politica

No a Orvieto pattumiera: la CDL in piazza contro il conferimento dei rifiuti campani

venerdì 20 ottobre 2006
No a Orvieto pattumiera: questo lo slogan con cui la CDL al completo – rappresentanze politiche regionali, provinciali e comunali – ha organizzato questa mattina una manifestazione nella cittŕ della Rupe a forte valenza simbolica. Non a caso č stata scelta Piazza Duomo, il luogo archetipico della bellezza e della valenza artistica e culturale di una cittŕ che, nota per la sua cattedrale e non solo, ha dovuto piů volte subire, come afferma il centro destra, al pari della provincia di Terni in generale, “l'angheria” di una forte politica incentrata sui rifiuti. Alla pacifica manifestazione sulla Rupe e alla conferenza stampa che l'ha preceduta sono intervenuti il vicepresidente del Gruppo UDC alla Camera dei Deputati, On. Maurizio Ronconi, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Enrico Melasecche, il segretario provinciale di AN, Alfredo De Sio, e l'on Luciano Rossi, membro della 'Commissione Attivitŕ produttive' della Camera dei Deputati e Coordinatore regionale di FI. Presenti inoltre il capogruppo in Regione, Francesco Zaffini, i consiglieri provinciali, Alfredo Santi, UDC, Mario Montegiove, AN, i consiglieri comunali di AN Orvieto Olimpieri e Zazzaretta, Il coordinatore di FI Orvieto Antonio Barberani e altri rappresentanti della CDL, tra cui Guido Turreni e Carlo Perali di Assocommercio. Il vicepresidente del Consiglio Regionale Melasecche ha messo in evidenza come l'azione del centro destra sia particolarmente importante in questo momento e abbia giŕ determinato, rispetto alla decisione della Regione Umbria di consentire nuovamente lo smaltimento dei rifiuti da una Campania in perenne emergenza, un arretramento della presidente Lorenzetti, con la riduzione delle masse da trattare da circa 5.000 a 500 tonnellate, un decimo di quanto annunciato in prima battuta. Ha inoltre ricordato le 131 mila tonnellate arrivate in passato e tra l'altro non pagate, guadagno irrisorio per la cittŕ, enorme per il gestore (che tuttavia afferma di non essere stato pagato a sua volta per 6 milioni di euro). Anche l'on. Ronconi ha ribadito il male cronico della Campania e la sua impotenza rispetto al tema dei rifiuti: “se lo stato di emergenza dura tre anni – ha affermato – non si tratta di emergenza ma di cronicitŕ, di incapacitŕ a governare del centro sinistra”. Ricordato, dai vari relatori, come non si sappia, al di lŕ delle quantitŕ, anche nulla sul tipo di rifiuti che puň arrivare: tristemente noti quelli speciali non autorizzati su cui č ancora aperto il caso giudiziario che ha portato al rinvio a giudizio di autorevoli esponenti delle passate e presenti istituzioni, sia per quanto riguarda il Comune di Orvieto che la Regione Umbria. E ribadita la mancanza a tutt'oggi, in Umbria, del piano organico di smaltimento dei rifiuti. Questi, in definitiva, i motivi che inducono a quella che puň sembrare mancanza di solidarietŕ ma che, per il centro destra, č difesa di un patrimonio artistico e culturale; e il non piegarsi – visto che in Umbria vige l'autosufficienza – alle cattive politiche della Regione Campana che “trova connivenza al malgoverno – ha affermato ancora Ronconi – nel filo rosso delle altre Giunte di sinistra”. L'azione della CDL non si ferma. Dopo la manifestazione di oggi il centro destra intende infatti continuare la vigilanza e la mobilitazione a tutti i livelli e creare, dai Comuni al Parlamento, un'ampia filiera politica intorno a questo caso.

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