politica

"Nessun aumento ulteriore sui buoni pasto". L'assessore Tardani interviene sulle proteste in corso da parte dei genitori

mercoledì 14 settembre 2011
"Nessun aumento ulteriore sui buoni pasto". L'assessore Tardani interviene sulle proteste in corso da parte dei genitori

In merito alle proteste messe in atto da alcuni genitori e in merito ad aclune voci di possibili nuovi aumenti dei buoni pasto da parte del Comune, l'Amministrazione Comunale smentisce tali voci e illustra i numeri della protesta in atto.

"Questa notizia è assolutamente priva di fondamento - dichiara l'Assessore all'Istruzione e ai Servizi Scolastici Roberta Tardani - in queste ore ci giungono notizie che, di fronte ai plessi scolastici, alcune persone starebbero diffondendo l'informazione secondo cui a dicembre verrebbe ulteriormente aumentato il costo del buono pasto a 6 euro e che, nei primi mesi del 2012 il costo dello stesso arriverebbe addirittura a 9 euro".

"Niente di più falso - smentisce l'Assessore - e, probabilmente, notizie messe volutamente in circolazioni nel tentativo, forse, di far accrescere il numero dei genitori che hanno dato vita, sin dal primo giorno di scuola, ad una protesta che, seppure legittima, dovrebbe tuttavia essere corretta e veritiera proprio a tutela degli utenti. Sia di chi aderisce alla protesta, sia di chi altrettanto legittimamente decide di usufruire del servizio mensa".

"A tale riguardo - precisa l'Assessore Tardani - al fine di dare l'esatta dimensione della protesta in atto, rendiamo noti i dati relativi alle richieste di preparazione dei pasti nei primi due giorni di scuola, pervenuti all'Ufficio Scolastico comunale:

12 settembre 2011 - 1° giorno di scuola
- La CAMST azienda che gestisce in appalto il servizio mensa alle ore 11,00 ha comunicato di aver ricevuto la richiesta di preparazione di 744 pasti (nel primo giorno di scuola del precedente anno scolastico vennero forniti 738 pasti).
- Sentite telefonicamente le Direzioni Didattiche rispetto alle comunicazioni di non utilizzo del servizio mensa per l'anno scolastico corrente, solo nella Scuola Primaria a tempo pieno di Ciconia è risultato che 30 genitori hanno chiesto alla dirigente scolastica l'autorizzazione per portare a casa i propri figlio durante l'intervallo del pranzo.
- In tutte le altre scuole ci sono state poche richieste del genere: complessivamente 13 richieste tra le scuole primarie ‘Barzini' e Sferracavallo e 5 richieste alla Scuola Primaria di Orvieto Scalo, ovvero, le stesse richieste note alle direzioni scolastiche sin dallo scorso anno riguardanti l'utenza che abita vicino alle scuole o che osserva diete particolari.

13 settembre 2011 - 2° giorno di scuola
- La richiesta giornaliera del servizio mensa pervenuta all'ufficio scolastico è stata di 970 pasti (lo stesso giorno del precedente anno scolastico ne vennero richiesti 1100).
La diminuzione del numero dei pasti serviti è dovuta però al fatto che nelle scuole con moduli (1 rientro a settimana) del Circolo Didattico di Orvieto Capoluogo, i rientri pomeridiani per il nuovo anno scolastico inizieranno il prossimo 3 ottobre.
Presso l'URP e l'Ufficio Decentrato di Orvieto Scalo continua intanto l'affluenza degli utenti per iscriversi ai servizi mensa e trasporto. Si prevede quindi un ulteriore aumento delle domande (nel precedente anno scolastico 2010/2011 a fine ottobre le richieste per il servizio mensa scolastica furono, infatti, 1295).
- Le direzioni scolastiche confermano che la protesta presso la Scuola primaria di Ciconia riguarda 34 utenti di cui solo 18 iscritti al servizio mensa, mentre nel secondo giorno di scuola si è aggiunta la protesta di alcuni utenti della classe 3^ del tempo pieno della Scuola Primaria Barzini di Orvieto centro".

