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"E' anche il nostro Paese!" Cristina Calcagni interviene sulla vicenda Farmacia Comunale

giovedì 12 gennaio 2012
"E' anche il nostro Paese!" Cristina Calcagni interviene sulla vicenda Farmacia Comunale

"Dopo tre anni passati in esercizio provvisorio - si legge nel comunicato stampa di Cristina Calcagni, esponente di Alleanza per l'Italia / Orvieto ed ex assessora della Giunta Concina, in risposta alle ultime dichiarazioni del sindaco di Orvieto Antonio Concina -  con continue gare ad evidenza pubblica, che puntualmente vanno deserte, messaggi propagandistici del Sindaco e comunicazioni che hanno tentato di ottenebrare le menti degli orvietani con il solito lamento ormai insoffribile dei danni causati dalle precedenti amministrazioni, apprendiamo con orrore l'ultimo comunicato stampa uscito dal sito ufficiale del Comune, con il quale si intende scaricare la responsabilità dei propri fallimenti su tre singoli dipendenti dell'amministrazione comunale stessa, i quali legittimamente hanno adito alla magistratura amministrativa per verificare se i loro diritti siano stati in qualche modo calpestati. Orrore che si aggiunge alla blasfemia gridata dal Sindaco alcuni mesi addietro riferendosi alla vendita della farmacia comunale paragonandola ad un secondo Miracolo di Bolsena.

Eravamo contrari e restiamo contrari alla vendita di un asset della collettività che oggi produce reddito e con molta chiarezza ed in modo documentato a suo tempo evidenziammo tale contrarietà. Oggi è veramente incredibile che si possano continuare ad udire attacchi a singoli cittadini orvietani, che hanno l'unica responsabilità di essere dipendenti dell'Amministrazione Comunale e di pretendere che siano verificati giuridicamente i propri diritti eventualmente disattesi, nel silenzio assordante di ogni forma di opposizione, contrasto e legittima correzione di comportamenti ed affermazioni, che appaiono lesivi dei più basilari principi democratici della convivenza civile.

Il fatto che tutto questo possa essere giustificato dalla sola assenza di una qualsivoglia remunerazione degli amministratori - continua l'ex assessore - è del tutto inaccettabile e comunque cambieremmo volentieri la retribuzione di circa duemila euro mensili, con un sindaco che la finisse di addossare le responsabilità delle sue profonde incapacità amministrative a chiunque attraversi la strada delle sue dissennate, inutili e non condivisibili scelte.

Non rassegniamoci; è evidente che vi sia ormai un distacco profondo ed incolmabile tra questa amministrazione e i cittadini, con particolare riferimento a tutti quei cittadini che con slancio, generosità ed amore hanno conferito un mandato all'insegna di un reale cambiamento, che non solo non è mai avvenuto ma, che per contro, ha prodotto un consolidamento delle relazioni tra antichi gruppi di potere, reali responsabili del mancato sviluppo della nostra comunità. Il tentativo di esercitare una leadership con comunicati stampa in altre lingue, per sopperire alla reale incapacità di esercitarla all'interno del guazzabuglio amministrativo che si muove in autonomia e personalismi privi di una autorevole guida, è anche questo un orrore politico.

Ci appelliamo a tutte le forze politiche di reale opposizione  - conclude la Calcagni - nel profondo convincimento della trasversalità delle stesse, affinchè si coagulino per porre fine a questo stato di cose, condizione necessaria per restituire ai cittadini orvietani la libertà di poter scegliere come progettare il proprio futuro. E' anche il nostro Paese!"

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