politica

Un programma all'insegna della continuità, ma anche dell'innovazione

domenica 23 maggio 2004

Un programma esteso dal settore sociale a quello economico in perfetta linea di continuità con quanto fatto da Cimicchi, ma anche con la volontà dichiarata di introdurre elementi di innovazione rispetto al passato. Stefano Mocio ha svolto una relazione dettagliata e lunga in cui ha affontato tutti gli argomenti sul tappeto. La prima uscita pubblica del candidato sindaco è avvenuta al palacongressi di fronte ai sostenitori delle sette liste elettorali che gli hanno garantito il proprio appoggio: Ds, Margherita, Sdi, Rifondazione Comunista, Comunisti italiani, Udeur, Italia dei Valori. 

 Mocio ha ribadito la collegialità politica della coalizione che lo sostiene raccogliendo anche la sollecitazione di Tonelli che, a nome dei Comunisti italiani, ha chiesto un confronto continuo fra le forze politiche anche dopo il voto rifacendosi alle recenti polemiche che avevano visto i Cossuttiani assumere un atteggiamento estremamente critico nei confronti della maggioranza di centrosinistra. "Le persone che sono qui al tavolo non sono comparse, ma protagoniste di questo impegno politico comune" ha ribadito il candidato la cui impostazione di fondo è quella di puntare più sulla condivisione di un progetto che sul leaderismo del capo carismatico.

 Il programma di Mocio è stato arricchito e preceduto dal contributo degli alleati tra cui Evasio Gialletti che, a nome dei Riformisti, ha ribadito l'importanza di intraprendere una battaglia a tutto campo a favore del miglioramento dei servizi sanitari. Piero Ubaldini, segretario comprensoriale della Margherita, ha invece insistito sulla necessità di attuare un'efficace politica di sostegno alle piccole imprese. Dallo stesso Ubaldini è arrivato un ringraziamento al lavoro svolto dal sindaco uscente Stefano Cimicchi a cui è stato tributato un caloroso applauso.

Mocio ha attaccato Giancarlo Parretti per le "favole che racconta quando parla di mille posti di lavoro" accostandolo a Berlusconi e dimostrando come per il centrosinistra il vero avversario da battere sia proprio il finanziere la cui lista è stata respinta per la mancanza di un timbro dalla commissione elettorale comunale. A tal proposito, il centrosinistra non ha ancora deciso se costituirsi o meno come controparte al Tar per presentare eventualmente un ricorso al Consiglio di Stato nel caso in cui il Tribunale amministrativo decidesse di riammettere la lista di Parretti "Orvieto agli orvietani" alla consultazione amministrativa.  "Noi Parretti lo vogliamo battere sul livello politico e non al Tar" hanno ripetuto in coro Mocio ed il suo vicesindaco designato Carlo Carpinelli.

Il centrosinistra medita se opporsi legalmente a Parretti

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