politica

Tribunale. Ordine del giorno approvato dai consigli comunale e provinciale

martedì 17 luglio 2012

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ORVIETO E IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TERNI

CONSIDERATO

- che Orvieto è storicamente sede di Tribunale Ordinario e dell'Ufficio del Giudice di Pace fin dalla loro originaria istituzione;
- che l'Amministrazione della Giustizia operata dai due uffici è stata sempre connotata da efficienza, tempestività, qualità ed economicità che, commisurate con le medie nazionali, hanno costantemente dimostrato valori di eccellenza, tali da costituire corretta risposta alle esigenze del territorio;
- che il territorio compreso nel circondario del Tribunale di Orvieto beneficia di tutti i servizi essenziali necessari per una corretta amministrazione della Giustizia e dell'Ordine Pubblico, essendo sede di Casa di Reclusione, di Commissariato di Polizia con sezione Digos, di Compagnia dei Carabinieri, di Tenenza della Guardia di Finanza, di Ufficio Territoriale dell'Agenzia delle Entrate e di sportello dell'Agente della Riscossione;
- che la legge 14 settembre 2011 n. 148 ha delegato il Governo ad adottare, entro dodici mesi, le misure necessarie alla riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli Uffici Giudiziari;
- che con delibera del Consiglio dei Ministri del 6/7/2012, il Governo ha approvato lo schema di Decreto Legislativo in attuazione della delega, che prevede invece la soppressione del Tribunale di Orvieto, accorpandolo a Terni;
- che la lettura di tale schema di decreto rende evidente che il metodo seguito nonché il merito del provvedimento sia in palese contrasto con i principi principali della legge delega, costituito dalla razionalizzazione della geografia giudiziaria, dalla revisione delle attuali circoscrizioni, dall'esame analitico delle realtà territoriali;
- che avendo riguardo, sia agli stessi principi ispiratori della legge delega, ovverosia "risparmi di spesa e incremento di efficienza", nonché al criterio della dislocazione geografica, risultando Orvieto distante e mal collegata rispetto a Terni, tale scelta è senz'altro inopportuna e irrazionale, avendo riguardo al fatto che il Tribunale di Orvieto ha costi estremamente modesti, ha tempi rapidissimi di conclusione delle liti e ne definisce in numero superiore rispetto alle sopravvenienze;
- che inoltre, sopprimendo il Tribunale di Orvieto, tutta la parte occidentale dell'Umbria resterebbe senza un presidio di giustizia e senza i servizi che esso assicura, non soltanto in termini di contenzioso, ma anche per quanto riguarda la volontaria giurisdizione, con gravissimo danno per la fruizione diretta da parte dei cittadini di tali servizi;
- che la soppressione del Tribunale di Orvieto non risponde a nessuno dei principi contenuti nella legge delega;
- che pertanto, nell'ottica della riorganizzazione della geografia giudiziaria, si rappresenta come essenziale ed imprescindibile il mantenimento del Tribunale di Orvieto, poiché una sua soppressione ed accorpamento con altri Uffici Giudiziari comporterebbe un gravissimo pregiudizio per la città, per i 16 Comuni del Comprensorio e per gli altri Comuni facenti parte del Circondario del Tribunale;
- che viceversa un potenziamento della suddetta sede di giustizia ed un ampliamento del suo circondario attraverso l'accorpamento ad esso di altri territori costituirebbe una riorganizzazione razionale, rispondente ai requisiti di economicità ed efficienza, oltre che di una migliore redistribuzione sul territorio della geografia giudiziaria;
- che infatti il Tribunale di Orvieto si colloca in un'area geografica particolare, quella dell'Alta Tuscia, che comprende l'Alto Lazio, la Bassa Toscana e il sud ovest dell'Umbria, territori che, per affinità di tradizioni storiche, culturali e religiose, nonché per contiguità territoriale, consentirebbe un naturale e proficuo accorpamento;
- che viceversa un accorpamento del Tribunale di Orvieto ad altri Uffici Giudiziari, al pari dell'accorpamento delle sezioni distaccate oggetto di soppressione ai Tribunali limitrofi (Todi a Terni, Montefiascone a Viterbo, etc.) produrrà un aggravio di carico sui suddetti Tribunali, che non sono in grado neanche a livello meramente organizzativo di assorbire le maggiori esigenze, tanto da essere ingolfati già con il carico attuale;
- che pertanto, a fronte della suddetta soppressione, si rende necessario proclamare uno stato permanente di agitazione, nonché di assumere iniziative condivise e convergenti per la salvaguardia ed il potenziamento del Tribunale di Orvieto

tutto ciò premesso

AFFERMANO QUANTO SEGUE

- E' comune intento dell'Amministrazione Provinciale di Terni, dell'Amministrazione Comunale di Orvieto, dei Comuni del Circondario, degli Organi dell'Avvocatura nelle loro articolazioni locali (Ordine degli Avvocati di Orvieto e Camera Penale di Orvieto), degli altri ordini professionali, delle categorie produttive ed economiche, dei sindacati e delle associazioni tutte interessate, rivendicare l'importanza determinante dei presidi del Tribunale di Orvieto e dell'Ufficio del Giudice di Pace di Orvieto per fornire una efficiente e tempestiva risposta alle esigenze di Giustizia espresse dal Territorio;
- E' ferma convinzione delle parti che l'accorpamento del Tribunale di Orvieto ad altri Uffici Giudiziari costituisca un ingiustificato depauperamento e desertificazione del territorio, violi i criteri di prossimità sottesi alla razionale redistribuzione dei presidi di giustizia sul territorio nazionale e produca gravi difficoltà all'accesso ed alla partecipazione alle attività connesse all'applicazione di Giustizia per i cittadini e tutti gli utenti del territorio;
- E' conforme convinzione delle parti che i principi sottesi alla legge 14 settembre 2011 n. 148 possano essere correttamente assolti attraverso la revisione del circondario del Tribunale di Orvieto ed il suo ampliamento verso aree territoriali limitrofe, anche fuori i limiti regionali dell'Umbria;

PROCLAMANO

lo stato di agitazione permanente di tutte le istituzioni territoriali locali;

INVITANO

le istituzioni, gli ordini professionali, le categorie produttive ed economiche, i sindacati e le associazioni tutte interessate, ognuna nel settore di propria competenza, a collaborare in modo permanente per la salvaguardia del Tribunale di Orvieto e l'ampliamento della sua circoscrizione;

DELIBERANO

- di impegnare le istituzioni a tenere aperti i lavori della conferenza dei capigruppo durante tutto l'iter, parlamentare e non, del decreto;
- di adottare iniziative, anche di protesta, al fine di scongiurare la soppressione del Tribunale di Orvieto e per promuovere l'ampliamento del suo circondario, in forma autonoma e/o associata con i Comuni degli altri territori interessati dalla riforma, coinvolgendo opportunamente le altre istituzioni di carattere Provinciale e Regionale, i corpi sociali intermedi, i Sindacati maggiormente rappresentativi, nonché qualsiasi altra Associazione o Ente idonea a dare maggiore forza alle iniziative da intraprendere;
- di interloquire a tale fine nelle sedi parlamentari e regionali opportune, come anche nei confronti di tutte le Istituzioni a vario titolo interessate.

 


Questa notizia è correlata a:

Contro la soppressione del Tribunale deciso lo stato di agitazione permanente delle Istituzioni

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.