politica

Riequilibrio 2011, le opinioni. Piergiorgio Pizzo, capogruppo Gruppo Consiliare UdC

sabato 22 ottobre 2011

Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo consiliare UdC in merito alla approvazione del riequilibrio 2011:

"Anche ieri, in occasione dell'ultimo consiglio comunale, si è assistito ad un "triste" muro contro muro fin dai primi momenti, ed infatti il consiglio è terminato oltre le 22. Solo in occasione della discussione sul rispetto equilibri abbiamo assistito a delle "aperture" dai "banchi" dell'opposizione, forse c'è chi si è accorto che il titolo del punto all'ordine del giorno gli poteva ben calzare.

Il principale partito di opposizione continua sulla linea di comunicati che, da un lato invitano le altre forze moderate della Città al dialogo, dall'altro, arrivano ad attaccare senza remore la giunta Concina dimenticandosi, troppo spesso, che la maggioranza al Comune di Orvieto non è solo appannaggio delle forze che amministrano il paese Italia.

Il laboratorio amministrativo che si sta "testando" nella nostra Città, continua a non essere capito e "colto" dagli amici del Partito Democratico sempre in tutt'altre faccende affaccendati dimenticandosi che sono, politicamente, il primo partito della città e costantemente senza proposte programmatiche. Nell'ultima nota data alla stampa, tutti gli eletti del PD, chiedono ad Orvieto di riappropriarsi del ruolo di Comune capofila, perché, a loro dire, questa Amministrazione si sta facendo isolare dal contesto provinciale e regionale, ma poi, ai fatti, i sindaci del comprensorio appena hanno potuto, si sono presi "barbaricamente" la presidenza dell'ambito (e più passa il tempo più è facile capire che il peso specifico del sindaco di un comune del comprensorio non è lo stesso del Sindaco di Orvieto).

Ogni volta che l'Amministrazione orvietana si confronta con gli altri enti territoriali trova sempre diffidenza, spesso non in maniera diretta, ma sicuramente indotta, cosa che crea continui inciampi e ritardi nella programmazione amministrativa orvietana. E' vero, le risorse sono scarse ma ad Orvieto non si "lasciano" neanche le briciole. I comuni dell'ambito si lamentano del ruolo marginale di Orvieto che non traina il territorio ma in ATI sono pronti a dividersi e a saccheggiare il bottino dell'aggio ambientale che Orvieto percepisce, perché,ricordo, ha una discarica sul proprio Territorio, solo perché sono comuni confinanti con il Comune di Orvieto; un pò come se il mio collega di lavoro mi chiedesse di prendere tutti i giorni la macchina e mi chiedesse tutti i giorni un passaggio, tanto io comunque mi devo recare sul posto di lavoro, e poi si lamenta perché usiamo l'utilitaria e non la macchina "grande".

L'unione di centro, da pochi anni presente sullo scenario politico orvietano, sta fattivamente lavorando per perseguire le direttrici che si è data nell'ultima campagna elettorale: risanamento dei conti, soluzione al problema della discarica per lasciare un futuro veramente migliore ai nostri figli, e su queste direttrici ha ricercato le alleanze per la campagna elettorale del 2009. Su questa sintesi siamo sempre stati aperti ad un dialogo con tutte le forze politiche ed è per questo chiederemo, di nuovo, al Sindaco Concina, in occasione della presentazione delle linee programmatiche previste per il prossimo mese, di provare a condividerle con tutti i gruppi presenti in consiglio sempre che siano in grado di "affrancarsi" da chi oggi manovra senza sedere sugli scranni di Via Garibaldi; però un monito per tutti, attenzione questa è l'ultima chiamata perché, il Sindaco e la Giunta stanno sciogliendo molti nodi, il terzo calanco ha imboccato la sua strada, il bilancio del Comune di Orvieto, per questo anno, non avrà bisogno di "iniezioni rivitalizzanti" rivenienti dalla vendita del patrimonio immobiliare e con le nuove linee programmatiche del Sindaco inizieremo a tracciare la "vision" per il futuro di questo Comune, tenendo sicuramente conto, anche, delle risorse sempre più scarse per la pubblica amministrazione, delle difficoltà delle famiglie con reddito medio basso, della qualità dei servizi erogati che dovranno essere eccellenti e senza sperpero di risorse pubbliche.

E', sicuramente, su questi punti che Orvieto potrà trovare uno slancio per iniziare a "cavalcare" gli eventi già dal 2012."


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