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Contro la soppressione del Tribunale deciso lo stato di agitazione permanente delle Istituzioni

martedì 17 luglio 2012 14:42
Contro la soppressione del Tribunale deciso lo stato di agitazione permanente delle Istituzioni

Stato di agitazione permanente. E' quanto deciso all'unanimità nella seduta straordinaria congiunta, aperta, del Consiglio Comunale e del Consiglio Provinciale di Terni riuniti al Palazzo del Popolo di Orvieto, questa notte, a conclusione di un ampio dibattito sulle iniziative condivise e convergenti da intraprendere contro la soppressione del Tribunale di Orvieto e per l'ampliamento della sua circoscrizione.

Alla seduta consiliare, che ha visto grande partecipazione, erano presenti, tra gli altri, il Procuratore della Repubblica Francesco Novarese, Mons. Italo Mattia rappresentante del Vescovo di Orvieto/Todi Mons. Benedetto Tuzia, l'On. Carlo Emanuele Trappolino, per la Provincia di Terni il Presidente Feliciano Polli e l'Assessore Stefano Mocio, il presidente del consiglio provinciale Andrea Maurelli e i consiglieri: Andrea Sacripanti, Giorgio Santelli, Stefano Garillo, Francesco Tiberi, Daniele Longaroni, il consigliere regionale Fausto Galanello e i Sindaci dei Comuni del Circondario, nonché i rappresentanti dell'Ordine degli Avvocati e della Camera Penale di Orvieto, degli altri Ordini professionali, delle categorie economiche e produttive, dei sindacati dei lavoratori del comparto giustizia e delle associazioni cittadine.

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Nell'ordine del giorno approvato al termine della discussione che ha visto avvicendarsi numerosi interventi, gli ordini professionali, le categorie produttive ed economiche, i sindacati e tutte le associazioni interessate - ciascuna nel settore di propria competenza - sono invitate a collaborare in modo permanente al raggiungimento degli obiettivi finalizzati a scongiurare la soppressione del presidio di giustizia.

Al termine della riunione è quindi indetto lo stato di agitazione permanente di tutte le istituzioni territoriali locali.

Tribunale. Ordine del giorno approvato dai consigli comunale e provinciale

Tribunale. Intervento di Giuseppe Germani capogruppo PD in consiglio

Pubblicato da Giuseppe S. G. il 17 luglio 2012 alle ore 16:52
“ Quasi, quasi metto su ‘n banchetto “

Quell’ ò che dite, com’annassivo??
Che ve dico, annassivo ‘n c’è male!!
Meglio qui ma la piazza, ch’ancontrasse all’ospedale!!
Eté visto che c’evo ragione!!
Vell’ivo ditto che levorno ‘l tribunale,
c’eve ragione ma st’attento che nun’è finita,
‘l sindaco ha meso su ‘n banchetto avante al tribunale!!
Che venne la cicoria, la misticanza e ‘l pretosello,
come la Siria co la lattuga pe sta fresca sotto ‘l cappello,
ma che stae a dì, mica s’è meso a fa ‘l mercato,
sta a fa la protesta ma la strada,
vole fa vede a tutte che è presente,
spera che al governo c’è quarcuno che lo sente,
e tu che diche che lo sentironno??
Macchè, quelle nun senteno nisuno,
figure ma Concina col banchetto!!
Però s’invece funzionasse,
si riuscisse a ottenè qualcosa???
Sentite quell’ò, si fosse come dite allora………
Mettessivo ‘n banchetto all’ospedale,
n’antro dacapo al cordone, pe la cava,
‘n banchetto, mettereé anche pel corso,
pe fa sonà le barre e pe le negoziante,
che se lamenteno sempre!!
Ce vorrebbe, ‘n bel banchetto grosso,
li all’asilo nido, ‘n banchetto al centro studi,
N’antro banchetto davante a la caserma,
‘n banchetto li a le scole medie de Ciconia.
N’antro banchetto…………
OHHH!!! Ferma quell’ò!!!
Che famo la riempimo de banchette???
Cete ragione lassamo perde tutto,
stegnemo stume, e se mettemo a lutto,
n’antro pezzo de sto paese se ne annato
e na fortuna che ancora e non del tutto,
riuscimo a cura qualche malato!!
Pubblicato da Fausto Ermini il 18 luglio 2012 alle ore 00:08
TRIBUNALE : OCCUPARE AUTOSTRADA O FERROVIA

