politica

Interrogazione dell'On. Roberto Speciale sui problemi dei pendolari della tratta Firenze-Roma

giovedì 22 gennaio 2009
Come č noto http://www.orvietonews.it/index.php?page=notizie&id=19472&data=1232208180da nostro precedente articolo, anche l'On. Generale Roberto Speciale (PDL) ha preso a cuore la difficile situazione dei pendolari della tratta Firenze-Orvieto-Roma. E' del 20 gennaio 2009 una sua interrogazione con risposta scritta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per i rapporti con le Regioni, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui si chiedono impegni precisi, da parte del Governo, per tentare di risolvere la problematica questione. Riportiamo di seguito il testo integrale dell'interrogazione presentata dal Generale Speciale.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02059 Primo firmatario: SPECIALE ROBERTO Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA' Data firma: 20/01/2009 Ministero destinatario: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI RAPPORTI CON LE REGIONI MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 20/01/2009 Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per i rapporti con le regioni, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: oggi le principali cittŕ dell'Umbria si sentono isolate dal resto delle cittŕ italiane a cause di scelte politiche avveniristiche che tendono ad isolare e blindare il territorio; ogni giorno oltre un terzo dei residenti della regione si spostano con il treno per raggiungere il luogo di lavoro, scuole e servizi sociali essenziali quali Ospedali e Distretti Sanitari; la posizione assunta dai cittadini umbri nei confronti di Trenitalia e le rimostranze fatte in questi giorni nel comprensorio di Orvieto e di Spoleto non possono essere catalogate come semplici rivendicazioni di campanile e che le contestazioni vanno integrate alla carenza cronica infrastrutturale viaria; l'offerta di servizi in Umbria per studenti, lavoratori, pensionati e pendolari č basata essenzialmente sul trasporto pubblico regionale su ferro, finanziato dalla regione, e dall'interazione con i treni intercity che, sulle lunghe percorrenze di carattere interregionale, rappresentano l'unico mezzo disponibile presso molte stazioni capoluogo di provincia; il servizio ferroviario esistente č giŕ di per sé giudicato carente dagli utenti, a causa dei forti ritardi dei treni e di orari inadeguati e che le istituzioni locali, soprattutto la sinistra che governa l'Umbria dal dopo guerra, non hanno mai preso provvedimenti concreti per far uscire la regione da questo endemico isolamento con un «servizio sociale» di trasporto efficiente; il Governo sia a conoscenza dell'importanza della permanenza del servizio ferroviario e la fermata dei treni nei centri urbani umbri situati ad ovest nella tratta Firenze-Roma e ad est nella tratta Ancona-Roma; il Governo possa evitare che i treni intercity vengano fatti viaggiare sulle linee lente, con la conseguenza di incrementare ulteriormente il tempo di percorrenza dei pendolari e di assicurare per gli anni 2009, 2010 e 2011, l'attuale frequenza e gli stessi tempi di percorrenza (giŕ aumentati di circa 20 minuti a seguito dello spostamento sulla linea lenta nella tratta fra Orte e Valdarno) del servizio intercity tra Firenze e Roma e garantendone il passaggio sulla tratta strategica direttissima Firenze-Roma, fino a quando non verrŕ effettuato l'ammodernamento ed il quadruplicamento della linea ferroviaria -: se il Governo intenda incentivare accordi di programma tra le regioni (Umbria, Marche, Lazio e Toscana) per l'acquisto di tracce orarie competitive sulla linea alta velocitŕ in fasce orarie di maggior interesse per gli utenti pendolari e soprattutto di far effettuare fermate obbligatorie nelle stazioni che attualmente non rientrano nel circuito dell'alta velocitŕ; se il Governo, in considerazione del finanziamento pubblico di 104 milioni di euro per i servizi Intercity, possa anche tramite un tavolo di concertazione con gli Enti Locali e Trenitalia e attraverso la sottoscrizione di un contratto di servizio evitare agli utenti pendolari di sottoscrivere un doppio abbonamento, uno regionale e l'altro per i treni intercity; se il Governo possa far garantire due o tre fasce orarie per gli utenti dei centri minori lungo la direttissima Firenze-Roma per evitare ogni sei mesi, al cambio dell'orario estivo/invernale, tensioni e ripercussioni agli utenti per le continue modifiche applicate sulle condizioni di viaggio; se il Governo possa sollecitare uno studio di fattibilitŕ per le stazioni in linea, con specifico riferimento alla tratta Firenze-Roma, dove le stazioni di Arezzo, Chiusi e Orvieto rischiano di essere marginalizzate perché servite da rampe di collegamento inadeguate.(4-02059)

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