politica

Orvieto e Todi al lavoro per il rifinanziamento della legge speciale

lunedì 18 luglio 2005
Si era già parlato dell’opportunità di un rifinanziamento della legge speciale Orvieto-Todi, sia in alcuni degli ultimi consigli comunali aperti, sia in occasione della presentazione dei risultati dell’attività del SIOR (Sistema Informativo dell’Osservatorio Rupe) il 30 giugno, quando il Sindaco di Orvieto Stefano Mocio aveva sottolineato la necessità di ricandidarsi al Parlamento per una nuova Legge Speciale per la città di Orvieto.
Il Sindaco aveva già annunciato un incontro imminente con il Sindaco di Todi e i dirigenti della Regione Umbria e lo scorso martedì 12 luglio si è svolto, proprio a Todi, il primo di una serie di incontri di lavoro fra i Sindaci Mocio e Marini, gli amministratori e i tecnici dei due Comuni e i tecnici del Servizio Geologico della Regione Umbria.
Al primo incontro, in cui si è fatta una ricognizione della situazione dei lavori effettuati e degli interventi rimasti fuori dal progetto iniziale di consolidamento, seguirà domani un altro incontro, presso gli uffici regionali, per definire tutti gli interventi necessari e stilare il documento che, ad Orvieto, sarà successivamente posto all’attenzione dei parlamentari eletti in Umbria, chiamati ad adoperarsi per sostenere la richiesta di rifinanziamento della Legge Speciale per Orvieto e Todi.
La legge 545/87 per il consolidamento definitivo della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi, importante esperienza realizzata in questi anni nelle due città umbre, oltre a stanziare i fondi necessari per l’esecuzione degli interventi chiedeva di realizzare “sistemi di costante monitoraggio e vigilanza” che la Regione Umbria ha attivato istituendo l’Osservatorio Rupe per il controllo e la manutenzione permanente della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi. L’Osservatorio, che consta di una rete di strumenti e di punti di monitoraggio unici e avanzati per programmare e coordinare le attività di controllo e manutenzione delle opere realizzate, e di un sistema altrettanto unico e moderno per lo studio e l’archiviazione dei dati e delle misure che provengono dalla strumentazione installata così da indirizzare i successivi interventi, ha ora bisogno di risorse perché l’esperienza e l’attività dell’Osservatorio stesso e dell’Alta Scuola, che ne è la branca operativa, non vadano dispersi. Di qui l’esigenza manifestata dai governi locali e dai tecnici di dare seguito, attraverso un rifinanziamento della Legge Speciale, a questa esperienza tecnico-scientifica avanzata che ha permesso di esportare conoscenze importanti connesse alla difesa del suolo.
Amministratori e tecnici sono dunque al lavoro per definire lo stato dell’arte di tutte le attività che la legge 545 ha reso possibili e per rilanciarne il rifinanziamento, consapevoli che – date le difficoltà finanziarie nazionali ed internazionali del momento – si tratta di un’operazione complessa ma non impossibile. La richiesta di rifinanziamento della Legge Speciale sarà accompagnata, dall’autunno prossimo, da un ciclo di convegni, conferenze e studi che si svolgeranno intorno al tema della ridefinizione di una nuova fase di progetto per la città, un progetto di carattere infrastrutturale, sociale, culturale e filosofico che possa continuare l’intenso lavoro iniziato negli anni ’80 con ‘Orvieto i Luoghi della Cultura’, poi proseguito con il ‘Progetto Orvieto’ e con la ‘Gestione del Sistema Orvieto’.

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