Tutte iniziative lodevoli e interessanti quelle ascoltate. Ma si deve occupare Autostrada o Ferrovia.
Lo avrei voluto dire lunedì. Ma c’erano persone iscritte a parlare fino alle “ore piccole”. Lo dico adesso brevemente.
Uno dei problemi più grandi per la meravigliosa Città di Orvieto è il popolo “orvietano”.
Il popolo “orvietano” produce (anche) avvocati “orvietani” e politici “orvietani”.
• Il popolo “orvietano” è educato, paziente e timoroso, anche fin troppo. Per certi aspetti è un pregio. A fine anni ’70 se ne accorse anche un noto statista spesso a Orvieto : “Nessuno fa barricate, posso tranquillamente prendere un caffè al bar.”. Anni fa, in un comitato locale antirifiuti avevamo ricevuto con largo anticipo la “soffiata” che a notte fonda la camorra napoletana avrebbe scaricato rifiuti in un sito. Vero o no, “Occupiamo la strada”, ci venne pensato. A mezzanotte eravamo al buio e sconsolati solo io, Antonio, Carlo ed Alessandra (evito i cognomi, forse non gradiscono)……
• L’avvocato “orvietano”, salvo eccezioni, immagina “disdicevole” qualsiasi azione “scomposta” o anche solo “commerciale”. Anni fa un’amica mia neopraticante venne cortesemente ma fermamente invitata ad evitare la frequentazione del negozio dei genitori in centro. Difficilmente un orvietano occuperebbe il tetto del Tribunale come hanno fatto a Melfi due coraggiose Avvocatesse. Un gesto come questo aggraverebbe l’immagine della disperazione propria e forse della intera categoria forense. Figuriamoci se gente così “incartata” ti occupa l’Autostrada in pantaloncini come hanno fatto in altre zone d’Italia. Se non interessa agli avvocati…..Anche lunedì sera con un caldo della Madonna vedevi troppe giacche, cravatte ed ossequi. Io avrei voluto vedere qualificate “istruzioni operative” con sentenze di Cassazione a filo di legalità in tema di cartelli, transenne, occupazioni. Però se parli con un collega anche solo di Castiglione o di Amelia ti parla molto più di bollette e di tasse e quasi nulla di “immagine”.
• Il politico “orvietano” pensa purtroppo al futuro, proprio più che del territorio, riflettendo quest’indole e questo elettorato. Se è Consigliere/Assessore spera di diventare Sindaco. Se in Provincia spera di passare in Regione. Emergono limiti evidenti di peso politico e visibilità anche in questo settore. Ancora una volta però in questi casi gli “esterni” ci aiutano potenzialmente in dinamismo. Non a caso un Sindaco di Allerona non teme di “fare il buffone” con il cappello da “Peppone” per aiutare i terremotati, insieme al Concina che proprio completamente “orvietano” forse non è.
Un siffatto contesto sicuramente discutibile rende necessario che soggetti meno ricattabili prendano le redini della protesta. Immagino Sindacati, Associazioni, Comitati spontanei e chiunque singolarmente sia dalla parte del territorio.
Un “punto di forza” di Orvieto è la posizione geografica. Se “per caso” entro in Autostrada, magari in un giorno da “bollino rosso” e la macchina mia si guasta, blocco l’Italia. Stesso discorso in ferrovia. Se, sempre “per caso” o per decisione ben vagliata da menti acute forensi, lo facciamo in 5, in 50, in 500…..non so che succede. Forse succede ciò che sta succedendo in altre zone d’Italia dove la protesta produce qualche risultato. Se invece non interessa, andiamo tutti al mare e amici come prima.
Io sono sempre a disposizione per qualsiasi gesto, anche “scomposto o maleducato”.

Fausto ERMINI
fausto.ermini@tin.it
338.5269586
Pubblicato da stefano moretti il 18 luglio 2012 alle ore 10:11
In politica s'impara presto che l'unica sorpresa , alla fine, e' quella di sorprendersi; tuttavia, non posso che rimanere meravigliato dello "stato di agitazione istituzionale"(sic!) dichiarato dalle assemblee congiunte di Provincia, ancora di Terni, e Comune di Orvieto con lo scontato sostengo della gran massa degli avvocati intervenuti.Tutto cio' per un affare assolutamente minore( in quanto in tale categoria deve essere rubricato l'episodio riorganizzativo di cui trattasi), cioe' l'accorpamento funzionale del Tribunale di Orvieto in quello di Terni, scelta assolutamente condivisibile in termini di economia di scala, funzionalita', terzieta'. Tuttavia, la sorpresa non si esaurisce in tale non condiviso comportamento ma nella totale assenza di mobilitazione per altri e piu' seri problemi di tagli e soppressioni reali, quali la sciagurata sforbiciata delle Province, ente a maggiore valore aggiunto - e di gran lunga - rispetto al microscopico nostro Tribunale, ed il rischio, ormai elevatissimo, di un declassamento e depotenziamento dell'Ospedale S.Maria della Stella. Si decidono invece demagogici gazebo, invasioni autostradali, stati di agitazione e forse confusione a sostegno non di una effettiva consistente utilita' pubblica ma di esigenze corporative, per quanto comprensibili, mentre si sceglie il silenzio assoluto sui problemi seri. Non mi pare dignitoso.
Pubblicato da Gianni il 18 luglio 2012 alle ore 15:52
E' incredibile come ci siano alcuni Signori che per loro vicende personali avute con il Tribunale di Orvieto, definiscano minore la chiusura di un Tribunale e si permettano senza conoscere niente di definirlo un problema poco serio. Rimango senza parole!!
Pubblicato da il 19 luglio 2012 alle ore 13:12
Caro Gianni e basta, se si riferisce a me le faccio presente di non aver mai avuto "vicende personali" con il Tribunale di Orvieto e che non considero "poco serio" il problema ma, semplicemente, meno importante di altri piu' seri, come l'Ospedale e la Provincia.In quanto alla mia conoscenza della questione, non si inerpichi su percorsi complessi di cui lei, e non io,rischia di non conoscere le mete.Poco serio, stavolta si,mi pare chi afferma cio' che non puo' provare e non si firma.
Pubblicato da stefano moretti il 19 luglio 2012 alle ore 15:04
Come si possano avere "vicende personali" con un Tribunale, inteso come struttura complessiva di servizio, e' argomento misterioso, tipico di anonimi quaquaraqua; al massimo,dissensi con questo o quell'altro giudice che si potrebbero verificare in qualsivoglia altro Tribunale, attesa anche la volatilita' degli stessi magistrati, oggi qui domani la'.In ogni caso, la questione non mi riguarda e sollevarla significa solo non avere nessun altro argomento "serio" di risposta.

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