politica

La mozione Marino presenta la lista per l'elezione dei delegati alla Convenzione Regionale: nuove leve per un reale cambiamento

domenica 13 settembre 2009
di laura
La mozione Marino presenta la lista per l'elezione dei delegati alla Convenzione Regionale: nuove leve per un reale cambiamento

Vivace e continua l'attività del Comitato dell'Orvietano per Ignazio Marino segretario nazionale del PD, che lo scorso sabato ha approfittato della presenza a Orvieto del coordinatore provinciale della mozione, Emanuele Pica, per presentare in conferenza stampa, in mattinata presso il caffè Montanucci, la lista "Umbria per Marino" per l'elezione dei delegati alla Convenzione Regionale del Partito Democratico. Una forte volontà di promozione della mozione che si spiega sia per l'importanza che Marino e i suoi sostenitori attribuiscono alla comunicazione e all'interazione con la società civile, sia con la consapevolezza che si tratta, all'interno del PD, dell'opzione probabilmente minoritaria, anche se è grande la speranza che il voto di massa del prossimo 25 ottobre possa spostare in modo consistente le preferenze a favore di Ignazio Marino.

La lista Umbria per Marino è stata presentata, oltre che dal coordinatore provinciale Emanuele Pica, da Federica Fedeli, del circolo di Civitella-Baschi, capolista femminile dopo Paolo Gentili del circolo di Narni Scalo, e da Carlo Mazzoni, in lista per il circolo di Orvieto Centro.

Sottolineato ancora una volta, come del resto sostiene lo stesso Marino, che la scelta per la mozione del senatore medico, prestato per passione alla politica e non suo professionista di lungo corso, risiede nella volontà di rompere con il passato da molteplici punti di vista: un rinnovamento radicale, non solo anagrafico e di persone ma soprattutto di metodo; un'inversione di rotta rispetto all'incoerenza e alla mancanza di coraggio del presente; l'affermazione di una politica realmente popolare, laica, non classista che guardi convintamente all'innovazione e a sinistra; un impegno chiaro, a Orvieto come altrove, per un radicale e sostanziale cambiamento nella dirigenza del partito; una società fondata sulla conoscenza e sul merito dei cittadini, con i loro doveri e con i loro diritti, in un contesto che metta al centro le persone e la qualità delle loro vite. Parole chiave di questo nuovo modo di intendere la politica e l'azione del Partito Democratico sono Apertura, Merito, Coraggio, Protezione, Sicurezza, Giustizia, Libertà. In vista di una politica economico-fiscale equa e solidale, perché Lavoro, Casa, Salute e Formazione siano non solo enunciazioni, ma diritti riconosciuti e praticati.

L'attenzione, secondo i rappresentanti locali della mozione Marino, va posta in particolare anche sull'attuale crisi, tutt'altro che in via di risoluzione. "perché Orvieto non è quell'isola felice che per anni e ancora oggi molti si ostinano a voler propagandare, ma un luogo dove le difficoltà della piccola e media impresa, del precariato e di altre categorie sociali sono notevoli". In questo senso, centrale è ritenuta anche la questione dell'accesso al credito, in particolare per le PMI.

Tra i 67 sostenitori provinciali di Ignazio Marino che si sottoporranno al vaglio dei loro circoli per essere delegati al congresso Orvieto e l'Orvietano fanno la parte del leone occupando circa metà lista. Molti i nomi nuovi, come ad esempio Giordano Conticelli e Carlo Mazzoni, nuovi iscritti al PD, Francesco Bufalini, Silvia Scopetti, Giulia Ruina, Simone Mescolini e molti altri giovani. In lista anche Giovanni Tonelli e, tra i più "storici", Marilena Di Michele del circolo di Ficulle, Donatella Belcapo, Paolo Borrello, Andrea Scopetti, Antonio Sganzerla, Laura Mecocci.

Alla mozione Marino, che sarà schierata compatta, il 19 settembre a Roma alla manifestazione per la libertà di informazione, non sfugge che il prossimo Congresso è l'ultima spiaggia per un ruolo di nuovo forte e autorevole del PD. Secondo i suoi simpatizzanti è l'unica che può garantire un reale cambiamento, "perché - ha affermato Federica Fedeli - nelle altre mozioni ci sono schierati i supercandidati che, nella nazione come nel nostro territorio, detengono il potere da troppo tempo, e che hanno peso sulle persone non perché credono negli ideali del PD, ma per l'esercizio di questa stessa influenza di potere. Sono, come dice Marino, sempre le stesse persone del secolo scorso. La continuità è importante, ma al suo interno occorre un rinnovamento di metodo e di classe dirigente".

