politica

Famiglie a rischio di povertĂ . La Giunta regionale sperimenta un programma per oltre 726mila euro

martedì 3 gennaio 2006
La crisi e i mutamenti nella struttura della famiglia italiana tradizionale (numero minore di componenti, accentuazione dei problemi di convivenza, aumento di separazioni e ricomposizioni) sono al centro di un dibattito intenso e appassionato che propone angoli visuali e giudizi contrastanti: la nuova famiglia č un fattore di modernitŕ, liberazione individuale e di avanzamento del costume o segna un pericoloso allentamento dei vincoli di solidarietŕ e coesione tra persone e nella comunitŕ degli individui?
Spesso conciliare tradizione e novitŕ, modernitŕ e solidarietŕ č impresa improba. E’ quanto invece si č proposta nel campo cruciale della famiglia la Giunta regionale dell’Umbria, con la decisione di definire, su proposta dell’assessore alle politiche sociali Damiano Stufara, un “Programma regionale sperimentale per le famiglie a rischio di povertŕ” che, nell’ambito del Piano sociale regionale, potrŕ contare su un investimento totale di oltre 726mila euro. Si tratta di una “azione di sistema multisettoriale”, comprensiva di un complesso di servizi e azioni sociali, prestazioni e detrazioni fiscali in favore dei nuclei familiari piů deboli.

“Il logoramento delle risorse di autoprotezione della famiglia tradizionale – afferma Stufara - combinato con le ristrutturazioni del mercato del lavoro, con la mancanza di coperture sociali del sistema di welfare nei confronti di determinate aggregazioni sociali, ad esempio persone che non hanno maturato una copertura assicurativa, costituiscono fattori di esclusione di aree e soggetti non tradizionali che sono alla base di crescenti volumi di povertŕ. Di fronte a momenti critici che possono interessare in modo ormai ordinario la biografia individuale e familiare – ha proseguito l’assessore - emerge, anche in Umbria, il rischio di caduta nella povertŕ per molte famiglie”.

Il programma dovrŕ essere “concertato e condiviso” con i Comuni e prevedere un “pacchetto” di risorse da destinare agli Ambiti territoriali rivolto a introdurre forme unitarie di sostegno al reddito, agevolazioni fiscali e tariffarie, programmi di formazione e riqualificazione professionale, politiche sociali abitative, accesso gratuito ai trasporti e altri servizi, sperimentazione di contratti di inserimento.

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