politica

Cambia il quadro politico. Primarie di coalizione e slittamento all'8 marzo

martedì 13 gennaio 2009
di laura
Si profilano, in tutta l'Umbria e dunque anche a Orvieto, primarie di coalizione. O almeno è questa l'indicazione scaturita dalle due riunioni che si sono tenute a Perugia a livello regionale, convocate dalla Segretaria del PD Maria Pia Bruscolotti, sabato e lunedì scorsi, per gettare le basi di una comune alleanza alle prossime amministrative. La coalizione uscente, al di là degli screzi particolari in atto in qualche singola realtà, ha discusso con tutti i segretari regionali al tavolo (PD, PRC, Comunisti Italiani, Verdi, PS, Sinistra Democratica, IdV) nella giornata di sabato e, considerato che non si può prescindere da una nuova alleanza di centro sinistra, per fondarla su un programma comune ha stabilito di nominare una task force composta da due rappresentanti per partito, che potrebbe essere resa nota già a metà settimana. Assente, per ora, l'UDC, con il quale non si esclude, prima o poi, almeno un confronto. Al gruppo di lavoro spetterà il compito di redarre le linee guida che dovranno servire come traccia ai vari raggruppamenti territoriali del centro sinistra, cui spetterà, naturalmente, addentrarsi più in particolare nelle singole realtà: crisi, federalismo e nuovo modello di welfare sono stati già evidenziati come temi ineludibili. L'orientamento sulle primarie aperte di coalizione determina lo spostamento della loro data, sia per favorire il confronto tra tutta la coalizione, sia per dare modo agli alleati di coalizione del PD di organizzarsi per la raccolta delle firme necessarie, dalla cui consegna devono poi decorrere, secondo il regolamento, 35 giorni di campagna elettorale. E' stato individuato l'8 marzo come ultima data possibile. L'indirizzo emerso dalla direzione regionale del PD umbro tenutasi ieri, è quello di privilegiare ovunque primarie di coalizione, possibilmente con un unico candidato del PD, ma ben consapevoli che in alcuni luoghi, tra i quali anche Orvieto, non sarà possibile. E' stata dunque mantenuta aperta la porta alla possibilità di più candidati del PD, e alle primarie anche dove vi sono sindaci di primo mandato. A Orvieto le primarie di coalizione vedranno sicuramente in campo il sindaco uscente di primo mandato Stefano Mocio e Loriana Stella che, anche se non lo ha reso ufficialmente noto, dovrebbe aver già raccolto le firme necessarie. Ma l'apertura alla coalizione mescola un po' le carte tra i due contendenti del PD. Si parla infatti di un candidato del coordinamento della Sinistra, che potrebbe essere lo stesso segretario regionale di Sinistra Democratica Giuseppe Ricci, presidente uscente del Consiglio regionale; e questo fatto potrebbe spostare alcune preferenze che, in un primo momento, si pensava di poter far convergere sulla Stella. E qualche astro nascente potrebbe uscire dalla nuova realtà dell'Italia dei Valori, dove un candidato particolarmente aggregante potrebbe essere, ad esempio, il giovane Vieri Venturi. Fatto sta che il dualismo Mocio-Stella si smorza, e che i nuovi equilibri potrebbero riservare qualche sorpresa o qualche effetto finora non considerato. E se il quadro del PD orvietano avrà sicuramente almeno due candidati, ancora più frammentata è la situazione a Terni, dove i contendenti rischiano di essere tre in Provincia (Polli, Paparelli e Liviantoni, anche se quest'ultimo è dato sempre più come non proponibile) e addirittura quattro al Comune: Bolletta, Pileri, Rossi e, espresso dal partito, Di Girolamo, anche se una sua proposta di candidatura rischia di farsi incandescente, dato che è stato nominato segretario provinciale proprio perché aveva assicurato di non essere più interessato alla candidatura a sindaco di Terni.

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