Contro la soppressione del Tribunale deciso lo stato di agitazione permanente delle Istituzioni
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Stato di agitazione permanente. E' quanto deciso all'unanimità nella seduta straordinaria congiunta, aperta, del Consiglio Comunale e del Consiglio Provinciale di Terni riuniti al Palazzo del Popolo di Orvieto, questa notte, a conclusione di un ampio dibattito sulle iniziative condivise e convergenti da intraprendere contro la soppressione del Tribunale di Orvieto e per l'ampliamento della sua circoscrizione.
Alla seduta consiliare, che ha visto grande partecipazione, erano presenti, tra gli altri, il Procuratore della Repubblica Francesco Novarese, Mons. Italo Mattia rappresentante del Vescovo di Orvieto/Todi Mons. Benedetto Tuzia, l'On. Carlo Emanuele Trappolino, per la Provincia di Terni il Presidente Feliciano Polli e l'Assessore Stefano Mocio, il presidente del consiglio provinciale Andrea Maurelli e i consiglieri: Andrea Sacripanti, Giorgio Santelli, Stefano Garillo, Francesco Tiberi, Daniele Longaroni, il consigliere regionale Fausto Galanello e i Sindaci dei Comuni del Circondario, nonché i rappresentanti dell'Ordine degli Avvocati e della Camera Penale di Orvieto, degli altri Ordini professionali, delle categorie economiche e produttive, dei sindacati dei lavoratori del comparto giustizia e delle associazioni cittadine.

Nell'ordine del giorno approvato al termine della discussione che ha visto avvicendarsi numerosi interventi, gli ordini professionali, le categorie produttive ed economiche, i sindacati e tutte le associazioni interessate - ciascuna nel settore di propria competenza - sono invitate a collaborare in modo permanente al raggiungimento degli obiettivi finalizzati a scongiurare la soppressione del presidio di giustizia.

Al termine della riunione è quindi indetto lo stato di agitazione permanente di tutte le istituzioni territoriali locali.
Tribunale. Ordine del giorno approvato dai consigli comunale e provinciale
Tribunale. Intervento di Giuseppe Germani capogruppo PD in consiglio
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Tutte iniziative lodevoli e interessanti quelle ascoltate. Ma si deve occupare Autostrada o Ferrovia.
Lo avrei voluto dire lunedì. Ma cerano persone iscritte a parlare fino alle ore piccole. Lo dico adesso brevemente.
Uno dei problemi più grandi per la meravigliosa Città di Orvieto è il popolo orvietano.
Il popolo orvietano produce (anche) avvocati orvietani e politici orvietani.
Il popolo orvietano è educato, paziente e timoroso, anche fin troppo. Per certi aspetti è un pregio. A fine anni 70 se ne accorse anche un noto statista spesso a Orvieto : Nessuno fa barricate, posso tranquillamente prendere un caffè al bar.. Anni fa, in un comitato locale antirifiuti avevamo ricevuto con largo anticipo la soffiata che a notte fonda la camorra napoletana avrebbe scaricato rifiuti in un sito. Vero o no, Occupiamo la strada, ci venne pensato. A mezzanotte eravamo al buio e sconsolati solo io, Antonio, Carlo ed Alessandra (evito i cognomi, forse non gradiscono)
Lavvocato orvietano, salvo eccezioni, immagina disdicevole qualsiasi azione scomposta o anche solo commerciale. Anni fa unamica mia neopraticante venne cortesemente ma fermamente invitata ad evitare la frequentazione del negozio dei genitori in centro. Difficilmente un orvietano occuperebbe il tetto del Tribunale come hanno fatto a Melfi due coraggiose Avvocatesse. Un gesto come questo aggraverebbe limmagine della disperazione propria e forse della intera categoria forense. Figuriamoci se gente così incartata ti occupa lAutostrada in pantaloncini come hanno fatto in altre zone dItalia. Se non interessa agli avvocati ..Anche lunedì sera con un caldo della Madonna vedevi troppe giacche, cravatte ed ossequi. Io avrei voluto vedere qualificate istruzioni operative con sentenze di Cassazione a filo di legalità in tema di cartelli, transenne, occupazioni. Però se parli con un collega anche solo di Castiglione o di Amelia ti parla molto più di bollette e di tasse e quasi nulla di immagine.
Il politico orvietano pensa purtroppo al futuro, proprio più che del territorio, riflettendo questindole e questo elettorato. Se è Consigliere/Assessore spera di diventare Sindaco. Se in Provincia spera di passare in Regione. Emergono limiti evidenti di peso politico e visibilità anche in questo settore. Ancora una volta però in questi casi gli esterni ci aiutano potenzialmente in dinamismo. Non a caso un Sindaco di Allerona non teme di fare il buffone con il cappello da Peppone per aiutare i terremotati, insieme al Concina che proprio completamente orvietano forse non è.
Un siffatto contesto sicuramente discutibile rende necessario che soggetti meno ricattabili prendano le redini della protesta. Immagino Sindacati, Associazioni, Comitati spontanei e chiunque singolarmente sia dalla parte del territorio.
Un punto di forza di Orvieto è la posizione geografica. Se per caso entro in Autostrada, magari in un giorno da bollino rosso e la macchina mia si guasta, blocco lItalia. Stesso discorso in ferrovia. Se, sempre per caso o per decisione ben vagliata da menti acute forensi, lo facciamo in 5, in 50, in 500 ..non so che succede. Forse succede ciò che sta succedendo in altre zone dItalia dove la protesta produce qualche risultato. Se invece non interessa, andiamo tutti al mare e amici come prima.
Io sono sempre a disposizione per qualsiasi gesto, anche scomposto o maleducato.
Fausto ERMINI
fausto.ermini@tin.it
338.5269586


Quell ò che dite, comannassivo??
Che ve dico, annassivo n cè male!!
Meglio qui ma la piazza, chancontrasse allospedale!!
Eté visto che cevo ragione!!
Vellivo ditto che levorno l tribunale,
ceve ragione ma stattento che nunè finita,
l sindaco ha meso su n banchetto avante al tribunale!!
Che venne la cicoria, la misticanza e l pretosello,
come la Siria co la lattuga pe sta fresca sotto l cappello,
ma che stae a dì, mica sè meso a fa l mercato,
sta a fa la protesta ma la strada,
vole fa vede a tutte che è presente,
spera che al governo cè quarcuno che lo sente,
e tu che diche che lo sentironno??
Macchè, quelle nun senteno nisuno,
figure ma Concina col banchetto!!
Però sinvece funzionasse,
si riuscisse a ottenè qualcosa???
Sentite quellò, si fosse come dite allora
Mettessivo n banchetto allospedale,
nantro dacapo al cordone, pe la cava,
n banchetto, mettereé anche pel corso,
pe fa sonà le barre e pe le negoziante,
che se lamenteno sempre!!
Ce vorrebbe, n bel banchetto grosso,
li allasilo nido, n banchetto al centro studi,
Nantro banchetto davante a la caserma,
n banchetto li a le scole medie de Ciconia.
Nantro banchetto
OHHH!!! Ferma quellò!!!
Che famo la riempimo de banchette???
Cete ragione lassamo perde tutto,
stegnemo stume, e se mettemo a lutto,
nantro pezzo de sto paese se ne annato
e na fortuna che ancora e non del tutto,
riuscimo a cura qualche malato!!