politica

Politiche del lavoro. Presentati in Provincia gli indirizzi per la formazione e le politiche attive del lavoro 2010-2011

lunedì 19 luglio 2010

Sono stati presentati stamattina in Provincia i dati relativi al piano di formazione 2010/2011 e alla gestione della cassa integrazione in deroga. Il presidente della Provincia Feliciano Polli e l'assessore alle Politiche Formative e del Lavoro Fabio Paparelli hanno illustrato gli interventi in atto e quelli in programma per le politiche attive del lavoro e per il sostegno ai lavoratori soggetti agli ammortizzatori sociali in deroga per via della crisi in atto.

A causa infatti delle difficoltà economiche e della decisione del governo di destinare le risorse del Fondo Sociale Europeo per gli ammortizzatori sociali in deroga saranno utilizzabili per politiche attive del lavoro solo un milione e mezzo circa di euro sull'asse occupabilità a partire dal gennaio 2011 e solo 620.000 euro circa per l'asse inclusione sociale a sostegno delle fasce deboli. Le risorse relative agli assi adattabilità e capitale umano non sono invece programmabili in quanto interamente destinate agli ammortizzatori in deroga. Per quanto riguarda la gestione della cassa integrazione e della mobilità in deroga, al momento sono 1.516 le aziende autorizzate dalla regione ad usufruire degli strumenti previsti.


Il Centro per l'Impiego di Terni alla data odierna ha già avviato a formazione circa 175 lavoratori al fine di rendere loro possibile la prevista integrazione al reddito. I servizi resi ai cassintergrati e alle aziende vengono erogati attraverso colloqui individuali o di gruppo di orientamento, per i lavoratori cosiddetti "sotto-soglia" (ossia in cassa integrazione per meno di 60 ore lavorative mensili), mentre per i lavoratori "sopra-soglia" sono previsti percorsi formativi a cura delle agenzie aggiudicatarie delle gare previste con bando regionale. Secondo le attuali previsioni delle aziende in crisi della provincia, il Centro per l'Impiego di Terni dovrà dunque gestire circa il 40% dei 1.204 lavoratori e 128 aziende autorizzate, mentre quello di Orvieto il 40% circa dei 312 lavoratori e 47 aziende.


Il dato dell'amministrazione si inserisce nel contesto provinciale la cui percentuale di ammortizzatori sociali rispetto alla regione pesa per il 17,9% (Perugia 82,1%), ciò a causa della differenza dei tessuti produttivi provinciali che vedono la presenza nel ternano di un alto n. di grandi imprese e multinazionali che già hanno utilizzato nel 2009 in modo consistente la cassa integrazione ordinaria (+ 400% solo nel 2009).
Per quanto riguarda il totale dei cassintegrati in provincia di Terni, il 64,1% sono uomini e il 35,9% donne. I due principali settori colpiti dalla crisi sono quelli dei servizi alle imprese (35,3%) e della metalmeccanica (26,4%), seguiti dal tessile-abbigliamento (9,5%) ed edilizia (8,1%).


Sulla base del documento proposto dall'assessore Paparelli e approvato dal consiglio provinciale nell'ultima seduta, il milione e mezzo di euro per l'asse occupabilità e i 600.000 euro per l'inclusione sociale, disponibili dal gennaio 2011 verranno utilizzati per l'erogazione di tre prodotti di politica attiva del lavoro.
La misura segna un'inversione di tendenza rispetto alla programmazione precedente a favore delle borse lavoro con assegno mensile (work experience con percorso formativo in azienda) per i disoccupati e che hanno dato negli anni un ottimo riscontro dal punto di vista occupazionale (oltre il 50% dei tirocinanti ha avuto nell'ultimo triennio un contratto di lavoro successivo all'esperienza).


