politica

Primarie a Orvieto. Il cittadino Mocio scrive ai cittadini

domenica 22 marzo 2009
Primarie a Orvieto. Il cittadino Mocio scrive ai cittadini

Non volendo rinunciare alla nostra convinzione che, in ogni competizione politica, la par condicio tra i candidati sia, per quanto possibile in relazione alla comunicazione attuata dagli stessi, una buona prassi per chi vuole fare informazione e mettere i cittadini in condizione di scegliere con la loro personale intelligenza, riportiamo di seguito alcuni passaggi del messaggio inviato per posta ai cittadini, ma non ancora a tutti pervenuto, da Stefano Mocio, attuale Sindaco di Orvieto e candidato alle primarie del PD per la riconferma a Sindaco della città; Mocio si confronterà il 5 aprile con la sua competitor di partito Loriana Stella, attuale Vice presidente della Provincia di Terni.

Lo slogan di Mocio risulta essere "Orvieto soprattutto", quello che lo ha portato alla vittoria alle amministrative del 2004, sul quale ha incentrato il programma amministrativo di allora e i successivi aggiornamenti delle linee programmatiche del Sindaco. Di seguito alcuni stralci ripresi, in mancanza di altra fonte diretta, dal quotidiano online Orvietosi.it che, in mancanza di ogni documento in formato digitale, ringraziamo per il paziente lavoro di digitazione dal formato cartaceo. Ci scusiamo di eventuali omissioni ritenute importanti, ma come è nostra abitudine provvederemo a diffondere il documento in formato integrale non appena ce ne verrà inviato l'eventuale file.

"Sono un cittadino orvietano - scrive Mocio - che con grande impegno ha cercato di lavorare per il bene comune con onestà, serenità e correttezza. È naturale che quando si cerca di attuare cambiamenti profondi nei costumi pubblici e nei contenuti delle politiche di governo, si provochino le reazioni, spesso scomposte, dei conservatori di ogni schieramento politico".

"Bisogna, allora, rifuggire da prese di posizione nostalgiche di ritorno ad una realtà, considerata idilliaca, del nostro passato. A maggior ragione è necessario stare attenti a quei tentativi, più subdoli, che a parole invocano il rinnovamento, ma nei fatti nascondono vecchie e discutibili logiche di potere".

"Mi sono trovato ad affrontare problematiche molto complesse: risolvere il problema del debito pregresso, stabilizzare il bilancio e, al contempo, garantire quei livelli di servizi e di offerta culturale che negli anni hanno fatto di Orvieto una città profondamente civile e democratica. La scelta è stata quella di affrontare il problema del disavanzo, facendosi carico di tutte le responsabilità pregresse e di individuare un percorso pluriennale per stabilizzare i conti, cercando, appena possibile, di ridurre il peso della tassazione come è stato fatto già durante il 2008".

Su questa base, il Sindaco chiede nuovamente fiducia agli orvietani per "avere la possibilità di gestire una fase nuova che, in virtù del lavoro svolto, possa concentrarsi su politiche di sviluppo e di rilancio economico con un'attenzione particolare verso i giovani. Cinque anni ancora per contribuire a far crescere una leva di nuovi amministratori per i quali Orvieto venga prima di tutto, prima dei propri destini politici".

Orvieto soprattutto! Lettera aperta alle concittadine e ai concittadini

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