politica

Si dimette l'assessore Cristina Calcagni. "Lascio la politica a chi è più navigato di me, a chi sono 'quarant’anni che la fa'"

martedì 19 ottobre 2010
Si dimette l'assessore Cristina Calcagni. "Lascio la politica a chi è più navigato di me, a chi sono 'quarantanni che la fa'"

Ha rimesso le proprie deleghe nelle mani del Sindaco di Orvieto. Cristina Calcagni, assessore nella Giunta Concina, con un pacchetto di deleghe tra le più importanti per la vita sociale della città, (PUBBLICA ISTRUZIONE E SERVIZI SCOLASTICI, FORMAZIONE PROFESSIONALE, POLITICHE GIOVANILI, PARI OPPORTUNITA', POLITICHE PER L'IMMIGRAZIONE, SISTEMA INFORMATICO, COORDINAMENTO PROGRAMMA E STAFF DEL SINDACO), ha presentato questa mattina le proprie dimissioni trasmettendo al Sindaco una lunga lettera in cui motiva la sua scelta.

Nel proporre, di seguito, il testo integrale del comunicato stampa con cui l'assessore Calcagni ha annunciato le proprie dimissioni, non possiamo omettere di affermare come questo atto ufficiale e non reversibile, e soprattutto le motivazioni che adduce, apra di fatto nuovi e ancor più difficili scenari di cui il Sindaco e l'esecutivo in carica sono chiamati a dar conto ai cittadini. Il gesto di Cristina Calcagni e le motivazioni dello stesso non potranno non influire, inoltre, sugli esiti della riunione dei capigruppo al Comne di Orvieto, in questo momento ancora in corso.

"Questa mattina ho consegnato alla segreteria del Sindaco, affinchè venisse protocollata, una lunga nota al Sindaco Concina contenente le mie dimissioni da Assessore - rende noto nel suo comunicato Cristina Calcagni. - Le motivazioni del gesto, certo non impulsivo ma meditato lungamente, sono anche frutto dei dissidi interni e di lunga data che si sono aggiunti al rimandato Consiglio Comunale per l'approvazione degli anni 2009/2010, in particolare al previsionale 2011 che dovrebbe contenere tagli pari a 3,5 milioni di euro, praticamente l'azzeramento di tutto, così come annunciato dai CapiGruppo della coalizione di governo. Tra questo "tutto" ci sono i servizi essenziali: dagli Asili Nido agli Scuolabus nonchè la Mensa Scolastica. Mi soffermo su questi ultimi tre punti per limitarmi alle deleghe assegnatemi.

Ci sono servizi che non possono essere esternalizzati, poichè il tessuto sociale di questa città non è omogeneo e soprattutto perchè esiste una fetta molto importante della collettività che non riesce ad arrivare alla fine del mese. Già l'aumento di un euro per usufruire del servizio mensa ha messo in difficoltà alcune famiglie, soprattutto quelle con due figli, il cui aumento è divenuto sostanziale ed insostenibile per la gestione dell'economia famigliare delle stesse.

Inoltre per quanto riguarda gli Asili Nido abbiamo qui ad Orvieto la necessità di realizzare, così come tra l'altro iscritto nel Programma del Sindaco, un terzo asilo nido poichè gli esistenti sono insufficienti a contenere l'alta domanda soprattutto quella dei grandi centri abitati di Ciconia e di Orvieto Scalo, dove oltre ad una presenza cospicua di persone abbiamo anche la maggiore concentrazione di nostri concittadini extracomunitari. Da mesi stiamo lavorando per cercare di espropriare il terreno che avrebbe dovuto ospitare tale nuova struttura con i fondi che erano stati stanziati tanti anni fa. Oltre all'utilizzo di quelle poche risorse ci stavamo adoperando nella ricerca di risorse che ci consentissero di andare avanti nel completamento della struttura in tempi rapidi dopo la progettazione della stessa.

Operazioni queste di non facile soluzione ma che con il tempo del mandato avremmo certamente, e di questo ne sono convinta, potuto portare a termine. Ora però improvvisamente gli Asili Nido costano troppo all'Amministrazione!

Gli Scuolabus: un territorio di 281 chilometri quadrati suddiviso in 13 frazioni, la frazione più distante dalla Rupe è Titignano 23 chilometri. Il servizio scuolabus del Comune è indispensabile per garantire il diritto allo studio ed alla scuola dell'obbligo. Tra l'altro tale servizio è gestito da nostri mezzi e dal personale del Comune che, laddove non è riuscito ad arrivare, si è avvalso della collaborazione in convenzione, attraverso regolare gara di appalto, con una cooperativa che si è aggiudicata quel pezzo di servizio. Quest'anno, senza risorse aggiuntive, siamo riusciti a spezzare una lunga tratta che teneva a bordo bambini della materna per un'ora e venti (all'andata e al ritorno).

