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PUC 2, il Tar annulla. PdL Orvieto: "La città di Orvieto ha il diritto di conoscere tutta la verità"

giovedì 22 marzo 2012

Il TAR dell'Umbria ha annullato la delibera di Giunta Regionale (n. 1076 del 26/07/2009) in merito alla graduatoria dei PUC2 in cui si disponeva il quadro finanziario e l'indicazione dei finanziamenti concessi ai singoli Comuni collocati in graduatoria utile, oltre ad annullare tutti gli allegati e tutta la documentazione relativa alla delibera medesima.

"Con i PUC (Piani Urbani Complessi) - spiega una nota stampa del PdL Orvieto - la Regione intendeva promuovere la riqualificazione urbana dei centri storici mediante la concessione di finanziamenti ad Enti Pubblici ed imprese private; tali finanziamenti venivano attinti da appositi fondi regionali, statali o europei (in sostanza soldi pubblici) ed avrebbero prodotto un vero e proprio moltiplicatore negli investimenti e nello sviluppo imprenditoriale.

Non vogliamo entrare nel merito del provvedimento del TAR, così come riteniamo che per fare considerazioni definitive dal punto di vista giuridico-processuale sia doveroso attendere l'eventuale pronunciamento del Consiglio di Stato; ma vogliamo affermare con forza che quanto da noi paventato nell'estate del 2009 aveva assolutamente un fondo di verità e che le nostre fortissime perplessità circa le scelte fatte della Regione nel concedere i finanziamenti dei PUC2 erano assolutamente fondate.

Infatti, come si ricorderà, con grandissimo stupore il Comune di Orvieto risultò escluso dai finanziamenti, tanto che tale esclusione venne letta dal cittadino comune come una punizione politica nei confronti della comunità orvietana colpevole di aver sconfitto la sinistra non più tardi di qualche settimana prima. Sarebbe troppo facile fare altre e più sostanziose supposizioni politiche: quello che invece occorre evidenziare con assoluta priorità è che la esclusione (inattesa) dai finanziamenti regionali in favore del Comune di Orvieto ha determinato la impossibilità di riqualificare il centro storico attraverso l'attivazione di risorse pubbliche e private per milioni e milioni di euro.

In sostanza, alla luce della sentenza del TAR, si può assolutamente affermare che il centro storico di Orvieto ha subito un danno di dimensioni enormi e che tanti piccoli e medi imprenditori orvietani sono rimasti gabbati e non hanno potuto riqualificare le proprie attività. Di fronte al provvedimento del TAR è necessario che la Regione si pronunci attraverso un chiarimento di natura giuridico-amministrativo; ma quello che è ancora più necessario riguarda l'obbligo cha ha la stessa Giunta Regionale di spiegare alla comunità umbra, ed a quella orvietana in particolare, tutte le motivazioni politiche che hanno sostanziato la fase istruttoria e quella deliberativa in merito ai PUC2. La città di Orvieto ha il diritto di conoscere tutta la verità."

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