politica

Lorenzetti e Bottini: l'Umbria accoglierà i rifiuti campani in quota simbolica e dietro precise garanzie; fuori luogo le strumentazioni del centro destra

giovedì 19 ottobre 2006
Intervengono, in merito alle polemiche e alle prese di posizione innescatesi, soprattutto da parte del centro destra, sulla questione del conferimento in Umbria di parte dei rifiuti dell'emergenza campana, la presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti e l'assessore all'ambiente Lamberto Bottini. Lo scopo è quello di smorzare le polemiche e di ridimensionare l'impatto dell'eventuale invio. “La Regione Umbria – affermano i due rappresentanti istituzionali - in base al principio di solidarietà nazionale, ha accolto la richiesta avanzata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, in virtù del decreto legge approvato di recente per far fronte all’emergenza rifiuti, di smaltire una quota simbolica dei 500 metri cubi dei rifiuti prodotti dalla Campania in un sito da localizzare”. “Per ciò che riguarda polemiche e strumentalizzazioni va dunque detto – continuano - che la verità è assolutamente e inconfutabilmente documentata: il Governo ha approvato un decreto legge con il quale, di fronte al riacutizzarsi dell’emergenza rifiuti in Campania, ha disposto misure straordinarie per fronteggiare la situazione, prevedendo al terzo comma dell’articolo 5 del decreto in questione che “Il Commissario delegato può disporre, sentiti i Presidenti delle regioni interessate, il trasferimento fuori regione di una parte dei rifiuti prodotti”. “Dunque una chiara volontà del Governo di chiamare tutte le regioni italiane a contribuire, se necessario, a fronteggiare l’emergenza sulla base del principio della solidarietà istituzionale. Non c’è, come non vi è mai stato – hanno riferito la presidente e l’assessore all’ambiente - alcun accordo o quant’altro di poco chiaro, come vuole far credere il centro destra umbro, tra la Regione Umbria e la Protezione Civile”. La presidente Lorenzetti e l’assessore Bottini sottolineano inoltre che a questa disponibilità dell'Umbria devono corrispondere alcune inderogabili esigenze: l'effettivo coinvolgimento di tutte le Regioni italiane, che alla Regione Umbria venga assegnata una quota simbolica di rifiuti al solo scopo del rispetto del principio di solidarietà, che venga risolto il problema del credito economico pregresso che coinvolge il Comune di Orvieto, la Regione Umbria ed altri soggetti. I due amministratori hanno inoltre sottolineato al Direttore della Protezione Civile la necessità che la Regione Campania, affiancata dai vari poteri dello Stato, si avvii verso una soluzione definitiva dell’annosa questione, e possa dotarsi di una adeguato ed efficiente sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Non mancano di sottolineare, Lorenzetti e Bottini, che “La nostra Regione, anche quando fu il Governo Berlusconi a chiedere collaborazione per affrontare l’analoga emergenza rifiuti in Campania, non si è tirata indietro ed ha fatto la sua parte. Dobbiamo evidenziare come da parte degli esponenti di centro destra vi siano alzate di scudi assolutamente fuori luogo e inviti a scendere in piazza al solo fine di ottenere visibilità e legittimità a colpi di bugie, populismo e demagogia. Un attivismo, insomma, che non ci pare di ricordare avesse investito gli stessi esponenti umbri del centro destra, che tanto si agitano, all’epoca della chiamata di solidarietà che ci fu rivolta dal Governo Berlusconi. Per ciò che ci riguarda questa è la dimostrazione più concreta e seria che non vi sono né Governi amici, né Governi nemici, ma un modo di governare sempre e soltanto nell’interesse generale”.

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