E proprio nell'ottica del cambiamento e dei valori, ha fatto notare Mario Tiberi, la mozione Marino ha lavorato, in questa fase, non per facili reclutamenti ma per un tesseramento di qualità: "Un segnale al partito - ha detto - dove la battaglia per i valori sembra spesso scontrarsi con muri invalicabili, senza possibilità di vero ascolto e di dialogo.

Pubblicato da simpatizzante PD il 14 settembre 2009 alle ore 10:42
finalmente un p di coerenza.........eravamo rassegnati al peggio dopo che in giro continuavano a girare i soli grandi nomi.
dai nomi che ho letto credo di poter affermare che avete un grande coraggio e per questo meritate di essere appoggiati.
finalmente un p di aria nuova.
Pubblicato da giuseppe il 14 settembre 2009 alle ore 12:14
mi domando perch non appaiono le liste delle altre mozioni, sarebbe bello leggere i nomi di Mocio, Prosperini, Capoccia, Fringuello, Grasso, Mortini, Meffi, Mariani, Brugnoli, Grasselli.......insomma tutti quelli che hanno contribuito a rafforzare il PD negli ultimi tempi.
Mi chiedo a cosa serva fare un congresso con chi, Trappolino in testa, non ha avuto ancora il coraggio di farsi un esame di coscienza.
questi ragazzi sono da ammirare per la passione, la voglia e il coraggio,spero che nonostante le blindature che caratterizzano i congressi delle nostre zone ci siano molte persone libere e autonome che riescano ad avere il coraggio di cambiare.
Pubblicato da Federica Fedeli il 15 settembre 2009 alle ore 21:03
Caro simpatizzante Pd e caro Giuseppe, grazie per le parole di sostegno, vi assicuro che servono! Effettivamente i nomi presenti nella nostra lista sono nomi 'nuovi'; nomi di persone che sono presenti nella vita politica da un p di tempo, ma che non ricoprono cariche istituzionali, di persone che si sono iscritte quest'anno per la prima volta e di persone che hanno sempre partecipato pi o meno attivamente*. L'elemento che accomuna tutti noi la forte passione politica ed il desiderio di veder realizzare la nostra idea di PD. Siamo tutti convinti che il congresso sia una tappa fondamentale per il nostro partito; quel partito formalmente nato nel 2007, ma che non ha ancora assunto una sua vera identit, che manca di una sua sostanza,di quello stesso partito che purtroppo, spesso e volentieri, non ha saputo darci delle risposte coerenti con i suoi propri principi. Abbiamo scelto Ignazio Marino, non perch una persona nuova, ma per il suo approccio alla societ in generale ed alla politica in particolare. Ignazio Marino, uno dei tre candidati alla segreteria del PD, il nostro candidato alla segreteria del PD, che propone di organizzare una leadership solida, una leadership che sia in grado di muoversi coerentemente sulle scelte da prendere, che propone la creazione di un partito compatto in grado di dettare le regole per stabilire le alleanze, un partito che non dia pi delle risposte in risposta (ripetizione non a caso) alle richieste di lobby di potere, o di altri partiti di coalizione... ma che siano le risposte del PD e soprattutto del popolo che il Pd rappresenta. Questo il PD che vogliamo, un Partito Democratico, che sia PARTITO e DEMOCRATICO.

* intendo precisare che ho concorso alle precedenti elezioni amministrative nel comune di Baschi, con esito positivo.
Pubblicato da Antonella il 16 settembre 2009 alle ore 09:25
s, sono pienamente d'accordo, credo nel cambiamento delle figure di riferimento mantenendo per una continuit nell'idea che abbiamo di partito e di democrazia. Detenere troppo tempo una posizione "di potere" oltre ad essere, ovviamente, antidemocratico, negativo in s perch con il tempo invecchia.
mi fa piacere che ci sia questo desiderio di cambiamento, l'alternanza delle persone, in qualsiasi ambito, segno di democrazia...c' una frase di una poesia/canzone di Gaber che in questi giorni mi torna spesso alla mente, che fa cos "libert non uno spazio libero, libert partecipazione", la democrazia PARTECIPAZIONE. Grazie e buon lavoro a tutti.

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