politica

I cinque punti di Concina diventano sette

martedì 12 ottobre 2010

Se nei nuovi scenari ancora serviranno, così come sono stati stilati al momento i sette punti di Concina partono, al punto 1, dalla stabilizzazione del bilancio attraverso azioni di carattere strutturale che rivedano significativamente i comparti di spesa e di entrata. In attesa di una gestione più equilibrata, da raggiungere anche con l'applicazione dei punti successivi, per gli esercizi ancora aperti (2009 e 2010) sembrano inevitabili le procedure di vendita dei beni del Comune.

Al punto 2 figura il tema della Caserma Piave, considerata l'elemento centrale dello sviluppo della città per i riflessi di carattere demografico, economico, strategico e finanziario che comporta. L'impegno è quello di compiere quanto necessario perché la problematica sia definita nel più breve tempo possibile, in modo da avviare l'area a una corretta rifunzionalizzazione nell'interesse della città, con lo scopo di incidere in modo rilevante sulla stabilizzazione strutturale dei conti.

Terzo punto la ripresa e la realizzazione delle opere pubbliche: Complanare, Variante di Sferracavallo, Casello Nord, e una decisa azione politica trasversale per il rifinanziamento della legge speciale Todi-Orvieto.

Al quarto posto il tema dello smaltimento dei rifiuti, con l'impegno a partecipare attivamente alla fase consultiva per indirizzare la programmazione regionale e d'ambito nel senso della sostenibilità degli interventi sul territorio orvietano, interesse ambientale che dovrà essere accompagnato dall'ottimizzazione del ritorno economico per la città.

Quinto importante punto, la revisione delle convenzioni in atto e il riordino della pianta organica, in modo da valutare con precisione le risorse di personale a disposizione dell'ente da ricollocare o valorizzare ed eventualmente destinare alla gestione di servizi attualmente esternalizzati, con l'obiettivo della qualificazione del personale e del risparmio di gestione.

Sesto tema la viabilità, nell'ottica di una nuova politica della sosta e del traffico nel centro storico e nei quartieri periferici, così da riordinare la città e di massimizzare il ritorno economico per il Comune. Da prevedere, in prospettiva, una nuova visione del centro storico, con lo sviluppo della mobilità alternativa rispetto all'uso degli autoveicoli.

Last but not the least, infine, il punto 7, ossia "l'identificazione coordinata di un programma di immediata attuazione strategica e di esecuzione pluriennale, per una futura visione della città in forma moderna, di caratterizzazione europea, nel quale sintetizzare esigenze di Prg, visioni economiche di sviluppo nelle materie del turismo, cultura, imprenditoria, e la salvaguardia delle caratteristiche del nostro territorio che dovranno culminare nell'esito positivo della pratica attualmente pendente presso l'UNESCO".


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