"La protesta quindi - conclude l'Assessore Tardani - è limitata a pochi casi rispetto al numero degli utenti effettivi dei servizi comunali e, proprio questa mattina, le direzioni scolastiche ci riferiscono che alcuni utenti hanno ripreso ad usufruire del servizio mensa. Fermo restando la legittimità di manifestare il dissenso dall'aumento del costo del buono pasto, va ricordato però che, chi si iscrive alla mensa lo fa per libera scelta conoscendone anticipatamente il costo di fruizione. L'aumento del costo del servizio mensa si è reso necessario per assicurarne la continuità. Ogni anno la CAMST fornisce oltre 153.000 pasti per un importo complessivo del servizio di circa 790.000 euro. Il costo a carico delle famiglie, considerata la differenziazione tariffaria dei buoni pasto che vanno da 2 a 5,50 euro in base agli scaglioni di reddito, copre circa 540.000 euro. Gli uffici comunali e l'Assessore comunque sono sempre a disposizione dei genitori che abbiano necessità di altri chiarimenti".

Pubblicato da Scandalizzato il 14 settembre 2011 alle ore 20:43

Complimenti 5,40. Euro li paga l'utente ed altri 5,40 il comune per un totale i ben 10,80 euro. Con queste cifre la camst che da da mangiare filetti di prima scelta, pasta fatta in casa e frutta esotica? Probabilmente chi gestisce questi appalti non ha la minima idea della qualità dei prodotti e sopratutto dei costi. Fate un rapido conto 900 pasti per 10,80 euro..... Probabilmente, considerando la gestione, se i pasti arrivassero a 1500 il prezzo aumenterebbe invece di diminuire per la legge dei grandi numeri. E' scandaloso sia per la gestione ma sopratutto per il rapporto qualità prezzo che è veramente pessimo ( la maggior parte delle volte il pasto è prosciutto, mozzarella insalata ed a volte pasta scotta) Inoltre tempo fa veniva fatto l'assaggio ma veniva fatto in giorni decisi dalla camst dove chiaramente tutto era buono..... Gli assaggi vanno fatti a campione ed a sorpresa (che geni) Comunque a mio avviso molti ristoratori farebbero prezzi più economici per 900 pasti al giorno.... Ad un prezzo di 8 euro per 900 pasti l'incasso sarebbe ogni giorno di 7200 euro... Il problemi è che invece di trattare, si fanno i favori e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi. Chissà dove arriveremo.

Pubblicato da mamma infuriata il 14 settembre 2011 alle ore 21:19
Vorrei ricordare all'Assessore Tardani che la scelta di mandare i nostri figli al tempo pieno è tutto tranne che libera.La maggioranza delle famiglie che opta per questa soluzione ha entrambi i genitori che lavorano magari tutto il giorno, alcuni non hanno nonni che li possono aiutare, qualcuno lavora fuori dalla città, alcuni hanno situazioni familiari complicate. Ciò fa desumere che non siamo affatto LIBERI di aderire o no alla mensa nè tantomeno liberi di pagare una cifra più adeguata alle nostre tasche. Siamo "liberi" di pagare la cifra che voi governanti decidete di richiederci, qualunque essa sia. Qualcuno sarebbe persino obbligato dalle circostanze a far pranzare il proprio figlio a mensa anche se il pasto costasse 20 euro. Questa è la libertà che voi ci concedete! Molti non sono neanche liberi di aderire alla protesta che si sta levando in questi giorni nelle scuole dell'orvietano perchè non possono ritirare i figli da scuola per i motivi che Le ho sopra elencato e non perchè sono contenti di pagare una cifra assurda per questo tipo di servizio. Quindi, mentre lei snocciola i numeri esigui della protesta, vorrei che fosse consapevole che il malcontento è più diffuso di quello che Lei pensa (segue)
Pubblicato da mamma infuriata il 14 settembre 2011 alle ore 21:36
(segue)e voglia fare apparire.
Per quanto riguarda la notizia falsa sull'aumento del costo del pasto, Le rammento che proprio l'altro ieri il suo collega Pizzo ha paventato la possibilità che in un prossimo futuro molti servizi, tra cui la mensa, potrebbero sopravvivere solo grazie all'intera copertura del costo da parte di noi cittadini, a causa della "scellerata manovra economica che il Governo sta varando".Quindi mi sembra proprio che la mano destra non sa cosa stia facendo la mano sinistra!
Per concludere, credo che invece di gettare fumo negli occhi dei cittadini, Lei ed i suoi colleghi fareste meglio a dare delle risposte più soddisfacenti a chi manifesta un dissenso e non le risposte di chi non ha più nulla da dire. . .
Pubblicato da Luisa il 15 settembre 2011 alle ore 06:10
..."chi si iscrive alla mensa lo fa per libera scelta..."
Per quanto mi riguarda, proprio libera la mia scelta non lo è stata, in quanto sono condizionata dagli orari del mio lavoro, che non mi consentono, neanche per un periodo di tempo limitato, di non usufruire del servizio mensa.
Comunque, visto che tra breve il contratto con la CAMST giungerà alla sua naturale scadenza, confido di vedere nel prossimo futuro qualche cambiamento (anche perché, se è vero, come è vero, che l'affitto dei locali dove si preparano i pasti, le utenze, ecc ecc, sono a carico del Comune, il costo per la collettività va ben oltre i 5,50 ...). Non è vero, Assessore?
Pubblicato da cittadino il 15 settembre 2011 alle ore 10:50
Intanto non è che protesta solamente chi decide di far mangiare a casa i propri figli, ci sono famiglie che sono COSTRETTE ad usufruire della mensa ma non per questo sono meno incavolate. In quanto a conoscere prima il prezzo del servizio, questo non è assolutamente vero, in quanto al momento della iscrizione al servizio mensa, nessuno ancora conosceva le cifre del costo del pasto. Complimenti per la creatività assessore, verrà sicuramente ricordata come una cuor di leone.
Pubblicato da Cittadino il 15 settembre 2011 alle ore 12:39
La scelta della mensa per i propri figli non è affatto libera, ma deriva dalla necessità di dover lavorare , sia per me sia per mia moglie.

