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Il dibattito in Consiglio. Vendere o non vendere. Concina: "strada obbligata"

mercoledì 25 maggio 2011

"L'Azienda Municipalizzata per la gestione della 'Farmacia Comunale' - ha spiegato il Sindaco Antonio Concina nella relazione introduttiva - venne istituita dal Comune di Orvieto nel 1949 e solo nel marzo 2003, stante il mutato quadro normativo di riferimento, il Consiglio Comunale ne deliberò la trasformazione in Azienda speciale con un proprio Statuto.

Prendiamo atto delle norme vigenti sul servizio farmaceutico e il suo riordino che prevedono e regolamentano le possibili scelte in materia di disciplina della titolarità delle farmacie e delle modalità gestionali.

L'avvio della procedura di vendita della Farmacia Comunale che consentirebbe al Comune un consistente ritorno economico necessario per i vari ritorni economici, scaturisce da alcune considerazioni:
- la percentuale media dell'utile sul totale dei ricavi appare in linea con quella riscontrabile nel settore privato, però gran parte della redditività viene assorbita dalla remunerazione del fattore lavoro per entità non riscontrate nel settore privato, ed anche dagli oneri degli organi direttivi dell'azienda; il che ha determinato nel corso degli anni passati perdite di esercizio o al massimo utili di lievi entità;
- tali argomentazioni economiche rendono difficile motivare la presenza del Comune in un settore, quello del servizio farmaceutico, sempre più caratterizzato da processi di liberalizzazione e su logiche concorrenziali con effetti positivi sui prezzi pagati dai cittadini;
- l'attenuarsi della funzione sociale delle farmacie comunali in una situazione che registra un livellamento dei prezzi di vendita dei farmaci, la pressoché totale scomparsa della preparazione diretta dei farmaci nonché scarse possibilità di incidere sulla politica dei prezzi per i prodotti diversi dai farmaci tenuto conto che questi vengono venduti anche dalla grande distribuzione;
- una privatizzazione della gestione potrà avere effetti positivi sia in termini di convenienza economica sia in termini di miglioramento del servizio ai cittadini.


"In commissione consiliare sono state avanzate alcune valutazioni, il Segretario Generale ha parlato di dichiarazione di intenti, ma è stato anche sottolineato che vi sono molte proposte di legge sulla liberalizzazione delle farmacie. La presidente della commissione ha suggerito di mantenere il possesso ancora un pò, mentre il consigliere Leoni ha fatto una proposta sensata secondo cui in sede di svolgimento di questa seduta venga data assicurazione a tutti i consiglieri della messa a disposizione di tutti i documenti al fine di garantire un percorso consapevole sugli atti successivi che verranno eventualmente attuati. E' doloroso vedere che ogni volta che si tocca un comparto, tutti si chiamino fuori. Sono apparsi cartelli che complicano ancora di più il clima, ma la necessità di arrivare ad un bilancio di previsione accettabile per la Corte dei Conti ci obbliga ad iniziative e provvedimenti certamente non leggeri ma che sono purtroppo una strada obbligata. Se qualcuno particolarmente bravo a fare cartelli e a contestare avesse proposte costruttive ed economicamente sostenibili saremmo lieti di conoscere quali altre strade potevano essere praticate da parte dell'Amministrazione comunale".

il dibattito può essere consultato a questo indirizzo


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