politica

Toni Concina Sindaco di Orvieto: il progetto del centro destra diventa realtà

martedì 23 giugno 2009
di laura
Toni Concina Sindaco di Orvieto: il progetto del centro destra diventa realtà

Incredulità, anche se i presentimenti erano tutt'altro che rosei, nella storica sede del PD di Via Pianzola, man mano che il risultato del voto di ballottaggio dava un distacco sempre più netto tra la candidata del centro sinistra, Loriana Stella, e l'uomo nuovo del centro destra, Toni Concina. E, via via che la distanza si faceva sempre meno colmabile, anche l'afflusso preoccupato e dispiaciuto dei compagni di partito e di alcuni degli alleati di coalizione. Non tutti a dire il vero, totalmente assente l'ala mociana. Ma anche molta calma, nella sconfitta, quasi si trattasse di un copione oscuramente atteso.



La proverbiale forza di Loriana Stella non è venuta meno: apparentemente meno affranta di altri ha fatto buon viso a cattiva sorte, una telefonata di congratulazioni a Toni Concina quando mancava ancora molto dalla fine ma l'esito era già dato per scontato e poi, breve e secca, una dichiarazione per la stampa. Semplice e pragmatica, di poche righe: "le condizioni per vincere c'erano, la responsabilità è delle divisioni interne e di quelli che hanno voluto mandare il centro sinistra al ballottaggio". Leggi: i mociani del "muoia Sansone con tutti i Filistei" - che poi Sansone, a dir la verità, non è morto ma è ben vegeto e vivo - e il PdCI che, snobbato in ogni possibile apparentamento, non ha votato Stella se non in misura irrisoria. Non troppo alta l'astensione, ma un buon 5 per cento in meno che non ha certo favorito la candidata sindaco del centrosinistra. E poi, ancora più secco: "E' chiaro che mi hanno voluto far pagare le primarie".

Questi non sono che pochi, semplici, quasi rozzi dati e l'analisi, che rimandiamo a un successivo editoriale a mente più fresca, è certo molto più complessa e variegata. Veri però, nella loro nuda e quasi brutale verità, e tali da giustificare la sconfitta: un partito che arriva a tanto, il PD, non una ma due volte, non merita di vincere. Poi menti più esperte e preparate abbelliranno il dato con qualche ragionamento più politico - come si usa dire a 360 gradi - e la brutalità dello scarno ragionamento della Stella verrà stemperata da altri, altrettanto veri e complessi fattori per spiegare la débacle. Tanto per dare qualche imput: le divisioni interne sì, ma che durano da anni, la storia travagliata dei partiti e di un partito, il PD, fatto di due e più anime ancora vaganti e per nulla amalgamate; nel locale, la promessa di un rinnovamento che non ha convinto: sia per la candidata, esperta amministratrice sì, ma espressione della classe politica proveniente dal PCI che, al di là delle beghe di partito, non ha convinto i moderati e i cattolici; sia perché non c'è stato un rinnovamento fino in fondo nella scelta delle candidature; e poi, come ha già sottolineato Giorgio Santelli nel suo editoriale, ci si è messa pure la beffa degli eletti, con molti dei soliti nomi che non sono piaciuti agli elettori normali, quelli lontani dai cavilli più politici, che avevano solo una comprensibile voglia di cambiamento. E poi altro, naturalmente, su cui torneremo, inclusa l'amministrazione Mocio che, nonostante il rimpastone, non ha mai fatto chiarezza e, checché ne pensino una parte del partito e il PdCi, non ha mai conquistato larghi consensi; inclusa una campagna elettorale più che mai snervante in queste due ultime settimane, con colpi bassi, veri o presunti, che hanno oltremodo infastidito gli elettori e accentuato il loro desiderio di voltare pagina una volta per tutte. Intanto cambiare, e poi si vedrà.



E così la pagina, dopo 60 anni, è stata voltata e lui, Toni Concina, a urne quasi chiuse ha fatto la sua passeggiata trionfale sul Corso tra strette di mano, abbracci e felicitazioni: giusto all'ora di punta, con tutti i più giovani fans sul balcone del Palazzo Comunale tra slogan, ovazioni e bandiere. Tra i più felici il neo consigliere provinciale del PDL Andrea Sacripanti, che si gode una doppia vittoria: l'affermazione personale e quella, forse ancor più sentita, del cambio di passo al Comune di Orvieto.

Ad accogliere Toni Concina in Piazza della Repubblica, dove è arrivato tra Angelo Ranchino e Antonio Barberani, primi artefici della sua candidatura vincente a Orvieto, il coordinatore regionale del PDL Raffaele Nevi. "E' una vittoria della democrazia - ha detto - una giusta affermazione per una necessaria alternanza. Lavoreremo con tutti e per tutti, con equilibrio e nell'interesse della città".

E equilibrio e stop ai revanscismi assicura anche Toni Concina che, sia nel nostro video che nel discorso ufficiale, sottolinea la volontà di collaborazione con tutte le forze della città e con la stessa maggioranza consiliare di centro sinistra, se maggioranza resterà. "Intendo aprire subito un tavolo con i miei avversari, ha detto, e, ai sui sostenitori che lo hanno festeggiato con molta animazione dentro e fuori il Palazzo Comunale "E' una vittoria di tutti - ha sottolineato - è giusto festeggiare ma senza eccedere. Ora è il momento di lavorare per il bene della Città".



Le ragioni del suo successo? Concina le sintetizza nel buon lavoro svolto dalla sua équipe, ma anche in quello che, più o meno consapevolmente hanno fatto, per farlo vincere, i suoi avversari, nel desiderio di cambiamento, in una campagna elettorale propositiva diversa da quella di svalutazione dell'avversario fatta dalla coalizione.



Ad Antonio Concina, nuovo Sindaco di Orvieto, le felicitazioni e i migliori auguri di buon lavoro della Redazione di Orvietonews. Benvenuto sulle nostre pagine, che manterranno il loro solito stile: prettamente informative, critiche se e quando ce ne sarà bisogno ma sempre rispettose dei ruoli, aperte con reciproca correttezza alla maggioranza, alla minoranza e ai cittadini, consapevoli del lavoro delicato e impegnativo dei Sindaci e degli Amministratori, dei loro compiti, dei loro diritti e dei loro doveri verso i cittadini. E buon lavoro anche a Loriana Stella, naturalmente, che si cimenterà con un importante ruolo politico, quello di opposizione, per lei del tutto nuovo.

La prima dichiarazione ufficiale di Antonio Concina

Entro 10 giorni il primo Consiglio Comunale

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