Questo concetto dovrebbe essere ben chiaro allAssessore Tardani, che da donna dovrebbe ben conoscere i ritmi delle famiglie normali.

In due anni ho visto lievitare il costo mensa annuale per due figli da 1200 a circa 2000 .
IO PERCEPISCO MOLTO MALCONTENTO. Si ha la netta impressione che lattuale Amministrazione Comunale cerchi di raccogliere a destra e manca i soldi per ripianare il bilancio: parcheggi, mensa scolastica, scuola bus;
Senza alcun piano preciso per ridurre le spese. Il tutto in un contesto nazionale allarmante.
Una domanda semplice, semplice: ma invece di pagare 360.000 di affitto (a parziale beneficio della CAMST) per i locali dellexOspedale, non si potrebbe trasferire il tutto al ex caserma Piave, dove invece sembra che verrà realizzato lennesimo parcheggi a pagamento!!
Pubblicato da mamma come tante il 15 settembre 2011 alle ore 12:51

Cara Assessora Tardani i numeri diventano "dati informativi" se si è in grado di saperli analizzare e interpretare, altrimenti "si danno i numeri" e basta!!!! L'adesione alla protesta "....quindi - conclude l'Assessore Tardani - è limitata a pochi casi rispetto al numero degli utenti effettivi dei servizi comunali" proprio perchè la maggior parte delle famiglie che richiedono il servizio mensa ne hanno necessità, non lo scelgono liberamente per pranzare in casa tranquilli moglie e marito!!! Pertanto i bassi numeri di adesione dimostrano proprio come alcune famiglie non possano fare diversamente, mentre chi sta protestando lo fa con molto sacrificio per i figli e proprio, ma a difesa del diritto di pensiero e di esprimere le proprie opinioni. Purtroppo la supponenza e l'autoreferenzialità con cui agisce questa amministrazione non consente di utilizzare altri mezzi di dialogo se non la protesta di massa; e anche su questo, cara Assessora, è riuscita a perdere l'occasione per stare vicino alla gente e capire le esigenze che in qualità di mamma, Assessore e comune cittadino avrebbe dovuto avere ben chiare. In bocca al lupo a tutti noi e auguri a lei, cara Assessora, che ha ancora molto da imparare nella sua attività!!!!!!

