politica

Slittano al 23 e 24 febbraio le elezioni degli organismi territoriali del Pd in provincia di Terni. Intanto il Comitato Intercomunale aderisce alla manifestazione promossa dal Comitato cittadino antifascista il 1° febbraio

sabato 19 gennaio 2008
Slittano al 23 e 24 febbraio, in provincia di Terni, le elezioni per la scelta dei nuovi organismi territoriali del Pd, che dovevano tenersi a fine gennaio. La decisione è stata presa, nel pomeriggio di ieri, in considerazione della situazione d'emergenza e del delicato contesto politico venutosi a creare nel territorio provinciale a seguito del sequestro dell'inceneritore Asm di Terni e dei relativi avvisi di garanzia. La decisione è stata dibattuta in una riunione odierna del Comitato Intercomunale per il Partito Democratico dell'Orvietano che, nel condividere l'orientamento, ha tuttavia mantenuto le assemblee preparatorie del 24/25/26 e 27 gennaio, così da farne occasione di dibattito e di promozione della nuova formazione politica. Saranno i temi dello sviluppo, della riforma istituzionale ed elettorale regionale e della nuova governance dei servizi pubblici locali al centro della fase di riflessione proposta in questa fase. Preoccupazione è stata espressa per la situazione politica nazionale, per la crisi diffusa delle istituzioni pubbliche, per le difficoltà del mondo del lavoro e dei ceti meno abbienti. Da qui l'impegno per una forte mobilitazione politica nelle prossime settimane, di cui il primo appuntamento sarà Lunedì 21 gennaio alle ore 21.00 ad Orvieto presso il Palazzo dei Sette con la Segretaria Regionale Maria Pia Bruscolotti. La riunione di oggi è stata inoltre l'occasione ufficiale per comunicare l'adesione del Comitato PD Intercomunale alla manifestazione promossa dal Comitato Cittadino Antifascista per il 1 febbraio. “Alla preoccupazione per le frequenti manifestazioni razziste e neofasciste – si dichiara - vogliamo rispondere con iniziative che facciano rivivere i valori della costituzione ed al tempo stesso che sappiano indicare la strada di un rinnovamento profondo delle istituzioni nel segno della partecipazione e della democrazia”.

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