politica

Verso il partito nuovo. Autoconvocata in rappresentanza di partiti, associazioni e cittadini la Consulta dei Democratici

domenica 10 dicembre 2006
Si è riunita il 7 dicembre presso il chiostro di S. Giovanni, autoconvocandosi, la consulta dei riformisti, con l'obiettivo di sviluppare iniziative volte alla costruzione del cosiddetto “partito democratico”. Gli autoconvocatisi sono stati Marino Capoccia, Roberto Meffi, Loriana Stella, Silvia Fringuello, Andrea Scopetti, Rovero Ermini, Liliana Grasso, Massimo Gambetta, Sandra Sargenti, Donatella Belcapo, Anna Rita Mortini, Carlo Emanuele Trappolino, Lorenzo Mencarelli, Renato Piscini, Fidenzio Padoin, Enrico Paolini, Marcello Marricchi, Alberto Fringuello. Pubblichiamo di seguito il comunicato diffuso a fine riunione: "Il confronto ha evidenziato l'esigenza di un Partito Nuovo, nella consapevolezza di ricercare, tra i vari riformismi, i punti che possono unire più che dividere, confermando che il pensiero riformista è l'unico collante per una nuova stagione politica. Consapevoli altresì che riusciremo solo se gli sforzi che stanno compiendo i nostri Dirigenti nazionali saranno confortati da segnali nel Territorio e che un tratto comune lega tutti noi, e cioè il profondo rispetto delle regole della Democrazia, quale strumento per produrre innovazione nella società. Necessita insomma una azione forte, nazionale e territoriale che rimetta in moto l'iniziativa insieme ai Cittadini e Asssociazioni, oltre ai Partiti, che sono e saranno i veri azionisti del nuovo soggetto politico. Individuare altresì nuovi gruppi dirigenti che si faranno carico di guidare il processo per vincere questa nuova sfida, incentrata sulle diversità delle idee e il rispetto delle decisioni. Su questi presupposti, in data odierna, dopo un profondo dibattito, i sottoscritti in rappresentanza di Partiti: Margherita e Democratici di Sinistra, Associazioni: Emily, Sandro Pertini, Altra Città, e singoli cittadini, intendono procedere così come procedono alla individuazione di una Consulta permanente, anche comprensoriale, per sviluppare una discusione che possa coinvolgere il più ampio campo di forze sociali".

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