'Assessore competente

INTERPELLANZA

Il sottoscritto consigliere comunale del Comune di Orvieto,
premesso che:

  • l'attività sportiva è un fattore fondamentale all'interno della nostra comunità, soprattutto perché moltissime società ed associazioni si fanno carico di organizzare corsi ed iniziative finalizzate alla crescita dello sport: è indubbio che queste società ed associazioni sportive siano la vera spina dorsale della pratica dell'attività sportiva, nonché della crescita fisica, sociale e morale per migliaia di persone;
  • la tutela e lo sviluppo dello sport è un elemento prioritario per una crescita armonica e dinamica della nostra comunità e gli Enti Pubblici hanno il dovere di favorire questa crescita;
  • le strutture sportive presenti sul territorio del nostro Comune sono principalmente di proprietà provinciale e comunale. Solamente in questi ultimissimi anni l'Amministrazione Comunale ha meritoriamente sollecitato la costruzione di impianti sportivi privati al fine di aumentare l'offerta per i cittadini orvietani (e non), dimostrando che anche nel settore dello sport si può superare il monopolio pubblico ed aprire anche all'iniziativa privata;
  • pochi giorni fa la Provincia di Terni - proprietaria della maggior parte degli impianti sportivi che insistono sul territorio del nostro Comune (il Palazzetto di Ciconia è la struttura più importante) - in maniera assolutamente improvvisa ha intimato alle società sportive un incremento delle spese affinché le stesse società ed associazioni sportive possano continuare ad usufruire degli impianti, cambiando in maniera unilaterale gli accordi che erano stati sottoscritti ad inizio stagione e, così facendo, ha recato gravissime difficoltà alle gestioni economiche-finanziarie delle società sportive orvietane;
  • questo improvviso aumento ha provocato sconcerto e forte dissenso da parte delle società sportive, soprattutto alla luce del fatto che per poter ottemperare a questo assurdo ed immotivato incremento dei costi le medesime società dovranno - obtorto collo - aumentare i costi per le famiglie che mandano i propri figli a fare attività sportiva: ma questo gravissimo comportamento che l'Amministrazione Provinciale di Terni ha fatto cadere sulle teste delle nostre società sportive è la chiara dimostrazione di come il bilancio di questo Ente sia ormai in assoluta emergenza. Non è più accettabile che in questi anni gli Amministratori della Provincia non abbiano neanche minimamente preso in considerazione la necessità di ristrutturare e stabilizzare il bilancio attraverso un riordino serio e proficuo delle entrate e delle uscite, attraverso soprattutto una diminuzione dei costi per le consulenze esterne e per la gestione dell'apparato politico-burocratico: sarebbe interessante conoscere i costi complessivi della macchina politico burocratica della Presidenza, della Giunta e del Consiglio e paragonarli al costo che graverebbe sulle spalle delle nostre società ed associazioni sportive con questo vergognoso provvedimento;
  • non è questo il luogo dove fare paragoni, ma non può essere taciuto il comportamento virtuoso e lungimirante dell'attuale Amministrazione Comunale di Orvieto in merito alla gestione degli impianti sportivi di sua proprietà: non sfuggirà a nessuno che aver dato completamente in gestione ad una società sportiva l'impianto della piscina comunale è stato un atto di grande apertura verso le strutture private, ha determinato un miglioramento del servizio e - cosa non secondaria - ha fatto risparmiare alle casse comunali la bellezza di circa 200.000 euro all'anno tra costi diretti ed indiretti;
  • nel tornare al gravissimo provvedimento con cui l'Amministrazione Provinciale "strozza" le società sportive del nostro territorio, occorre sollecitare con forza la stessa Provincia affinché faccia un passo indietro e ritiri il provvedimento: pur sapendo che il Comune di Orvieto ed i suoi Amministratori sono estranei a questa gravissima intimazione, non possiamo fare come gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia. Le società sportive che stanno per subire un pesantissimo schiaffo da parte dell'Amministrazione provinciale di Terni sono gestite da orvietani ed hanno migliaia di utenti della nostra città: ed è per tale ragione - soprattutto - che il Comune ha l'obbligo di attivarsi verso l'Ente Provincia al fine di proporre il ritiro di questo gravissimo atto d'imperio;
  • essendo impianti di proprietà provinciale, non spetta a noi entrare nel merito di come vengono gestiti e di quanto costa la gestione concessa a strutture di natura privatistica: a noi interessa che le società e le associazioni sportive orvietane non vengano considerate dei "bancomat" da cui attingere a stagione quasi conclusa (aprile 2013) al solo fine di mettere delle pezze contabili ad un bilancio provinciale in fortissima sofferenza;
  • per quanto esposto in premessa,

CHIEDE

all'Amministrazione Comunale di Orvieto di esercitare una immediata azione di dissuasione verso la Provincia di Terni al fine di impedire la operatività di questo improvvido provvedimento, il tutto al fine di tutelare le nostre società ed associazioni sportive che tanto meritoriamente lavorano sul territorio.

 

Orvieto, 20 aprile 2013

Stefano Olimpieri

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