Per quanto concerne i bonus e l'attivazione dei corsi di formazione presso i Cfp di Terni, Narni e Orvieto, è stata effettuata di concerto con i sindacati e le associazioni di categoria, un'analisi puntuale dei bisogni formativi del tessuto produttivo provinciale, condotta attraverso un questionario elaborato dalla Provincia e distribuito alle imprese tramite le associazioni di categoria. Ciò consentirà l'erogazione di bonus formativi in modo tale da recuperare il gap tra domanda e offerta formativa, supportando le aziende in maniera più efficace nell'uscita dalla crisi.
Per l'anno in corso i residui delle risorse 2007/2008/2009 vengono utilizzati per la sperimentazione di un nuovo prodotto di politica attiva del lavoro, il cui bando è stato emanato nei giorni scorsi. Tale bando, rivolto ai disoccupati e alle aziende virtuose e di nuova costituzione, offre la possibilità di attivare un percorso che prevede un periodo di formazione teorica breve per i disoccupati e un'esperienza pratico-formativa in azienda per la durata di sei mesi, cui dovrà far seguito un'assunzione a tempo indeterminato o a tempo determinato per almeno due anni. Al tirocinante è riconosciuto un assegno mensile di frequenza pari a circa 800 euro mensili. Novità importanti sono state introdotte anche per i Centri di Formazione dove, accanto ai tradizionali corsi, confermati dall'analisi dei bisogni formativi, si punterà infatti anche su settori innovativi. E' in via di definizione la possibilità di conferma per i giovani dai 14 ai 16 anni dell'assolvimento l'obbligo scolastico, attraverso percorsi immediatamente professionalizzanti erogati dai Centri di formazione Professionale. Per il "diritto dovere" è stata ampliata fino a 25 anni la fascia di età per i giovani che non hanno ancora conseguito un diploma di partecipare ai corsi triennali erogati. L'obiettivo è quello di mettere in campo una forte azione di recupero della dispersine scolastica ed il conseguimento di una qualifica immediatamente spendibile sul mercato del lavoro. "L'approvazione degli indirizzi e del piano sopra descritto - ha affermato l'assessore Paparelli nel corso della conferenza stampa - è stata possibile grazie ad un'ampia e forte concertazione con le associazioni di categoria, e i vari soggetti interessati, che sono state direttamente coinvolte nella programmazione degli interventi formativi sulle reali esigenze del mercato del lavoro".

"Ci muoviamo - ha detto il presidente della Provincia - in un quadro di difficoltà dal punto di vista del reperimento delle risorse. Invece di prevedere fondi aggiuntivi per affrontare l'emergenza della cassa integrazione e della mobilità in deroga, il governo ha infatti deciso di prelevare risorse dal fondo dedicato alle politiche attive del lavoro. Questo ha creato difficoltà alla nostra attività ma non ci ha impedito di essere ugualmente incisivi. Grazie ad una forte concertazione con tutte le categorie interessate riusciamo infatti a mettere in campo., grazie al positivo apporto del nostro servizio e dell'assessorato competente, un importante programma di sostegno alle imprese e ai settori che meglio possono traguardare il futuro del nostro territorio. Dentro questo contesto rientra inoltre anche l'impostazione della Provincia volta a favorire il settore dell'artigianato artistico sia nell'orvietano che nel resto del territorio con l'obiettivo di realizzare quel tipo di sviluppo che immaginiamo e per tenere unito e coeso il nostro sistema. Sotto questo profilo è giusto e opportuno sottolineare anche il grande lavoro di collaborazione reciproca svolto in questi ultimi mesi fra istituzioni e università per programmare e implementare nuovi pezzi del nostro sviluppo e dare ulteriori risposte ed opportunità ai nostri giovani e a tutte quelle persone alle quali dobbiamo garantire il diritto al lavoro svolgendo in maniera seria ed efficiente la nostra parte di competenza". Su input del presidente la Provincia sta dedicando particolare attenzione in questi mesi alla valorizzazione del settore dell'artigianato artistico attraverso la promozione di un bando regionale in corso di svolgimento che prevede la possibilità per i giovani di effettuare esperienze formative retribuite presso gli artigiani del settore e la valorizzazione della figura della professionalità del maestro artigiano.

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