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L'Amministrazione Comunale chiarisce come e perché si è arrivati alla vendita dell'immobile dell'ex Eca in zona Cannicella

lunedì 26 maggio 2008
La risposta dell'Amministrazione in merito all'interrogazione del consigliere Conticelli (Altra Città) circa l’alienazione dell’immobile ex ECA in zona archeologica Cannicella, è arrivata nel corso del Consiglio comunale lo scorso venerdì. Conticelli ha osservato che “L’Amministrazione Comunale ha predisposto nel 2005 il Progetto di rifunzionalizzazione dell’immobile ex ECA nell’ambito del PAAO, con il contributo di esperti esterni in materia archeologica quali il Dr. Bruschetti della Soprintendenza Archeologica dell’Umbria, la Prof.ssa Stopponi dell’Università di Macerata, il Dott. Bizzarri etruscologo ed altri. Nel corso del 2006 tale immobile è stato inserito dalla stessa Amministrazione nell’elenco dei beni da alienare per fronteggiare il noto “buco” di bilancio, sottolineando che i beni oggetto di alienazione non avevano comunque valore strategico per il Comune. L’immobile ex ECA, per la sua posizione a ridosso dell’ex Santuario della Venere di Cannicella e per il funzionale collegamento verticale con il Palazzo Crispo – ipotetica sede del PAAO - possiede in realtà caratteristiche di centralità per lo sviluppo del PAAO e per il servizio diretto a zone di rilevante interesse archeologico”. “Chiediamo di conoscere, pertanto – ha concluso l’interrogante - per quali motivi il Comune abbia abbandonato il progetto iniziale di rifunzionalizzazione dell’immobile ex ECA datato 2005, decidendone l’alienazione nel 2006; se tale decisione non abbia rischiato di provocare danni erariali al Comune per le eventuali consulenze affidate nell’ambito del progetto del PAAO e dell’ex ECA in particolare; se il disinteresse inerente l’utilizzazione dell’immobile ex ECA, non sottintenda un disimpegno più generale riguardante la realizzazione del PAAO, come potrebbe desumersi anche dalla dichiarazione di assenza di interesse rilasciata in data 26/7/07 dalla Direzione Regionale del Ministero per i Beni Culturali e per le Attività Culturali ai sensi del D.Lgs. 42/2004”. Il V. Sindaco Marino Capoccia ha risposto che “nel progetto di PAAO, in fase di attuazione venne introdotto tutto ciò che era possibile valorizzare per garantire il continuo accrescimento. La regione Umbria ha inteso privilegiare e potenziare l’ex scuola del Tamburino escludendo dal finanziamento / Misura C3 del DOCUP, la ristrutturazione del fabbricato ex Eca. In considerazione di ciò, l’Amministrazione Comunale, perseguendo l’indirizzo da tempo adottato di dare in gestione ai privati l’area intorno alla rupe secondo un disciplinare di manutenzione e di favorire le ristrutturazioni e le gestioni dei terreni adiacenti, ha inteso alienare detto fabbricato. Pertanto in relazione ai quesiti posti, affermiamo: 1) l’alienazione è stata decisa dopo la non ammissione a finanziamento del progetto e dopo l’inizio dei lavori nella scuola del Tamburino; 2) il progetto è stato redatto dall’Ufficio Tecnico / Urbanistico del Comune senza incarichi specifici ed era a livello di proposta ampia per garantire il massimo finanziamento; 3) l’assenza d’interesse per il fabbricato, rilasciata in data 26 luglio 2007 dalla Soprintendenza ai monumenti e ribadita in data 31 marzo 2008 dalla Soprintendenza Archeologica con la comunicazione di non voler acquistare i terreni, non è certo un disimpegno al PAAO”. “Proprio in questi giorni – ha aggiunto al riguardo l’Assessore, Capoccia - si stanno definendo: 1) la sistemazione del piano terra di Palazzo Crispo in accordo con la Soprintendenza Archeologica per accesso al parco; 2) la ripresa II° lotto dei lavori presso l’ex scuola del Tamburino che avranno inizio dopo la campagna estiva degli scavi bella zona di Ponte del Sole; 3) gli arredi per la chiesa della Madonna del Velo che dovrà accogliere l’archivio e il centro di documentazione del parco. In conclusione, va rilevato che l’attività che si svolge nel parco attualmente è riconosciuta ed apprezzata a livello internazionale. Ci limitiamo a citare gli ultimi eventi: sabato scorso numerosi docenti universitari italiani e americani riuniti in un convegno a Civita di Bagnoregio hanno chiesto di concludere i lavori con una visita al PAAO ritenendo che sia un esempio da riproporre in zona analoghe del Lazion e della bassa Toscana; infine, questa mattina si è riproposta la stessa situazione con una delegazione di esperti giapponesi, rumeni e italiani. Pertanto, con l’alienazione e ristrutturazione dell’immobile ex Eca nulla è stato compromesso, anzi è stata evitata la presenza di un rudere pericolante in mezzo al PAAO. La funzione che avrebbe dovuto svolgere sarà svolta dall’ex scuola di Tamburino e, infine, si conferma che la valorizzazione e la massima fruibilità possibile del PAAO sono tra le priorità dell’Amministrazione Comunale”. Il Consigliere Maurizio Conticelli ha replicando dichiarandosi “non soddisfatto. Comprendo l’imbarazzo dell’Amministrazione Comunale nel tentativo di giustificare l’accaduto che resta molto grave - ha affermato -anzi andrebbe evitato di aggravare ulteriormente la questione. Esisteva ed esiste un progetto secondo cui quell’immobile era strategico per le funzioni del PAAO. Se ad un certo momento il progetto non era stato finanziato, non significava che lo stesso doveva essere abbandonato. D’altra parte sono certo che le attenzioni al PAAO non mancheranno”.

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