politica

Scontro Parretti - Giardini

mercoledì 19 maggio 2004

E' stato un confronto interessante e molto incentrato su alcuni tra gli argomenti più importanti per l'economia orvietana quello organizzato dalla Confcommercio al palazzo dei Sette tra i candidati a sindaco. Erano tutti presenti: Giuseppina Barloscio, luca Giardini, Maurizio Conticelli, Stefano Mocio, Gian Paolo Aceto e Giancarlo Parretti. Ognuno ha esposto la proprie idee sul rilancio del commercio avanzando proposte come quella di istituire un assessore al marketing (lanciata da Giardini) o quella di intercettare i flussi turistici direttamente nelle centrali internazionali dove si programma il turismo mondiale come Francoforte, Londra e New York, avanzata da Giancarlo Parretti. Conticelli ha puntato molto sulla necessità di riqualificare gli esercizi esistenti e sulla proposta di spostare al Borgo il mercato ambulante che oggi si tiene ad Orvieto scalo.

 Aceto ha puntato sulla creazione di eventi da tenersi uno ogni mese "dal contenuto misterioso in maniera da attrarre molte persone con un alone di incertezza". Secondo la Barloscio una delle esigenze fondamentali è quella di risolvere il problema della viabilità intensificando il trasporto pubblico e porre un deciso freno  allo sviluppo urbanistico ed edilizio in maniera tale da produrre effettivi positivi anche sulla rete commerciale. Il confronto si è poi trasformato in scontro quando si è parlato dell'esclusione della lista di Parretti dal voto. L'imprenditore ha accusato Alleanza Nazionale di aver sollevato la questione dell'irregolarità formale legata alla manca di timbro in commissione elettorale ed ha denunciato "L'esistenza di una cupola che comprende destar e sinistra che ha interesse a mantenere le cose come stanno e, nel caso specifico, che ha avuto un interesse specifico a sabotare la mia lista". A quel punto è intervenuto Giardini affermando: "La diffido ad usare termini come cupola. La commissione elettorale ha svolto il suo compito collegialmente e si è limitata a far rispettare le leggi".

Il Sole che Ride: "l'esclusione di Parretti sminuisce il valore democratico del voto"

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