politica

Nuove assunzioni e co.co.co. Il sindaco Mocio promette la deprecarizzazione del personale

venerdì 21 settembre 2007
Durante il Consiglio Comunale di mercoledì scorso si è trattata la questione delle selezioni pubbliche di personale indette dall’Amministrazione Comunale, questione sollevata dall’interrogazione del consigliere di Sinistra Critica Giancarlo Imbastoni. Le selezioni erano finalizzate alla formazione di graduatorie per rapporti di lavoro a tempo determinato tra cui: conducente di macchine operatrici complesse (cat. B3), istruttore amministrativo (cat. C1) presso l’Ufficio di Cittadinanza e un incarico di collaborazione coordinata e continuativa presso lo IAT di Piazza Cahen. Il consigliere Imbastoni, durante l’interrogazione, ha sollecitato la “legge Finanziaria 2007”; quest’ultima, infatti, prevede che le pubbliche amministrazioni, che nel triennio 2007-2009 procedono all’assunzione di personale a tempo determinato secondo le disposizioni vigenti, riservino un 60% del totale dei posti programmati a soggetti con i quali abbiano stipulato uno o più contratti di co.co.co, norma successivamente ribadita nella direttiva interpretativa del Ministro Nicolais del 30 aprile 2007. “La nostra amministrazione, sotto varie forme, ha 18 contratti co.co.co in atto – ha dichiarato Imbastoni - per quanto riguarda il posto di istruttore amministrativo C1 molti di questi collaboratori corrispondono, per titoli e per mansioni attualmente svolte, a quella categoria. Inoltre, alcuni di questi collaboratori hanno svolto, in tempi passati, una prova concorsuale, quindi secondo la direttiva Nicolais avrebbero diritto all’assunzione diretta, infine nelle citate selezioni non vi è alcuna riserva per i co.co.co”. “Chiedo all’Amministrazione – ha concluso Imbastoni – se ritiene che la formazione di tali graduatorie non infici e contrasti fortemente con qualsiasi successivo piano di assunzioni per i precari così come previsto dalla legge e, quindi, di sospendere tempestivamente le selezioni, riaprendo i termini e riservando ai precari la quota prevista dalla legge. Chiedo, inoltre, che cosa intenda fare l’Amministrazione per i cinque co.co.co. impegnati presso la Piscina che – precari tra i precari – hanno circa un anno di disoccupazione forzata a causa dei lavori di restauro dell’impianto, e se sia stata presa in considerazione la loro situazione prima di procedere a nuove selezioni”. “I bandi avevano motivazioni precise di urgenza altrimenti determinati servizi si sarebbero fermati – ha risposto il Sindaco Mocio, che ha la delega al personale - Gli uffici hanno ritenuto impossibile derogare all’esigenza primaria di non bloccare l’attività dell’Amministrazione Comunale. Questi bandi, peraltro, non interferiscono assolutamente con il piano delle stabilizzazioni e di trasformazione da co.co.co a tempo determinato previsto dall’Amministrazione e che dovrebbe essere approvato dalle stesse organizzazioni sindacali. Quei bandi hanno risposto ad esigenze di ufficio. Posso anticipare che dai calcoli dell’ufficio - che proprio domani saranno posti a contrattazione e quindi potrebbero subire piccole modifiche - su 8 bandi riferiti al 2007, 5 riguarderanno le trasformazioni da contratto co.co.co. a contratto a tempo determinato, cioè sopra il minimo del 60% previsto dalla legge. Accantonando i tecnicismi, voglio ribadire un concetto fondamentale che sta a cuore a tutta la maggioranza e cioè: stiamo lavorando per uscire dal precariato anche ad Orvieto, attraverso la stabilizzazione del personale perché il personale stabilizzato lavora meglio e lavora di più. Per il Comune continueremo sulla strada già imboccata per la TeMa e per la Scuola di Musica, perché nel nostro piano ci sono progressivamente le condizioni di andare al completo assorbimento. I casi sottolineati dal consigliere Imbastoni, sono casi che l’ufficio sta valutando poiché si tratta di persone serie che lavorano da anni con risultati positivi, quindi gli uffici ci diranno quali possono essere le strade più corrette per intervenire. In conclusione confermo l’impegno dell’Amministrazione Comunale su questi temi”. Imbastoni ha ringraziato per l’impegno espresso dal Sindaco. “Legalmente è d’obbligo la riserva dei precari all’interno dei nuovi bandi. L’eccezione giustifica l’assunzione diretta, ma nel caso di bandi o selezioni questo non sussiste - ha concluso il consigliere - Nella qualifica C1 ci sono 5 collaboratori coordinati e continuativi, se sussisteva urgenza si sarebbe potuto assumere un co.co.co a contratto trimestrale. Risulta, quindi, una contraddizione. Politicamente condivido l’auspicio della Giunta e chiedo all’Esecutivo di stilare un piano triennale di tutte le figure presenti interessate alla stabilizzazione: i 12 precari a tempo determinato e i 15 a contratto di collaborazione”.

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