politica

A Orvieto i Comunisti Italiani e Rifondazione avviano una riflessione per un percorso unitario: "Riportare l'attenzione sulle gravi condizioni in cui versa il territorio orvietano"

venerdì 10 dicembre 2010

I gruppi di Rifondazione e dei Comunisti italiani - che a livello nazionale e provinciale hanno iniziato un percorso politico federativo - a livello orvietano hanno aperto una riflessione sulla possibilità reale di unire le proprie forze a sostegno di azioni che riportino l'attenzione della gente sulle gravissime condizioni in cui versa il territorio orvietano.

Lo comunicano le segreterie locali dei due partiti con una nota stampa, sottolineando che "dal punto di vista economico e sociale, ma anche politico, le drammatiche questioni nazionali ed internazionali si sommano alle più specifiche questioni locali, con una amministrazione che non affronta la grave situazione di crisi, non offre prospettive di alcuna natura, non propone, al di là della mera propaganda, alcuna visione strategica di sviluppo nei settori considerati nodali per la città e per il territorio sia dal punto di vista economico che sociale (lavoro, sanità, scuola, turismo, agricoltura, ambiente etc)".

"Le due forze politiche - continuano PdCI e PRC - si propongono di sperimentare forme di lavoro comune, sui temi che le uniscono per visione strategica e per convinzione politica che nasce dalla stessa matrice comunista, con l'obiettivo e l'auspicio di arrivare anche a livello locale a costituire una forza, la Federazione della Sinistra, che torni ad essere interlocutore reale di tutte le persone che, da un'ottica autenticamente di sinistra, hanno ancora bisogno di impegnarsi per incidere nelle scelte che determinano il loro futuro".

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