politica

Il centrosinistra medita se opporsi legalmente a Parretti

domenica 23 maggio 2004

Emergono le prime discordanze all'interno del centrosinistra a proposito del caso Parretti. Mentre alcuni esponenti della coalizione sono intenzionati a costituitsi come controparti dinanzi al Tar nel ricorso che Parretti ha depositato contro l'esclusione dal voto della sua lista a causa della mancanza di un timbro, altri dirigenti politici sono del parere esattamente opposto. E' il caso di Carlo Carpinelli che spiega: "Non dobbiamo assolutamente costituirci perch abbiamo sempre detto che Parretti lo vogliamo e lo dobbiamo battere con i voti e non con la giustizia. Non abbiamo paura di lui e siamo convinti che lo supereremo.  Per questo motivo vogliamo che partecipi alle elezioni".

 Nel centrosinistra non sono per tutti dello stesso avviso e la tentazione di costituirsi forte anche per avere la possibilit di fare ricorso al Consiglio di Stato nel caso in cui il Tar desse ragione a Parretti riammettendolo al voto. Lo stesso Mocio sabato pomeriggio ha detto: "Su questo argomento dobbiamo ancora decidere. Penso che ci sar un incontro per fare chiarezza". Secco il commento di Parretti: "Se hanno problemi a costituirsi per tirare fuori i soldi, stiano pure tranquilli: le spese legali le pago tutte io. Non ho paura delle sentenza della magistratura perch evidente che mi hanno escluso per non consentire ai cittadini di votare per la nostra lista, l'unica che pu mandarli tutti a casa dopo i disastri che hanno combinato ad Orvieto; non solo la sinistra, ma anche la destra che sempre stata d'accordo con chi comanda sulle grandi questioni".

Nella foto la "vela" con cui Parretti pubblicizza il suo ricorso al Tar.


Questa notizia è correlata a:

Un programma all'insegna della continuit, ma anche dell'innovazione

Commenta su Facebook