politica

Il PdCI Orvieto su una battuta "infelice" di Fabio Fazio: "Il PdCI e Rifondazione comunista esistono ma Fazio non lo sa perché guarda troppa tv"

venerdì 22 aprile 2011

"Crediamo che in Umbria abbiamo da rivendicare le tante attività svolte dai circoli territoriali, la nostra costante presenza in comitati, associazioni, nelle manifestazioni, in sintesi la nostra concreta e utile presenza sul territorio a fronte di una scarsa o assente copertura mediatica". Lo afferma il PdCI Orvieto di fronte "all'infelice battuta di Fabio Fazio per cui i partiti comunisti non esisterebbero più".

"Si tratta dell'ennesimo scivolone politico del conduttore genovese - continua il PdCI - che sottolinea che Fazio dovrebbe sapere che i Comunisti Italiani e Rifondazione sono diffusi capillarmente dalla Val d'Aosta alla Sicilia con circa 100mila iscritti complessivamente, novemila dei quali sono giovani, e che hanno eletto 19 consiglieri regionali, e che in Puglia, Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Liguria sono presenti nelle giunte.

"Con un minimo di applicazione supplementare - affermano ancora i Comunisti Italiani - potrebbe anche venire a sapere che Socialismo 2000 e Lavoro e solidarietà, assieme a quei due partiti hanno avviato un percorso unitario che si chiama Federazione della sinistra, appunto. Ma è meglio che Fazio, per documentarsi, non si avvalga dei repertori Rai più recenti perché difficilmente troverebbe tracce di questo lavoro politico. La Sinistra in Italia fortunatamente esiste. Se Fazio non lo sa, forse guarda troppa televisione. Alle ultime elezioni, la Fds ha raccolto il 3,4% dei voti restando, a volte, fuori dalle assemblee elettive grazie a leggi elettorali fatte apposta per escludere la lotta democratica e sociale dai luoghi della politica". 

"Pensiamo che non esista più la libera informazione - conclude il PdCI Orvieto - che ha il dovere di rappresentare la realtà così com'è. Paghiamo il canone, siamo cittadini, chiediamo solo il diritto di cronaca. E chiediamo diritto di replica. Se ci oscurano noi ci faremo sentire, rivendichiamo il diritto all'esistenza. Non chiediamo simpatia ma solo di esistere anche nell'informazione. Forse si ha diritto a delle simpatie ma non alla censura. E a Fabio Fazio diciamo 'Ci venga a trovare, vedrà quante persone militano e quello che facciamo tutti i giorni'. Sulla scia dei celebri elenchi della trasmissione 'Vieni via con me', diciamo a Fazio di aggiornarsi e di non essere fazioso".

 

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