Pubblicato da LO PUNGERONE il 15 settembre 2011 alle ore 13:20
E brava l'assessore Tardani! Con le sue precisazioni ha voluto dire che, in fondo, la protesta è estremamente limitata e che i cittadini sono contenti dell'aumento che gli è stato imposto. Bravi, continuate così.
Pubblicato da Luca il 15 settembre 2011 alle ore 15:04
E si caro assessore, questo è un autogol al 90° minuto.
Mi risulta difficile da capire il perchè abbia definito libera scelta delle famiglie quella di usufruire della mensa scolastica. Lo interpreto come evidente segno che non si sa più che pesci pigliare. Ovviamente le contingenze sono quelle che sono ed ogni scelta sarebbe soggetta a critiche, tutte giustissime. Però sono convinto che è proprio nei momenti di grave difficolta che si distinguono le eccellenze ed il saper fare, mi aspetterei più "creatività" piuttosto che il banale mettere le mani in tasca ai cittadini, soprattutto quelli onesti e alle famiglie. A tal proposito, ho scoperto proprio ieri,casualmente alla radio, che per gli anni 2012,2013 e 2014, i comuni che faranno segnalazioni di presunta evasione o frode fiscale all'ufficio delle entrate, (che avrà poi il compito di verificare), verranno ricompensati con il 100% degli importi eventualmente recuperati. Mediti assessore e porti meditazione in giunta.
Ad maiora !
Pubblicato da Benedetto Orlandi il 15 settembre 2011 alle ore 15:54
Innanzitutto c'è da dire che le proteste ancora non sono partite per bene! Intendo che 2-3 giorni di scuola non sono sufficienti neanche per permettere di salutarsi a tutti i genitori degli alunni di una stessa classe scolastica. Cio' significa che per il momento la parte dei genitori che ha dato vita alle prime forme di protesta è "minima". E comunque, ogni voce, anche quella piu' isolata ha il dovere di essere ascoltata dalle autorità preposte di un paese libero e democratico!
Nella nota di risposta dell'assessore all'istruzione si fa riferimento ad una presunta "libera scelta" di iscrivere i figli al servizio mensa. Questa cosa presumo NON essere vera!E la mia presunzione nasce dalla stessa risposta dell'assessore, e precisamente quando si fa riferimento ad un gruppo di genitori che avrebbero chiesto L'AUTORIZZAZIONE ALLA DIREZIONE SCOLASTICA per poter portare a casa i propri figli durante l'intervallo pasto. Non significa questo che una volta entrati i figli a scuola, assoggettati quindi alla tutela della dirigenza scolastica, essi NON POSSONO ESSERE PORTATI ALL'ESTERNO DI DETTA TUTELA SE NON IN FORMA STRAORDINARIA? La risposta viene da se....ed è una risposta che nega di fatto la "LIBERA SCELTA", ma obbliga ad iscrivere al servizio mensa i propri figli, chi ha deciso di seguire l'istruzione a "TEMPO PIENO"...
Poi..., non c'è bisogno di arrampicarsi sugli specchi per protestare e NON VOLER ACCETTARE di pagare delle tariffe mensa cosi' alte. Non consento neanche la giustificazione del prezzo in base alle fasce di reddito. Ci sarà anche chi paga solo 2 euro, ma a fronte di quale reddito dichiarato? Una famiglia "media" che dichiari al lordo 40-50000 euro l'anno, significa che al netto porta a casa 2000 euro c.ca al mese , che per una famiglia di 4 persone mediamente, con affitto o mutuo da pagare...sono ben poche! Ora non vorrei sbagliare, ma mi sembra che con un reddito di 50000 euro l'anno, si rientra "ampiamente" nella fascia di reddito + alta, e per rientrare nella fascia di reddito precedente..si deve essere veramente in condizioni non invidiabili(esclusi gli evasori, non dimentichiamo che in italia ci sono orefici da 19000 euro l'anno lordi).
Concludo invitando la protesta dei genitori a entrare nel pieno della sua coscienza, organizzandosi e coordinandosi insieme, facendo un unico fronte di tutto il plesso scolastico orvietano.Sperando di entrare cosi' nel vivo di un dibattito politico che consenta qualora ce ne fosse bisogno, di modificare scelte gia prese e senza la giusta misura, senza tener conto della realtà delle famiglie, che non possono permettersi di pagare un pasto + "caro" di quello che costa al rinomato ristorante del parlamento.
Pubblicato da Cittadino il 15 settembre 2011 alle ore 16:37