La mensa scolastica: anche qui esiste una convenzione che scade nel 2012. Per quella data sicuramente saremmo stati in grado di ottimizzare costi/benefici senza gravare ulteriormente sulle famiglie.

Il Centro Studi: abbiamo avviato insieme a tutto il CdA un ambizioso progetto di risanamento, abbiamo eliminato le spese, non ci sono più corsi che comportino un costo per la struttura, stavamo lavorando per cercare una soluzione logistica alternativa all'ex ospedale, già avevo preso parte a riunioni per trovare la sinergia tra il CSCO e la Biblioteca Fumi per arrivare ad un Polo Culturale unico, con la possibilità di rivisitazione delle corse degli Scuolabus per capire come far arrivare tutti i ragazzi sulla Rupe affinchè tutti siano nelle condizioni di poter usufruire della Biblioteca. I costi di gestione di entrambe le realtà potevano essere ottimizzati senza impatti sui servizi.

Vi riporto alcuni punti della lettera che è nelle mani del Sindaco:
"...Non è tagliando tutto che si risolvono i problemi di questa città, come più volte ho provato a dire il risanamento del bilancio ed il rinnovamento passano attraverso un impegno graduale che forse si poteva ottenere alla fine di questo tuo mandato. Qui non siamo in paesi dell'America Latina dove, purtroppo, i colpi di Stato sono all'ordine del giorno; qui siamo ad Orvieto - Ombelico del Mondo - piccola cittadina dove l'assistenzialismo era il pane quotidiano legato alla politica del consenso. Il ruolo di un Amministratore si evidenza nelle scelte per il bene della collettività amministrando, cioè gestendo la cosa pubblica. Quando si vuole azzerare tutto bisogna tener conto che il prezzo non lo pagherà mai chi ha mal governato ma tutta quella collettività che ne ha beneficiato e che vorrebbe ancora continuare a beneficiarne, dalle donne e gli uomini che lavorano ai bambini e i ragazzi. Aumenti e tagli con una città che è sporca, piena di buche con l'erba alta che ne fa da padrona.

Non ho preconcetti, né mi sopravvaluto; molto probabilmente il mio operato non piace e non è in linea. La giunta e' divisa da sempre e certamente non per mie responsabilita', comunque non accetto di operare come se l'amministrazione fosse commissariata senza nemmeno poter disporre dei poteri straordinari che un commissario puo' usare per mitigare gli effetti sul sociale, pertanto lascio la politica a chi è più navigato di me, a chi sono "quarant'anni che la fa".

Guardando alle tue linee programmatiche, votate all'unanimità dal Consiglio Comunale, mi sembra di averle portate avanti alla lettera.

Desidero ringraziare tutti i Dirigenti in particolare l'Ing. Mazzi e il Dott. Carpinelli vero supporto e competenza di questa Amministrazione, con loro ho potuto affrontare e risolvere tanti problemi. Per quanto mi riguarda tutta la macchina amministrativa ha risposto con competenza e professionalità a concreto supporto della tua sindacatura."

Mi dispiace molto e il mio pensiero oggi è vicino a tutti quei ragazzi che mi hanno seguita e che al momento si adoperano in progetti, molteplici, che abbiamo messo in campo sia come Centro Studi Rodari sia come Centro di Aggregazione Giovanile. Sono davvero molto orgogliosa di questi giovani che hanno bisogno di essere apprezzati, stimolati a ricercare una identità nella nostra città. I risultati sono evidenti: se guardo alla scuola di Piazza Marconi vedo giovani che si occupano di studenti più piccoli che aspettavano in mezzo alla strada l'arrivo dello scuolabus di Porano, giovani che aiutano studenti più piccoli a fare i compiti il pomeriggio presso la sede del Mr. Tamburino, vedo giovani appartenenti a tutti gli orientamenti politici che si confrontano presso il Mr. Tamburino. Vedo giovani che si sono adoperati con la Caritas nell'opera di supporto ai paesi abbruzzesi colpiti dal terremoto. E tante altre attività e progetti. Spero che continuino così come hanno iniziato. Un doveroso ringraziamento alla Cassa di Risparmio di Orvieto, al Crediumbira di Orvieto, alle aziende e ai privati che hanno creduto nel mio lavoro e che mi hanno consentito anche con piccoli contributi e sponsorizzazioni di dare concretezza alle iniziative dei giovani.

