politica

Il capogruppo del PdL Olimpieri: "Sul Centro Studi le associazioni di categoria ci facciano vedere cose concrete"

lunedì 25 febbraio 2013
Il capogruppo del PdL Olimpieri: "Sul Centro Studi le associazioni di categoria ci facciano vedere cose concrete"

Il capo gruppo del PdL nel Consiglio comunale di Orvieto, Stefano Olimpieri, interviene sulla complessa questione del CentroStudi "Città di Orvieto", di cui non si conosce ancora, dopo i lavori di una commissione di studio, l'esatto destino.

 

"La posizione che i gruppi di minoranza hanno preso in merito alla questione del Centro Studi - afferma Olimpieri -pur essendo strumentale, ideologica, pregiudiziale e sempre distruttiva, potrebbe avere un senso politico, seppur non condivisibile; mentre la posizione dei responsabili delle Associazioni di categoria risulta assolutamente incomprensibile e figlia di una altrettanto incomprensibile voglia di protagonismo. Se è pacifico fare delle considerazioni e auspicare una scelta in alternativa ad un'altra, è altrettanto pacifico chiedersi con quali strumenti economici e finanziari possa continuare l'attività del CSCO e in che modo sia possibile ripianare le passività gestionali che negli anni sono maturate. Per pura informazione, ricordiamo ai responsabili delle Associazioni di categoria che dalle casse del Comune uscivano ogni anno solare circa 400.000 euro per pagare alla ASL di Terni l'indennità di occupazione dell'ex Ospedale, oltre a decine e decine di migliaia di euro per il pagamento delle utenze (gas, luce, telefono, acqua): ricordiamo altresì che l'esposizione debitoria della Fondazione Centro Studi Città di Orvieto è riscontrabile da entrambe le relazioni scaturite dalla Commissione temporanea istituita dal Consiglio Comunale e che sicuramente gli stessi Presidenti delle Associazione di categoria avranno non solo letto, ma anche studiato nei dettagli e nei numeri.
La Giunta Concina - continua l'esponente del PdL Orvieto - ha già intrapreso un percorso virtuoso, sia per le casse del Comune che in favore del CSCO, tanto che lo spostamento della sede all'interno di una struttura di grande pregio e, soprattutto, di proprietà comunale (Palazzo Simoncelli) ha prodotto un risparmio di soldi pubblici per un importo di quasi 500.000 all'anno. La stessa Amministrazione ha messo in campo ogni azione possibile per trovare soluzioni virtuose e finalizzate al salvataggio della Fondazione, ma la massa di debiti (chi, come i Presidenti delle Associazioni di categoria, sanno bene a quanto ammonta il debito) e qualche ritrosia nel trovare accordi transattivi non hanno certo agevolato una positiva soluzione. Quello che risulta incomprensibile dal comunicato dei responsabili delle Associazioni di categoria non è tanto una volontà generica di far continuare l'esperienza del CSCO (state tranquilli che la difesa della formazione e della cultura sta a cuora a tutti!), quanto una apodittica difesa di una realtà che, diciamocelo francamente, ha divorato in questi anni (tra costi diretti ed indiretti) milioni e milioni di euro pubblici. Questi responsabili delle Associazioni sono gli stessi che chiedono (giustamente) la razionalizzazione della spesa pubblica e la efficienza finanziaria nella gestione degli Enti, ma per troppo tempo hanno dormito sonni tranquilli (qualcuno, come il Presidente di Confesercenti Sandro Gulino, ha avuto per diversi anni responsabilità politiche in città: per tutte ricordiamo la sua presenza come Consigliere d'Amministrazione in RPO, società con capitale sociale di 1 milione di euro interamente conferito dal Comune di Orvieto nel 2004 e costituita per dare alla ex Piave un futuro fatto di piani finanziari e grandi progetti, ma che in pochissimi anni aveva prodotto quasi 700.000 euro di passività: dispiace ma lezioni da Gulino non le vogliamo sentire!) senza accorgersi minimamente che questo Comune e tutte le sue elefantiache strutture strumentali stavano andando verso un default senza ritorno.
Con il massimo rispetto per questi Signori - afferma ancora Olimpieri - occorre iniziare ad avere la consapevolezza che è finito il tempo di privatizzare gli utili e socializzare le perdite (specialmente se spetta sempre alle casse pubbliche con i soldi delle tasse dei cittadini) e poi pontificare su qualche 'barzolo' di provincia ed ergersi a paladini dell'efficientismo e del libero mercato. Siamo sicuri che le attività di cui sono titolari vengano gestite cercando di ottimizzare i costi attraverso piani economici dove non vi sia squilibrio tra entrate ed uscite: siamo altrettanto sicuri che i responsabili di queste Associazioni di categoria siano virtuosi nella gestioni delle loro imprese e cerchino di affrontare questo momento storico di grandi difficoltà attraverso un'attenzione massima alle spese ed ai costi fissi delle loro aziende. I responsabili di queste Associazioni di categoria sono gli stessi che (giustamente) vorrebbero una tassazione più bassa, ma in maniera incomprensibile vorrebbero contestualmente un incremento di spesa pubblica o, come nel caso del CSCO, lasciare che i debiti arrivino a livelli insopportabili.
Visto che i responsabili delle Associazioni di categoria (giustamente) chiedono il salvataggio del CSCO - conclude il capogruppo pidiellino - perché non si mettono a capo di una cordata di imprenditori orvietani e costruiscono una proposta seria per subentrare nella gestione della Fondazione, dando continuità alla stessa attraverso un piano economico-finanziario teso a rivitalizzare il CSCO? Attendiamo che il Presidente di Confindustria Orvieto, il Presidente di Confesercenti Orvieto, il Presidente di Confcommercio Orvieto e il Presidente di AssoCommercio Orvieto rispondano con fatti concreti e mettano in azione le loro doti di imprenditori e commercianti: diano un contributo serio e facciano vedere alla politica (che tanto bistrattano) di cosa sono capaci".

