politica

Forse entro venerdì 27 l'esecutività. Le dichiarazioni del sindaco Mocio

mercoledì 25 maggio 2005
Il Comitato Civico Permanente per l’Amerina, riunitosi lunedì nel corso del Consiglio Comunale per valutare la situazione della messa in sicurezza della strada, ha a sua volta stigmatizzato il tardare dell’ordinanza esecutiva per avviare il ripristino da parte della Protezione Civile.
“Risulta incomprensibile e inaccettabile – ha affermato il Sindaco Stefano Mocio - il ritardo del Dipartimento Nazionale della Protezione dopo che lo stesso Capo Dipartimento, Bertolaso, aveva preannunciato nei giorni scorsi il conferimento di responsabilità all’ANAS. Lo è ancor più nel momento in cui sono stati già stanziati i fondi per la messa in sicurezza e la riapertura della strada”. “Siamo in contatto con il DNPC e con la Regione Umbria – ha aggiunto il Sindaco - e ci giungono rassicurazioni che l’ordinanza dovrebbe essere trasmessa alla Regione nelle prossime ore. Un fatto è certo: non si può perdere altro tempo visto il protrarsi dei disagi per i cittadini, pertanto, come Comitato Civico Permanente che coincide con la Conferenza dei capigruppo in Consiglio Comunale, è stato deciso che se non si avranno novità serie e concrete per le prossime 48/72 ore ci auto-convocheremo per assumere ulteriori e più serie decisioni. Al tempo stesso chiederemo alla Provincia di Terni di attivarsi - possibilmente in orari non di punta per i flussi veicolari - per la rimozione di due frane minori sulla Strada di Sermugnano già di per sé insufficiente per il deflusso degli automezzi, ma che, al momento, vista la situazione dell’Amerina, è la sola strada utilizzabile”.

Secondo le informazioni attualmente disponibili, nella giornata di ieri 24 maggio l’ordinanza del DNPC dovrebbe essere stata trasmessa alla Regione dell’Umbria per un parere di accettazione del passaggio di competenza all’ANAS (adempimento che dovrebbe essere immediato); quindi, entro Venerdì 27 maggio, il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il provvedimento con immediata esecutività dandone trasmissione ai vari soggetti interessati; a questo punto l’ANAS dovrebbe prendere in carico la strada ed aprire il cantiere procedendo all’immediata messa in sicurezza ai fini della riapertura al transito della strada stessa, seppure con le opportune misure di salvaguardia.

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