Dateci un po' di tempo per organizzare la protesta!!
Pubblicato da babbo-operaio il 15 settembre 2011 alle ore 17:20
Con il suo intervento la Sig.ra Assessora dimostra ancora una volta di navigare a vista e di non conoscere minimamente la situazione della stragande maggioranza delle famiglie orvietane,sopratutto di quelle COSTRETTE a mandare i propri figli a tempo pieno.Non sa che nei giorni scorsi il governo ha fatto approvare una manovra SCELLERATA che taglia in modo drastico i trasferimenti ai comuni.Se l'avesse saputo non si sarebbe impegnata con noi genitori,affermando che non ci saranno più aumenti.Perchè un genitore non deve far fronte solo alle spese scolastiche,perciò qualsiasi aumento ricadrà sempre sulle famiglie.L'assessora non sà che chi ha fatto mangiare il proprio bambino a scuola,è perchè non aveva possibilità di farlo pranzare da un'altra parte (e me la chiama libera scelta).
Pubblicato da paola il 15 settembre 2011 alle ore 17:56
Chissa, magari i commenti precedenti sono fatti da quei genitori che la mattina mi guardano con cattiveria perchè ho deciso di non aderire allo sciopero? Cari genitori, dovete prima rispettare le idee degli altri se pretendete che vengano rispettate le vostre. Io non sono felice di veder aumentato il costo del buono mensa, ma so che è stato necessario. Il comune di Orvieto rischia il fallimento. E voi pensate che chi verrà dopo, i 300.000 euro di differenza che oggi mette il comune non ce li dobbiamo sobbarcare noi se vogliamo far frequentare il tempo pieno ai nostri bambini?
Pubblicato da papà il 15 settembre 2011 alle ore 18:00
Ogni dissenso va ascoltato, e non mi sembra che l'assessore non sia disponibile al confronto. Certo se si ha la pretesa di far modificare una decisione purtroppo al momento necessaria si parte male. Ma poi non ho capito: la protesta è fine a se stessa oppure ha uno scopo? Perchè non vorrei che i volantini che ho ricevuto all'entrata della scuola fossero lo scopo.
Pubblicato da Della Vega il 16 settembre 2011 alle ore 08:03
Ma il costo dell'affitto citato non è per tutto il complesso del'ex ospedale?...informazione strumentale? Ma qualcuno ci può dire quanto effettivamente vuole la Camst per ogni buono pasto?dobbiamo richiedere l'estratto del contratto?
...che problema cè và tutto bene!!!!!!!!!!!!!!
Pubblicato da cittadino il 16 settembre 2011 alle ore 08:24
x Papà.
Ogni decisione del Comune è una decisione politica, pertanto la scelta di far pagare questo prezzo i pasti dei bambini è una scelta politica. Se la necessità è quella di reperire risorse si potevano trovare altri modi. Ne vuole sapere uno? Evitare di pagare i rimborsi per i consiglieri delegati. se uno come Pizzo lo si ritiene tanto bravo, allora lo si nomini essessore al posto di CHI l'HA VISTO Romiti.
Pubblicato da mammaciconia il 16 settembre 2011 alle ore 11:54
Risposta al commento del papa'.

La protesta è partita solo dal problema del costo elevato dei buoni pasto, completamente apolitica e senza secondi fini. Il solito "furbo" che tende sempre a tirare acqua al suo mulino per questioni politiche dando volantini con lo stemma del proprio partito c'è sempre e guarda caso sono sempre i soliti.
Sappiamo che i problemi di fondi che ha il Comune è colpa certamente di una malgestione precedente che ha accumulato debiti altissimi, e non attribuiamo nessuna imperizia all'attuale amministrazione, se non quella di recuperare soldi dalla parte sbagliata attuando tagli sui servizi essenziali.
Per cui ribadisco che la nostra protesta è fuori da ogni colore politico e senza scopi se non quello di far risparmiare qualcosa alla grande maggioranza di famiglie già troppo colpite dalla crisi che stiamo attraversando.
Nessuno ha detto che lassessore Tardani non è stato disponibile, ma ha interpretato male la nostra protesta. Definire una libera scelta il fatto di mandare i figli a tempo pieno non è proprio libera, ma dettata da necessità obiettive, dato che non tutti hanno familiari disponibili 24 ore su 24.
La regola cosidetta delle sette P andrebbe sempre ricordata, prima di scrivere.

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