 

Commenta su Facebook

Accadeva il 13 dicembre

Ludovico Cherubini strepitoso a Spoleto, fa suo l'Open Regionale Assoluto di Spada Maschile

Mostra collettiva d'arte per gli studenti del Gordon College

A grande richiesta al Mancinelli torna per il sesto anno "Canto di Natale"

All'Unitus si parla di "Evoluzione delle tecnologie in ambito digitale" e "Project Management"

Promozione della lettura, sì della Regione allo schema di protocollo d'intesa con l'Associazione italiana biblioteche

"Disagio e pregiudizio minorile", convegno in sala consiliare su bullismo e violenza

Un aquilone, forse

Di fiori

Il colonnello Maurizio Napoletano alla guida del Comando militare dell'Esercito Umbria

Concerto Baratto per la Caritas. Maurizio Mastrini al Teatro degli Avvaloranti

Un'ordinanza del sindaco vieta l'accesso alla frazione di Pornello per motivi di sicurezza

Consumo di alcolici, i dati dell'indagine "Passi" nel territorio

In sala consiliare c'è il convegno su minori stranieri non accompagnati

All'Auditorium Comunale va in scena "Il Presidente, una tragica farsa"

Ussi Umbria si conferma campione d'Italia. Finale dedicata a Dante Ciliani e ai terremotati

"Natale in Musica", tutti i concerti della Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole"

Paolo Maurizio Talanti rappresenta il Comune di Orvieto nel consiglio direttivo di Felcos Umbria

Via le auto da Piazza della Pace, c'è la pulizia straordinaria

"Venite Adoremus". Concerto in Duomo della Corale "Vox et Jubilum"

Giornata di Studio per la Polizia Locale, tanti gli argomenti affrontati

Sei incontri per "Stare bene a scuola e a casa". Via al corso promosso da Iisacp, Orviet'Ama e Sert

Milano, troppo Milano o forse no

Elegia per una morte cattiva

Percorrevo con te una assolata

"Lazio in gioco", l'Istituto "Leonardo da Vinci" per il contrasto alla dipendenza da gioco d'azzardo

"Natale sicuro", la polizia intensifica il controllo del territorio