politica

Riorganizzazione del servizio idrico: approvato in Provincia un ordine del giorno del Pd Riportare alle assemblee elettive le funzioni di programmazione e controllo. Respinta la mozione della Sinistra l'Arcobaleno

martedì 12 febbraio 2008
“Riorganizzare il servizio idrico correggendo gli aspetti gestionali e valorizzando maggiormente l’acqua come risorse pubblica per eccellenza”. Lo ha chiesto il Consiglio provinciale che ha approvato ieri con 10 voti favorevoli e 4 contrari un ordine del giorno, presentato dal Gruppo del PD ed illustrato dal Capogruppo Roberto Montagnoli, nel quale si impegnano il Presidente e la Giunta di Palazzo Bazzani a procedere ad una modifica degli attuali assetti “attraverso la stipula di nuovi patti parasociali fra tutte le parti interessate, tenendo conto del contesto della multiutility provinciale come elemento strategico per semplificare i modelli organizzativi e l’attuale frammentazione societaria”. Nell’ordine del giorno si richiamano inoltre i contenuti della legge Finanziaria “per l’attuazione – si afferma – dei processi di semplificazione in essa contenuti che riportano in seno alle assemblee elettive le funzioni fondamentali di programmazione e controllo sui servizi pubblici locali, anche in base alla legge Galli che garantisce efficienza, efficacia e imprenditorialità a prescindere dalla natura pubblica o privata dei soggetti gestori. Si riconferma – è detto poi nell’ordine del giorno – la necessità per il pubblico di incidere efficacemente nella programmazione e nel controllo delle politiche dei servizi per tutelare l’interesse dei cittadini e quello dell’economia locale con il massimo della trasparenza e con una partecipazione reale ed un effettivo controllo da parte dei cittadini, anche attraverso rapporti annuali da sottoporre all’attenzione delle assemblee elettive”. Nell’odg si chiede infine una revisione normativa per reperire risorse a copertura parziale degli investimenti sulle reti e sul sistema idrico integrato, riducendo gli sprechi e delegando ai parlamentari umbri che verranno eletti nella prossima legislatura il compito di incidere sulla materia attraverso l’esercizio delle loro prerogative istituzionali. Sempre sull’argomento il Consiglio provinciale ha inoltre respinto con 9 voti contrari, 4 favorevoli e 1 astenuto la mozione della Sinistra l’Arcobaleno (SD, Sinistra unitaria e PRCcon la quale, rifacendosi alla proposta di legge di iniziativa popolare, si criticava la gestione del servizio idrico provinciale richiamando la necessità di ricondurre al pubblico le funzioni di controllo e di gestione, riducendo gli organismi e rivisitando i costi del sistema. “Nel 2002 – si affermava nella mozione – si pagavano 0,72 centesimi per metro cubo, nel 2001 si arriverà a 2,25, con un notevole disequilibrio della gestione a fronte di un piano d’ambito da rivedere”. La Sinistra L’Arcobaleno chiedeva inoltre di non far più ricadere sui cittadini il complesso dei costi gestionali, ma di ricomprendere sulla fiscalità generale gli investimenti per il miglioramento delle infrastrutture. Si chiedeva inoltre di risolvere “l’inopportuna presenza contemporanea di figure all’interno della società Sii e del consorzio Coservice al quale vengono affidati tutti i lavori straordinari non assegnati ai soci consorti e che sono la maggioranza, inficiando il ruolo di garanzia dell’Ato”. Intervenendo nel dibattito, Giuseppe Ricci (SD) ha affermato che “il servizio è carente in vari comuni ed il giudizio sui costi è negativo perché contengono aumenti anche non previsti, auspicando chiarezza sulla situazione complessiva. Credo che non siano stati rappresentati gli interessi dei cittadini e non ci sia stata garanzia sul controllo”, ha aggiunto, rimarcando anche la necessità di non sovrapporre gli incarichi e dell’uscita della Provincia dall’Ato, “anche alla luce – ha concluso - delle previsioni della legge Finanziaria”. Torquato Petrineschi (FI), a nome della minoranza, ha chiesto l’annullamento dell’Ato, “nella logica – ha spiegato – delle nuove normative nazionali di recente emanazione, che riconducono le funzioni agli organi elettivi, e della multiutility provinciale per la cui costituzione occorrono tempi stretti”. Roberto Battistoni (PRC) ha infine sottolineato l’importanza di garantire una gestione pubblica complessiva del servizio idrico.

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