politica

Villa Umbra – Con un seminario sulla comunicazione chiude il ciclo di incontri di formazione per consiglieri

mercoledì 19 ottobre 2005
Comunicare la politica, comunicare in politica: l’importanza di un’efficace comunicazione quale funzione prioritaria della pubblica amministrazione č stata al centro della giornata conclusiva di ieri, a Villa Umbra di Pila, del ciclo di seminari per i consiglieri delle Province di Perugia e Terni.
Nella prima parte dell’incontro “I linguaggi della comunicazione politica”, la Dott.ssa Maria Teresa Paris, dirigente del servizio “Organizzazione formazione e servizi di comunicazione” della Provincia di Perugia ha ripercorso le principali tappe legislative della riforma della P.A., a partire dal cosiddetto “spartiacque” datato 1990, quando il diritto di accesso e di informazione dei cittadini agli atti amministrativi legiferň la comunicazione come condizione essenziale. “Riconosciuta tra i doveri dello Stato – ha ricordato Paris - la comunicazione di un ente pubblico č il primo passo per ottimizzare i risultati. Per questo non deve essere improvvisata, ma sovente frutto di un’adeguata interazione”.
La dirigente ha inoltre relazionato sulle specificitŕ degli sportelli Urp e sui vantaggi in materia di trasparenza e fruibilitŕ dell’ente che un presidio ben strutturato garantisce nei territori di afferenza.

Che ruolo assume la comunicazione ai fini della costruzione del consenso?
Con questo interrogativo posto alla platea di consiglieri, il prof. Paolo Mancini ha introdotto la seconda parte del seminario. “In un mondo globalizzato dove la disgregazione dei partiti di massa ha dato forma ad altri soggetti politici, la comunicazione viene prima della politica”.
Una provocazione, la sua, che č comunque servita a riconoscere quanto sia importante veicolare la politica in messaggi semplici e facilmente consumabili.
“La struttura della societŕ č profondamente mutata - ha aggiunto il relatore - per questo i partiti non possono piů basarsi soltanto sul riconoscimento del voto di appartenenza; il politico per costruire attorno a sé consenso deve stabilire la cosiddetta agenda. Il tutto si traduce nella scelta sempre e prima dell’avversario dei temi di cui parlare, dei destinatari del messaggio, dei bisogni reali dei destinatari”.

Particolarmente partecipato il dibattito che č seguito, soprattutto in riferimento alle analisi fatte dal docente delle tecniche e degli strumenti di comunicazione dei politici nazionali.

La presidente del Consiglio Provinciale di Perugia Daniela Frullani ha ricordato come i seminari siano “un’utile occasione di confronto tra amministratori. L’obiettivo – ha proseguito la presidente - č rinnovare il rapporto con i cittadini facendo capire loro il funzionamento delle nostre amministrazioni”.
Dello stesso avviso il presidente del Consiglio Provinciale di Terni Giuseppe Ricci, che ha definito i seminari di comunicazione istituzionale come un’opportunitŕ e un obbligo per il politico “di appropriasi di strumenti adeguati”.

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