Cristina Calcagni"

 

"Un grande dispiacere": il sindaco Antonio Concina commenta così le dimissioni dell'assessore Cristina Calcagni

Pubblicato da deluso il 18 ottobre 2010 alle ore 19:23
secondo me questo un colpo basso...
e non ci sono motivazioni che reggono, per ritirarsi dalla lotta in un momentu tanto difficile..
avevo stima della calcagni
mi ha deluso.
perch ha scelto tempi e modi sbagliati.
Pubblicato da chiaro il 18 ottobre 2010 alle ore 21:08
La nave rischia di affondare? Meglio salire subito sulla scialuppa.
Hai visto mai che affonda davvero?
Pubblicato da un cittadino. il 18 ottobre 2010 alle ore 22:18

Mi dispiace che la calcagni lasci il suo operato, questa mossa credo che sia sintomo di un ritorno al vecchio...ritorno alla solita combriccola del passato.

Pubblicato da deluso e amareggiato il 18 ottobre 2010 alle ore 22:27
Si parla di tagliare le spese, come la mensa scolastica, bus scolastici ect, ok ok dacordo, ma non si parla di togliere le posizioni organizzative, pensate che il comune di orvieto ne ha pi della provincia di terni e addirittura c' chi ne prende due. Roba da pazzi in momenti cos difficili.
Pubblicato da Patrizia il 19 ottobre 2010 alle ore 00:16
Meglio un uscita da diva con l'occhio di bue puntato addosso che scappare di corsa come i topi dalla nave che affonda? Tempi e modi sbagliati in questo momento per entrambi.un'altra delusione portata da Concina...
Pubblicato da Vieteno il 19 ottobre 2010 alle ore 09:09
Calcagni aveva assunto l'incarico con la piena consapevolezza del disastro sui bilanci, per cui sembra strano che ora gridi al taglio dei fondi.
Visto poi che aveva deleghe importanti sul programma del sindaco, per non subire i tagli avrebbe dovuto adoperarsi sull'aumento delle entrate.
Credo che le sue dimissioni riguardino piuttosto la sfiducia verso il primo Cittadino.
Meditate gente, meditate.
Pubblicato da marco il 19 ottobre 2010 alle ore 09:24
Brava Cristina! Sei stata il migliore assessore di tutta questa giunta e ora te ne vai nel migliore dei modi.
L'unica ad avere un senso politico che si rispetti. Concina avrebbe dovuto fare questo gesto prima di tutti ma invece dimostra che nel suo rinnovamento e metodo c' il metodo di prima, cio aggrapparsi a quella sedia il pi stretto possibile.
Gli piace fare il Sindaco e quella poltrona non la lascerebbe pi per nessun motivo.
Che squallore questa politica.
Brava la Calcagni.
Ora il problema tuo Concina, vediamo come la disbrighi questa.
Pubblicato da misterX il 19 ottobre 2010 alle ore 09:27
Dateci un commissario. Basta. Tutti a casa.
Pubblicato da Monica Riccio (mamma) il 19 ottobre 2010 alle ore 10:14
L'assessore Stopponi prima e l'assessore Calcagni poi hanno dato alla scuola orvietana moltissimo. Non in termini economici, ma attraverso tante piccole e grandi iniziative che hanno reso la nostra scuola pi simpatica, pi allegra (le tante iniziative di Cristina), pi sana (la colazione di Cecilia). Curioso destino per due donne, due assessori, la prima nella Giunta Mocio, la seconda in quella Concina, entrambe con delega alla Scuola e entrambe uscite di scena con delle dimissioni. Mi dispiace, come genitore, che tutte le buone cose di cui la scuola ha bisogno finiscano sempre per cominciare e quasi mai, purtroppo per finire. Cristina ha dato un grande esempio di come pu essere pensata la scuola, di quante e quali bellissime cose si possono fare anche con pochi soldi a disposizione. In questo clima cos difficile in cui questa citt tenta affannosamente di restare a galla, io non vedo il gesto di Cristina, e prima di Cecilia, due donne che come donna ammiro e stimo con grande riconoscenza, un "gettare la spugna". A volte occorre capire quando non si pu pi lavorare, quando non pi possibile restare attaccati alle proprie convizioni e, per il bene, comune, bene fare un passo indietro. Magari questo lo avessero fatto tanti altri politici orvietani in passato ... Brava Cristina e brava Cecilia, perch avete dimostrato che occorre pi coraggio a farsi da parte che a farsi avanti. E non poco ...
Pubblicato da disperato il 19 ottobre 2010 alle ore 10:48
che perdita...ora si che siamo alla frutta ;-)
Pubblicato da Mondego il 19 ottobre 2010 alle ore 11:02
Ma che aspetta il sindaco??Non lo vuole pi nessuno ad Orvieto!
Pubblicato da loretta fuccello il 19 ottobre 2010 alle ore 11:10
Voglio esprimere a Cristina Calcagni la mia piena e totale solidariet sottolineandola con l'apprezzamento di un gesto dignitoso, accompagnato da motivazioni profonde, articolate e dettagliate che chi si affretta a commentare con la "pancia" farebbe bene a rileggere e meditare. Dico questo con la consapevolezza di chi, come singola cittadina e come Associazionismo, ha potuto vedere all'opera questa donna che si messa al lavoro in maniera totale e disinteressata, facendo, con risultati visibili a tutti, quello che ogni componente della Giunta avrebbe dovuto fare dal primo giorno, lavorando con rapidit, accettando la sfida che poneva una situazione tra le pi difficili (e lo era dal primo giorno) e attivandosi per mettersi al servizio dei cittadini. Le note dell'Assessora che abbiamo potuto leggere contengono indicazioni ben precise su quello che stato fatto e su ci che era necessario intraprendere per l'immediato futuro. Anche lei, come tutti i componenti della Giunta (sic!) era alla prima esperienza amministrativa e veniva da fuori, eppure studiando sodo e rapportandosi con i settori che era chiamata a amministrare, in un anno e mezzo ha acquisito delle competenze e conoscenze indispensabili per governare. E' evidente che il suo gesto non l'abbandono della nave, come qualcuno malignamente commenta, ma anzi una presa di posizione di consapevolezza e di responsabilit che sarebbe spettata, da lungo tempo, ad altri. Molte altre considerazioni, Cristina, le faremo a tu per tu, per ora un caro saluto solidale
Loretta Fuccello
Pubblicato da stefy.R il 19 ottobre 2010 alle ore 13:54

Si è dimessa l' unico assessore che lavorava seriamente. Sindaco, spero che ora rifletti e mandi a casa tutti gli assessori che non fanno niente!

Pubblicato da Enzo Cerquaglia il 19 ottobre 2010 alle ore 14:29
Sign.ra Cristina Calcagni,motiva le sue dimissioni dicendo che ci sono troppe restrizioni economiche per portare avanti i suoi progetti nell'ambito del suo assessorato. Senza dubbi, questo sar anche vero,ma lei, pi che noi semplici cittadini, conosce l'attuale situazione economica del comune. Sa bene che tagli di spesa sono gravati su molte realt orvietane. Sapr anche molto bene che il comune di Orvieto ha certe entrate e non pi e che se si vuole aggiustare un bilancio si deve sacrificare un p tutti. Che cosa credeva che amministrare un comune era motivo solo di gloria e fama? Certo sarebbe stato bello realizzare tutti i progetti da lei pensati ed avviati, ma vede, in una famiglia quando i genitori non arrivano a dare tutto ai propri figli, non scappano da casa e li abbandonano,anzi propirio il momento da lottare e darsi da fare escogitando le soluzioni pi varie. Con i soldi tutti sono capaci di realizzare le cose,ma non sta l la bravura e la capacit. Certo che mi ha deluso e non la condivido affatto. Non mi meraviglio neanche dei complimenti e ammirazione che altri le hanno scritto su questa testata,conoscendoli so bene, che stanno tutti dall'altra parte del governo cittadino attuale e che per loro una gioia vederlo in difficolt.Tanti auguri!!
Pubblicato da Eraldocasavecchia il 19 ottobre 2010 alle ore 15:18
Ho avuto modo di incontrare un paio di volte la Dott.ssa Calcagni e in quelle occasioni mi ha dato la sensazione di una persona competente e determinata proprio quello che serve ad orvieto per risollevarsi , peccato.
Pubblicato da chiaro il 19 ottobre 2010 alle ore 16:01
Quanti commenti interessati per gettare discredito su coloro che
non abbandonano la nave. Se si fosse dimesso un consigliere qualsiasi, sarebbe divetato il (pi) migliore di tutti e perci se ne
andato. E' una commedia stantia che non regge pi. Ha tagliato la corda perch ha capito che se questa amministrazione regge al voto
di mercoled, ci saranno tanti oneri e pochi onori. Allora chi pi
bravo: chi si assume le proprie responsabilit o chi si d alla fuga
quando ci si deve rimboccare le maniche?
Pubblicato da Gatta Cicova il 19 ottobre 2010 alle ore 18:09
La Signora Calcagni oltre che aver operato bene in giunta ha fatto bene a dimettetersi, merita la stima di tutti. Meglio un commissario che rimetta ordine, che una politica vecchia che far di nuovo buchi e buchi...omettendo la verit e non solo, favorendo i soliti amici e gli amici degli amici, basta inciucimenti, basta...prima che sia troppo tardi che commissariamento sia.
Pubblicato da Marco il 19 ottobre 2010 alle ore 19:10
@Gatta Cicova: ma lei ha la minima idea di cosa sia e di cosa comporti una situazione di commissariamento?!?

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